Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Le parole che Ges� ci rivolge nel Vangelo di questa domenica sono esigenti e sembrano paradossali: Egli ci invita a porgere l�altra guancia e ad amare perfino i nemici (cfr Mt 5,38-48). � normale per noi amare quelli che ci amano ed essere amici di chi ci � amico; eppure, Ges� ci provoca dicendo: se agite in questo modo, �che cosa fate di straordinario?� (v. 47). Che cosa fate di straordinario? Ecco il punto su cui vorrei attirare oggi la vostra attenzione, su questo cosa fate di straordinario.
�Straordinario� � ci� che va oltre i limiti del consueto, che supera le prassi abituali e i calcoli normali dettati dalla prudenza. In genere, noi cerchiamo invece di avere tutto abbastanza in ordine e sotto controllo, in modo che corrisponda alle nostre aspettative, alla nostra misura: temendo di non ricevere il contraccambio o di esporci troppo e poi restare delusi, preferiamo amare soltanto chi ci ama per evitare le delusioni, fare del bene solo a chi � buono con noi, essere generosi solo con chi pu� restituirci un favore; e a chi ci tratta male rispondiamo con la stessa moneta, cos� siamo in equilibrio. Ma il Signore ci ammonisce: questo non basta! Noi diremmo: questo non � cristiano! Se restiamo nell�ordinario, nel bilanciamento tra dare e ricevere, le cose non cambiano. Se Dio dovesse seguire questa logica, non avremmo speranza di salvezza! Ma, per nostra fortuna, l�amore di Dio � sempre �straordinario�, va oltre, va oltre i criteri abituali con cui noi umani viviamo le nostre relazioni.
Le parole di Ges�, allora, ci sfidano. Mentre noi tentiamo di restare nell�ordinario dei ragionamenti utilitari, Lui ci chiede di aprirci allo straordinario, allo straordinario di un amore gratuito; mentre noi tentiamo sempre di pareggiare i conti, Cristo ci stimola a vivere lo sbilanciamento dell�amore. Ges� non � un bravo ragioniere: no! Sempre conduce allo sbilanciamento dell�amore. Non meravigliamoci di questo. Se Dio non si fosse sbilanciato, noi non saremmo mai stati salvati: � stato lo sbilanciamento della croce che ci ha salvati! Ges� non sarebbe venuto a cercarci mentre eravamo perduti e lontani, non ci avrebbe amato fino alla fine, non avrebbe abbracciato la croce per noi, che non meritavamo tutto questo e non potevamo dargli nulla in cambio. Come scrive l�Apostolo Paolo, �a stento qualcuno � disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo � morto per noi� (Rm 5,7-8). Ecco, Dio ci ama mentre siamo peccatori, non perch� siamo buoni o in grado di restituirgli qualcosa. Fratelli e sorelle, l�amore di Dio � un amore sempre in eccesso, sempre oltre i calcoli, sempre sproporzionato. E oggi chiede anche a noi di vivere in questo modo, perch� solo cos� lo testimonieremo davvero.
Fratelli e sorelle, il Signore ci propone di uscire dalla logica del tornaconto e di non misurare l�amore sulla bilancia dei calcoli e delle convenienze. Ci invita a non rispondere al male con il male, a osare nel bene, a rischiare nel dono, anche se riceveremo poco o nulla in cambio. Perch� � questo amore che lentamente trasforma i conflitti, accorcia le distanze, supera le inimicizie e guarisce le ferite dell�odio. Allora possiamo chiederci, ognuno di noi: io, nella mia vita, seguo la logica del tornaconto o quella della gratuit�, come fa Dio? L�amore straordinario di Cristo non � facile, ma � possibile; � possibile perch� Lui stesso ci aiuta donandoci il suo Spirito, il suo amore senza misura.
Preghiamo la Madonna, che rispondendo a Dio il suo �s� senza calcoli, gli ha permesso di fare di lei il capolavoro della sua Grazia.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 19/02/2023
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Fratelli e sorelle, l�amore di Dio � un amore sempre in eccesso, sempre oltre i calcoli, sempre sproporzionato. E oggi chiede anche a noi di vivere in questo modo, perch� solo cos� lo testimonieremo davvero.

- Papa Francesco -
Se restiamo nell�ordinario, nel bilanciamento tra dare e ricevere, le cose non cambiano. Se Dio dovesse seguire questa logica, non avremmo speranza di salvezza! Ma, per nostra fortuna, l�amore di Dio � sempre �straordinario�, va oltre, va oltre i criteri abituali con cui noi umani viviamo le nostre relazioni.

- Papa Francesco -
Il Signore ci invita a non rispondere al male con il male, a osare nel bene, a rischiare nel dono, anche se riceveremo poco o nulla in cambio. Perch� � questo amore che lentamente trasforma i conflitti, accorcia le distanze, supera le inimicizie e guarisce le ferite dell�odio.

- Papa Francesco -