Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo della Liturgia odierna ci racconta un breve dialogo tra Ges� e l�Apostolo Giovanni, che parla a nome di tutto il gruppo dei discepoli. Essi hanno visto un uomo che scacciava i demoni nel nome del Signore, ma glielo hanno impedito perch� non faceva parte del loro gruppo. Ges�, a questo punto, li invita a non ostacolare chi si adopera nel bene, perch� concorre a realizzare il progetto di Dio (cfr Mc 9,38-41). Poi ammonisce: invece di dividere le persone in buone e cattive, tutti siamo chiamati a vigilare sul nostro cuore, perch� non ci succeda di soccombere al male e di dare scandalo agli altri (cfr vv. 42-45.47-48).
Le parole di Ges� svelano insomma una tentazione e offrono un�esortazione. La tentazione � quella della chiusura. I discepoli vorrebbero impedire un�opera di bene solo perch� chi l�ha compiuta non apparteneva al loro gruppo. Pensano di avere �l�esclusiva su Ges�� e di essere gli unici autorizzati a lavorare per il Regno di Dio. Ma cos� finiscono per sentirsi prediletti e considerano gli altri come estranei, fino a diventare ostili nei loro confronti. Fratelli e sorelle, ogni chiusura, infatti, fa tenere a distanza chi non la pensa come noi e questo � lo sappiamo � � la radice di tanti mali della storia: dell�assolutismo che spesso ha generato dittature e di tante violenze nei confronti di chi � diverso.
Ma occorre anche vigilare sulla chiusura nella Chiesa. Perch� il diavolo, che � il divisore � questo significa la parola �diavolo�, che fa la divisione � insinua sempre sospetti per dividere ed escludere la gente. Tenta con furbizia, e pu� succedere come a quei discepoli, che arrivano a escludere persino chi aveva cacciato il diavolo stesso! A volte anche noi, invece di essere comunit� umili e aperte, possiamo dare l�impressione di fare �i primi della classe� e tenere gli altri a distanza; invece che cercare di camminare con tutti, possiamo esibire la nostra �patente di credenti�: �io sono credente�, �io sono cattolico�, �io sono cattolica�, �io appartengo a questa associazione, all�altra��; e gli altri poveretti no. Questo � un peccato. Esibire la �patente di credenti� per giudicare ed escludere. Chiediamo la grazia di superare la tentazione di giudicare e di catalogare, e che Dio ci preservi dalla mentalit� del �nido�, quella di custodirci gelosamente nel piccolo gruppo di chi si ritiene buono: il prete con i suoi fedelissimi, gli operatori pastorali chiusi tra di loro perch� nessuno si infiltri, i movimenti e le associazioni nel proprio carisma particolare, e cos� via. Chiusi. Tutto ci� rischia di fare delle comunit� cristiane dei luoghi di separazione e non di comunione. Lo Spirito Santo non vuole chiusure; vuole apertura, comunit� accoglienti dove ci sia posto per tutti.
E poi nel Vangelo c�� l�esortazione di Ges�: invece di giudicare tutto e tutti, stiamo attenti a noi stessi! Infatti, il rischio � quello di essere inflessibili verso gli altri e indulgenti verso di noi. E Ges� ci esorta a non scendere a patti col male, con immagini che colpiscono: �Se qualcosa in te � motivo di scandalo, taglialo!� (cfr vv. 43-48). Se qualcosa ti fa male, taglialo! Non dice: �Se qualcosa � motivo di scandalo, fermati, pensaci su, migliora un po���. No: �Taglialo! Subito!�. Ges� � radicale in questo, esigente, ma per il nostro bene, come un bravo medico. Ogni taglio, ogni potatura, � per crescere meglio e portare frutto nell�amore. Chiediamoci allora: cosa c�� in me che contrasta col Vangelo? Che cosa, concretamente, Ges� vuole che io tagli nella mia vita?
Preghiamo la Vergine Immacolata, perch� ci aiuti a essere accoglienti verso gli altri e vigilanti su noi stessi.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 26/09/2021
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Invece di giudicare tutto e tutti, stiamo attenti a noi stessi! Infatti, il rischio � quello di essere inflessibili verso gli altri e indulgenti verso di noi. E Ges� ci esorta a non scendere a patti col male, con immagini che colpiscono: �Se qualcosa in te � motivo di scandalo, taglialo!� (cfr vv. 43-48)[...] Ogni taglio, ogni potatura, � per crescere meglio e portare frutto nell�amore.

- Papa Francesco -
Chiediamo la grazia di superare la tentazione di giudicare e di catalogare, e che Dio ci preservi dalla mentalit� del �nido�, quella di custodirci gelosamente nel piccolo gruppo di chi si ritiene buono [...] Tutto ci� rischia di fare delle comunit� cristiane dei luoghi di separazione e non di comunione. Lo Spirito Santo non vuole chiusure; vuole apertura, comunit� accoglienti dove ci sia posto per tutti.

- Papa Francesco -