Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi, in Italia e in altri Paesi, si celebra la Solennit� del Corpo e Sangue di Cristo. Il Vangelo ci presenta il racconto dell�Ultima Cena (Mc 14,12-16.22-26). Le parole e i gesti del Signore ci toccano il cuore: Egli prende il pane nelle sue mani, pronuncia la benedizione, lo spezza e lo porge ai discepoli, dicendo: �Prendete, questo � il mio corpo� (v. 22).
� cos�, con semplicit�, che Ges� ci dona il sacramento pi� grande. Il suo � un gesto umile di dono, un gesto di condivisione. Al culmine della sua vita, non distribuisce pane in abbondanza per sfamare le folle, ma spezza s� stesso nella cena pasquale con i discepoli. In questo modo Ges� ci mostra che il traguardo della vita sta nel donarsi, che la cosa pi� grande � servire. E noi ritroviamo oggi la grandezza di Dio in un pezzetto di Pane, in una fragilit� che trabocca amore, trabocca condivisione. Fragilit� � proprio la parola che vorrei sottolineare. Ges� si fa fragile come il pane che si spezza e si sbriciola. Ma proprio l� sta la sua forza, nella sua fragilit�. Nell�Eucaristia la fragilit� � forza: forza dell�amore che si fa piccolo per poter essere accolto e non temuto; forza dell�amore che si spezza e si divide per nutrire e dare vita; forza dell�amore che si frammenta per riunire tutti noi in unit�.
E c�� un�altra forza che risalta nella fragilit� dell�Eucaristia: la forza di amare chi sbaglia. � nella notte in cui viene tradito che Ges� ci d� il Pane della vita. Ci regala il dono pi� grande mentre prova nel cuore l�abisso pi� profondo: il discepolo che mangia con Lui, che intinge il boccone nello stesso piatto, lo sta tradendo. E il tradimento � il dolore pi� grande per chi ama. E che cosa fa Ges�? Reagisce al male con un bene pi� grande. Al �no� di Giuda risponde con il �s� della misericordia. Non punisce il peccatore, ma d� la vita per lui, paga per lui. Quando riceviamo l�Eucaristia, Ges� fa lo stesso con noi: ci conosce, sa che siamo peccatori, sa che sbagliamo tanto, ma non rinuncia a unire la sua vita alla nostra. Sa che ne abbiamo bisogno, perch� l�Eucaristia non � il premio dei santi, no, � il Pane dei peccatori. Per questo ci esorta: �Non abbiate paura! Prendete e mangiate�.
Ogni volta che riceviamo il Pane di vita, Ges� viene a dare un senso nuovo alle nostre fragilit�. Ci ricorda che ai suoi occhi siamo pi� preziosi di quanto pensiamo. Ci dice che � contento se condividiamo con Lui le nostre fragilit�. Ci ripete che la sua misericordia non ha paura delle nostre miserie. La misericordia di Ges� non ha paura delle nostre miserie. E soprattutto ci guarisce con amore da quelle fragilit� che da soli non possiamo risanare. Quali fragilit�? Pensiamo. Quella di provare risentimento verso chi ci ha fatto del male � questa da soli non la possiamo guarire �; quella di prendere le distanze dagli altri e isolarci in noi stessi � questa da soli non la possiamo guarire �; quella di piangerci addosso e lamentarci senza trovare pace � anche questa noi soli non la possiamo guarire. � Lui che ci guarisce con la sua presenza, con il suo Pane, con l�Eucaristia. L�Eucaristia � farmaco efficace contro queste chiusure. Il Pane di vita, infatti, risana le rigidit� e le trasforma in docilit�. L�Eucaristia guarisce perch� unisce a Ges�: ci fa assimilare il suo modo di vivere, la sua capacit� di spezzarsi e donarsi ai fratelli, di rispondere al male con il bene. Ci dona il coraggio di uscire da noi stessi e di chinarci con amore verso le fragilit� altrui. Come fa Dio con noi. Questa � la logica dell�Eucaristia: riceviamo Ges� che ci ama e sana le nostre fragilit� per amare gli altri e aiutarli nelle loro fragilit�. E questo, durante tutta la vita. Oggi, nella Liturgia delle Ore, abbiamo pregato un inno: quattro versetti che sono il riassunto di tutta la vita di Ges�. Ci dicono cos�: che Ges�, nascendo, si � fatto compagno di viaggio nella vita; poi, nella cena, si � dato come cibo; poi, nella croce, nella sua morte, si � fatto �prezzo�, ha pagato per noi; e adesso, regnando nei Cieli, � il nostro premio, che noi andiamo a cercare, quello che ci aspetta.
La Vergine Santa, in cui Dio si � fatto carne, ci aiuti ad accogliere con cuore grato il dono dell�Eucaristia e a fare anche della nostra vita un dono. Che l�Eucaristia ci faccia un dono per tutti gli altri.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 6/06/2021
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Ges� si fa fragile come il pane che si spezza e si sbriciola. Ma proprio l� sta la sua forza, nella sua fragilit�. Nell�Eucaristia la fragilit� � forza: forza dell�amore che si fa piccolo per poter essere accolto e non temuto; forza dell�amore che si spezza e si divide per nutrire e dare vita; forza dell�amore che si frammenta per riunire tutti noi in unit�.

- Papa Francesco -
Al culmine della sua vita, [Ges�] non distribuisce pane in abbondanza per sfamare le folle, ma spezza s� stesso nella cena pasquale con i discepoli. In questo modo Ges� ci mostra che il traguardo della vita sta nel donarsi, che la cosa pi� grande � servire.

- Papa Francesco -
� nella notte in cui viene tradito che Ges� ci d� il Pane della vita. Ci regala il dono pi� grande mentre prova nel cuore l�abisso pi� profondo: il discepolo che mangia con Lui, che intinge il boccone nello stesso piatto, lo sta tradendo. E il tradimento � il dolore pi� grande per chi ama. E che cosa fa Ges�? Reagisce al male con un bene pi� grande. Al �no� di Giuda risponde con il �s� della misericordia.

- Papa Francesco -