Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo della Liturgia ci mostra Ges� in movimento: Egli, infatti, ha appena finito di predicare e, uscito dalla sinagoga, si reca nella casa di Simon Pietro, dove guarisce la suocera; poi, verso sera, esce di nuovo verso la porta della citt�, dove incontra tanti ammalati e indemoniati e li risana; la mattina dopo, si alza presto ed esce per ritirarsi a pregare; e infine si rimette in cammino attraverso la Galilea (cfr Mc 1,29-39). Ges� in movimento.

Soffermiamoci su questo continuo movimento di Ges�, che ci dice una cosa importante su Dio e, al contempo, ci interpella con alcune domande sulla nostra fede.

Ges� che va incontro all�umanit� ferita ci manifesta il volto del Padre. Pu� darsi che dentro di noi ci sia ancora l�idea di un Dio distante, freddo, indifferente alla nostra sorte. Il Vangelo, invece, ci fa vedere che Ges�, dopo aver insegnato nella sinagoga, esce fuori, perch� la Parola che ha predicato possa raggiungere, toccare e guarire le persone. Cos� facendo ci rivela che Dio non � un padrone distaccato che ci parla dall�alto; al contrario, � un Padre pieno d�amore che si fa vicino, che visita le nostre case, che vuole salvare e liberare, guarire da ogni male del corpo e dello spirito. Dio sempre � vicino a noi. L�atteggiamento di Dio si pu� dire in tre parole: vicinanza, compassione e tenerezza. Dio che si fa vicino per accompagnarci, tenero, e per perdonarci. Non dimenticate questo: vicinanza, compassione e tenerezza. Questo � l�atteggiamento di Dio.

Questo incessante camminare di Ges� ci interpella. Possiamo chiederci: abbiamo scoperto il volto di Dio come Padre della misericordia oppure crediamo e annunciamo un Dio freddo, un Dio distante? La fede ci mette l�inquietudine del cammino oppure per noi � una consolazione intimista, che ci lascia tranquilli? Preghiamo solo per sentirci in pace oppure la Parola che ascoltiamo e predichiamo fa uscire anche noi, come Ges�, incontro agli altri, per diffondere la consolazione di Dio? Queste domande, ci far� bene farle a noi stessi.

Guardiamo, allora, al cammino di Ges� e ricordiamoci che il nostro primo lavoro spirituale � questo: abbandonare il Dio che pensiamo di conoscere e convertirci ogni giorno al Dio che Ges� ci presenta nel Vangelo, che � il Padre dell�amore e il Padre della compassione. Il Padre vicino, compassionevole e tenero. E quando scopriamo il vero volto del Padre, la nostra fede matura: non restiamo pi� �cristiani da sacrestia�, o �da salotto�, ma ci sentiamo chiamati a diventare portatori della speranza e della guarigione di Dio.

Maria Santissima, Donna in cammino, ci aiuti ad annunciare e testimoniare il Signore che � vicino, compassionevole e tenero.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 4/02/2024


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Guardiamo, allora, al cammino di Ges� e ricordiamoci che il nostro primo lavoro spirituale � questo: abbandonare il Dio che pensiamo di conoscere e convertirci ogni giorno al Dio che Ges� ci presenta nel Vangelo, che � il Padre dell�amore e il Padre della compassione.

- Papa Francesco -



La fede ci mette l�inquietudine del cammino oppure per noi � una consolazione intimista, che ci lascia tranquilli? Preghiamo solo per sentirci in pace oppure la Parola che ascoltiamo e predichiamo fa uscire anche noi, come Ges�, incontro agli altri, per diffondere la consolazione di Dio?

- Papa Francesco -



Dio non � un padrone distaccato che ci parla dall�alto; al contrario, � un Padre pieno d�amore che si fa vicino, che visita le nostre case, che vuole salvare e liberare, guarire da ogni male del corpo e dello spirito.

- Papa Francesco -