Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi, Solennit� della Santissima Trinit�, il Vangelo � tratto dal dialogo di Ges� con Nicodemo (cfr Gv 3,16-18). Nicodemo era un membro del Sinedrio, appassionato del mistero di Dio: riconosce in Ges� un maestro divino e di nascosto, di notte, va a parlare con Lui. Ges� lo ascolta, capisce che � un uomo in ricerca e allora prima lo stupisce, rispondendogli che per entrare nel Regno di Dio bisogna rinascere; poi gli svela il cuore del mistero dicendo che Dio ha amato cos� tanto l�umanit� da mandare il suo Figlio nel mondo. Ges�, dunque, il Figlio, ci parla del Padre e del suo amore immenso.

Padre e Figlio. � un�immagine familiare che, se ci pensiamo, scardina il nostro immaginario su Dio. La parola stessa �Dio�, infatti, ci suggerisce una realt� singolare, maestosa e distante, mentre sentir parlare di un Padre e di un Figlio ci riporta a casa. S�, possiamo pensare Dio cos�, attraverso l�immagine di una famiglia riunita a tavola, dove si condivide la vita. Del resto, quella della mensa, che allo stesso tempo � un altare, � un simbolo con cui certe icone raffigurano la Trinit�. � un�immagine che ci parla di un Dio comunione. Padre, Figlio e Spirito Santo: comunione.

Ma non � solo un�immagine, � realt�! � realt� perch� lo Spirito Santo, lo Spirito che il Padre mediante Ges� ha effuso nei nostri cuori (cfr Gal 4,6), ci fa gustare, ci fa assaporare la presenza di Dio: presenza sempre vicina, compassionevole e tenera. Lo Spirito Santo fa con noi come Ges� con Nicodemo: ci introduce nel mistero della nuova nascita � la nascita della fede, della vita cristiana �, ci svela il cuore del Padre e ci rende partecipi della vita stessa di Dio.

L�invito che ci rivolge, potremmo dire, � quello di stare a tavola con Dio per condividere il suo amore. Questa � l�immagine. Questo � ci� che succede in ogni Messa, all�altare della mensa eucaristica, dove Ges� si offre al Padre e si offre per noi. E s�, � cos�, fratelli e sorelle, il nostro Dio � comunione d�amore: cos� ce lo ha rivelato Ges�. E sapete come possiamo fare a ricordarlo? Con il gesto pi� semplice, che abbiamo imparato da bambini: il segno della croce. Tracciando la croce sul nostro corpo ci ricordiamo quanto Dio ci ha amato, fino a dare la vita per noi; e ripetiamo a noi stessi che il suo amore ci avvolge completamente, dall�alto in basso, da sinistra a destra, come un abbraccio che non ci abbandona mai. E al tempo stesso ci impegniamo a testimoniare Dio-amore, creando comunione nel suo nome. Forse adesso, ognuno di noi, e tutti insieme, facciamo il segno della croce su di noi [fa il segno della croce].

Oggi allora possiamo chiederci: noi testimoniamo Dio-amore? Oppure Dio-amore � diventato a sua volta un concetto, qualcosa di gi� sentito, che non smuove e non provoca pi� la vita? Se Dio � amore, le nostre comunit� lo testimoniano? Sanno amare? Le nostre comunit� sanno amare? E la nostra famiglia, sappiamo amare in famiglia? Teniamo la porta sempre aperta, sappiamo accogliere tutti, sottolineo tutti, come fratelli e sorelle? Offriamo a tutti il cibo del perdono di Dio e la gioia evangelica? Si respira aria di casa o assomigliamo pi� a un ufficio o a un luogo riservato dove entrano solo gli eletti? Dio � amore, Dio � Padre, Figlio e Spirito Santo e ha dato la vita per noi, per questo facciamo il segno della croce.

E Maria ci aiuti a vivere la Chiesa come quella casa in cui si ama in modo familiare, a gloria di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 4/06/2023


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Lo Spirito Santo fa con noi come Ges� con Nicodemo: ci introduce nel mistero della nuova nascita � la nascita della fede, della vita cristiana �, ci svela il cuore del Padre e ci rende partecipi della vita stessa di Dio.

- Papa Francesco -



S�, possiamo pensare Dio cos�, attraverso l�immagine di una famiglia riunita a tavola, dove si condivide la vita [...]. � un�immagine che ci parla di un Dio comunione. Padre, Figlio e Spirito Santo: comunione.

- Papa Francesco -



Tracciando la croce sul nostro corpo ci ricordiamo quanto Dio ci ha amato, fino a dare la vita per noi; e ripetiamo a noi stessi che il suo amore ci avvolge completamente, dall�alto in basso, da sinistra a destra, come un abbraccio che non ci abbandona mai.

- Papa Francesco -