Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi il Vangelo della Liturgia (Mt 4,12-23) narra la chiamata dei primi discepoli che, sul lago di Galilea, lasciano tutto per seguire Ges�. Alcuni di loro Lo avevano gi� incontrato, grazie a Giovanni il Battista, e Dio aveva posto in loro il seme della fede (cfr Gv 1,35-39). Ed ecco che adesso Ges� torna a cercarli l� dove vivono e lavorano. Il Signore sempre ci cerca; il Signore sempre ci avvicina, sempre. E stavolta rivolge loro una chiamata diretta: �Seguitemi!� (Mt 4,19). E loro �subito lasciarono le reti e lo seguirono� (v. 20). Fermiamoci su questa scena: � il momento dell�incontro decisivo con Ges�, quello che ricorderanno per tutta la vita e che entra nel Vangelo. Da allora seguono Ges� e, per seguirlo, lasciano.
Lasciare per seguire. Con Ges� � sempre cos�. Si pu� cominciare in qualche modo ad avvertire il suo fascino, magari grazie ad altri. Poi la conoscenza pu� diventare pi� personale e accendere una luce nel cuore. Diventa qualcosa di bello da condividere: �Sai, quel passo del Vangelo mi ha colpito, quell�esperienza di servizio mi ha toccato�. Qualche cosa che ti tocca il cuore. E cos� avranno fatto anche i primi discepoli (cfr Gv 1,40-42). Ma prima o poi arriva il momento in cui � necessario lasciare per seguirlo (cfr Lc 11,27-28). E l� si deve decidere: lascio alcune certezze e parto per una nuova avventura, oppure rimango come sono? � un momento decisivo per ogni cristiano, perch� qui si gioca il senso di tutto il resto. Se non si trova il coraggio di mettersi in cammino, c�� il rischio di restare spettatori della propria esistenza e di vivere la fede a met�.
Stare con Ges�, dunque, richiede il coraggio di lasciare, di mettersi in cammino. Che cosa dobbiamo lasciare? Certamente i nostri vizi, i nostri peccati, che sono come ancore che ci bloccano a riva e impediscono di prendere il largo. Per incominciare a lasciare � giusto che partiamo dal chiedere perdono: perdono delle cose che non sono state belle: lascio quelle cose e vado avanti. Ma occorre lasciare anche ci� che ci trattiene dal vivere pienamente, per esempio le paure, i calcoli egoistici, le garanzie per restare al sicuro vivendo al ribasso. E bisogna anche rinunciare al tempo che si spreca dietro a tante cose inutili. Com�� bello lasciare tutto questo per vivere, ad esempio, il rischio faticoso ma appagante del servizio, o per dedicare tempo alla preghiera, cos� da crescere nell�amicizia con il Signore. Penso anche a una giovane famiglia, che lascia il quieto vivere per aprirsi all�imprevedibile e bellissima avventura della maternit� e della paternit�. � un sacrificio, ma basta uno sguardo ai bambini per capire che era giusto lasciare certi ritmi e comodit�, per avere questa gioia. Penso a certe professioni, ad esempio a un medico o a un operatore sanitario che hanno rinunciato a tanto tempo libero per studiare e prepararsi, e ora fanno del bene dedicando molte ore del giorno e della notte, molte energie fisiche e mentali per i malati. Penso ai lavoratori che lasciano le comodit�, che lasciano il dolce far niente per portare il pane a casa. Insomma, per realizzare la vita occorre accettare la sfida di lasciare. A questo Ges� invita ciascuno di noi.
E su questo vi lascio qualche domanda. Anzitutto: io ricordo qualche �momento forte� in cui ho gi� incontrato Ges�? Ognuno di noi pensi alla propria storia: nella mia vita c�� stato qualche momento forte, in cui ho incontrato Ges�? E qualcosa di bello e di significativo che � avvenuto nella mia vita per aver lasciato altre cose meno importanti? E oggi, c�� qualcosa a cui Ges� mi chiede di rinunciare? Quali sono le cose materiali, i modi di pensare, le abitudini che ho bisogno di lasciare per dirgli davvero �s�? Ci aiuti Maria a dire, come Lei, un s� pieno a Dio, a saper lasciare qualcosa per seguirlo meglio. Non abbiate paura di lasciare se � per seguire Ges�, sempre ci ritroveremo a stare meglio e ad essere migliori.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 22/01/2023
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Ognuno di noi pensi alla propria storia: nella mia vita c�� stato qualche momento forte, in cui ho incontrato Ges�? E qualcosa di bello e di significativo che � avvenuto nella mia vita per aver lasciato altre cose meno importanti? E oggi, c�� qualcosa a cui Ges� mi chiede di rinunciare? Quali sono le cose materiali, i modi di pensare, le abitudini che ho bisogno di lasciare per dirgli davvero �s�?

- Papa Francesco -
Stare con Ges�, dunque, richiede il coraggio di lasciare, di mettersi in cammino. Che cosa dobbiamo lasciare? Certamente i nostri vizi, i nostri peccati, che sono come ancore che ci bloccano a riva e impediscono di prendere il largo [...]. E bisogna anche rinunciare al tempo che si spreca dietro a tante cose inutili.

- Papa Francesco -
Lasciare per seguire [...] � un momento decisivo per ogni cristiano, perch� qui si gioca il senso di tutto il resto. Se non si trova il coraggio di mettersi in cammino, c�� il rischio di restare spettatori della propria esistenza e di vivere la fede a met�.

- Papa Francesco -