Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo della Liturgia odierna ci porta sulle rive del lago di Galilea. La folla fa ressa attorno a Ges�, mentre alcuni pescatori delusi, tra cui Simon Pietro, lavano le reti dopo una notte di pesca andata male. Ed ecco che Ges� sale proprio sulla barca di Simone; poi lo invita a prendere il largo e a gettare ancora le reti (cfr Lc 5,1-4). Fermiamoci su queste due azioni di Ges�: dapprima sale sulla barca e poi, la seconda, invita a prendere il largo. � stata una notte andata male, senza pesci, ma Pietro si fida e prende il largo.

Anzitutto, Ges� sale sulla barca di Simone. Per fare cosa? Per insegnare. Chiede proprio quella barca, che non � piena di pesci ma � tornata a riva vuota, dopo una notte di fatiche e delusioni. � una bella immagine anche per noi. Ogni giorno la barca della nostra vita lascia le rive di casa per inoltrarsi nel mare delle attivit� quotidiane; ogni giorno cerchiamo di �pescare al largo�, di coltivare sogni, di portare avanti progetti, di vivere l�amore nelle nostre relazioni. Ma spesso, come Pietro, viviamo la �notte delle reti vuote� � la notte delle reti vuote �, la delusione di impegnarci tanto e di non vedere i risultati sperati: �Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla� (v. 5), dice Simone. Quante volte anche noi restiamo con un senso di sconfitta, mentre nel cuore nascono delusione e amarezza. Due tarli pericolosissimi.

Che cosa fa allora il Signore? Sceglie proprio di salire sulla nostra barca. Da l� vuole annunciare il Vangelo. Proprio quella barca vuota, simbolo delle nostre incapacit�, diventa la �cattedra� di Ges�, il pulpito da cui proclama la Parola. E questo ama fare il Signore � il Signore � il Signore delle sorprese, dei miracoli nelle sorprese �: salire sulla barca della nostra vita quando non abbiamo nulla da offrirgli; entrare nei nostri vuoti e riempirli con la sua presenza; servirsi della nostra povert� per annunciare la sua ricchezza, delle nostre miserie per proclamare la sua misericordia. Ricordiamoci questo: Dio non vuole una nave da crociera, gli basta una povera barca �sgangherata�, purch� lo accogliamo. Questo s�, accoglierlo; non interessa su quale barca, accoglierlo. Ma noi � mi domando � lo facciamo salire sulla barca della nostra vita? Gli mettiamo a disposizione il poco che abbiamo? A volte ci sentiamo indegni di Lui perch� siamo peccatori. Ma questa � una scusa che al Signore non piace, perch� lo allontana da noi! Lui � il Dio della vicinanza, della compassione, della tenerezza, e non cerca perfezionismo: cerca accoglienza. Anche a te dice: �Fammi salire sulla barca della tua vita� � �Ma, Signore, guarda�� � �Cos�, fammi salire, cos� com��. Pensiamoci.

Cos� il Signore ricostruisce la fiducia di Pietro. Salito sulla sua barca, dopo aver predicato gli dice: �Prendi il largo� (v. 4). Non era un�ora adatta per pescare, era pieno giorno, ma Pietro si fida di Ges�. Non si basa sulle strategie dei pescatori, che ben conosceva, ma si basa sulla novit� di Ges�. Quello stupore che lo muoveva a fare quello che Ges� gli diceva. � cos� anche per noi: se ospitiamo il Signore sulla nostra barca, possiamo prendere il largo. Con Ges� si naviga nel mare della vita senza paura, senza cedere alla delusione quando non si pesca nulla e senza arrendersi al �non c�� pi� niente da fare�. Sempre, nella vita personale come in quella della Chiesa e della societ�, c�� qualcosa di bello e di coraggioso che si pu� fare, sempre. Sempre possiamo ricominciare, sempre il Signore ci invita a rimetterci in gioco perch� Lui apre nuove possibilit�. E allora accogliamo l�invito: scacciamo il pessimismo e la sfiducia e prendiamo il largo con Ges�! Anche la nostra piccola barca vuota assister� a una pesca miracolosa.

Preghiamo Maria che come nessun altro ha accolto il Signore sulla barca della vita: ci incoraggi e interceda per noi.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 6/02/2022


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


E questo ama fare il Signore � il Signore � il Signore delle sorprese, dei miracoli nelle sorprese �: salire sulla barca della nostra vita quando non abbiamo nulla da offrirgli; entrare nei nostri vuoti e riempirli con la sua presenza; servirsi della nostra povert� per annunciare la sua ricchezza, delle nostre miserie per proclamare la sua misericordia.

- Papa Francesco -



Ges� sale sulla barca di Simone. Per fare cosa? Per insegnare. Chiede proprio quella barca, che non � piena di pesci ma � tornata a riva vuota, dopo una notte di fatiche e delusioni. � una bella immagine anche per noi.

- Papa Francesco -



� cos� anche per noi: se ospitiamo il Signore sulla nostra barca, possiamo prendere il largo. Con Ges� si naviga nel mare della vita senza paura, senza cedere alla delusione quando non si pesca nulla e senza arrendersi al �non c�� pi� niente da fare�. Sempre, nella vita personale come in quella della Chiesa e della societ�, c�� qualcosa di bello e di coraggioso che si pu� fare, sempre.

- Papa Francesco -