Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
L�invito alla gioia � caratteristico del tempo di Avvento: l�attesa della nascita di Ges�, l�attesa che viviamo � gioiosa, un po� come quando aspettiamo la visita di una persona che amiamo molto, ad esempio un grande amico che non vediamo da tanto tempo, un parente� Siamo in attesa gioiosa. E questa dimensione della gioia emerge specialmente oggi, la terza domenica, che si apre con l�esortazione di San Paolo �Rallegratevi sempre nel Signore� (Antifona d�ingresso; cfr Fil 4,4.5). �Rallegratevi!�. La gioia cristiana. Qual � il motivo di questa gioia? Che �il Signore � vicino� (v. 5). Pi� il Signore � vicino a noi, pi� siamo nella gioia; pi� Lui � lontano, pi� siamo nella tristezza. Questa � una regola per i cristiani. Una volta un filosofo diceva una cosa pi� o meno cos�: �Io non capisco come si pu� credere oggi, perch� coloro che dicono di credere hanno una faccia da veglia funebre. Non danno testimonianza della gioia della risurrezione di Ges� Cristo�. Tanti cristiani con quella faccia, s�, faccia da veglia funebre, faccia di tristezza... Ma Cristo � risorto! Cristo ti ama! E tu non hai gioia? Pensiamo un po� a questo e diciamo: �Io, ho gioia perch� il Signore � vicino a me, perch� il Signore mi ama, perch� il Signore mi ha redento?�.
Il Vangelo secondo Giovanni oggi ci presenta il personaggio biblico che � eccettuando la Madonna e San Giuseppe � per primo e maggiormente ha vissuto l�attesa del Messia e la gioia di vederlo arrivare: parliamo naturalmente di Giovanni il Battista (cfr Gv 1,6-8.19-28).
L�Evangelista lo introduce in maniera solenne: �Venne un uomo mandato da Dio [�]. Venne come testimone per dare testimonianza alla luce� (vv. 6-7). Il Battista � il primo testimone di Ges�, con la parola e con il dono della vita. Tutti i Vangeli concordano nel mostrare come lui abbia realizzato la sua missione indicando Ges� come il Cristo, l�Inviato di Dio promesso dai profeti. Giovanni era un leader del suo tempo. La sua fama si era diffusa in tutta la Giudea e oltre, fino alla Galilea. Ma lui non cedette nemmeno per un istante alla tentazione di attirare l�attenzione su di s�: sempre lui orientava a Colui che doveva venire. Diceva: �A lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo� (v. 27). Sempre segnalando il Signore. Come la Madonna: sempre segnala il Signore: �Fate quello che Lui vi dir��. Sempre il Signore al centro. I Santi intorno, segnalando il Signore. E chi non segnala il Signore, non � santo!
Ecco la prima condizione della gioia cristiana: decentrarsi da s� e mettere al centro Ges�. Questa non � alienazione, perch� Ges� � effettivamente il centro, � la luce che d� senso pieno alla vita di ogni uomo e donna che viene a questo mondo. � lo stesso dinamismo dell�amore, che mi porta a uscire da me stesso non per perdermi, ma per ritrovarmi mentre mi dono, mentre cerco il bene dell�altro.
Giovanni il Battista ha percorso un lungo cammino per arrivare a testimoniare Ges�. Il cammino della gioia non � una passeggiata. Ci vuole lavoro per essere sempre nella gioia. Giovanni ha lasciato tutto, fin da giovane, per mettere al primo posto Dio, per ascoltare con tutto il cuore e tutte le forze la sua Parola. Giovanni si � ritirato nel deserto spogliandosi di ogni cosa superflua, per essere pi� libero di seguire il vento dello Spirito Santo. Certo, alcuni tratti della sua personalit� sono unici, irripetibili, non proponibili a tutti. Ma la sua testimonianza � paradigmatica per chiunque voglia cercare il senso della propria vita e trovare la vera gioia. In particolare, il Battista � modello per quanti nella Chiesa sono chiamati ad annunciare Cristo agli altri: possono farlo solo nel distacco da s� stessi e dalla mondanit�, non attirando le persone a s� ma orientandole a Ges�. La gioia � questo: orientare a Ges�. E la gioia deve essere la caratteristica della nostra fede. Anche nei momenti bui, quella gioia interiore, di sapere che il Signore � con me, che il Signore � con noi, che il Signore � risorto. Il Signore! Il Signore! Il Signore! Questo � il centro della nostra vita, e questo � il centro della nostra gioia. Pensate bene oggi: come mi comporto io? Sono una persona gioiosa che sa trasmettere la gioia di essere cristiano, o sono sempre come quelli tristi, come ho detto prima, che sembrano di essere a una veglia funebre? Se io non ho la gioia della mia fede, non potr� dare testimonianza e gli altri diranno: �Ma se la fede � cos� triste, meglio non averla�.
Pregando ora l�Angelus, noi vediamo tutto questo realizzato pienamente nella Vergine Maria: lei ha atteso nel silenzio la Parola di salvezza di Dio; l�ha ascoltata, l�ha accolta, l�ha concepita. In lei Dio si � fatto vicino. Per questo la Chiesa chiama Maria �Causa della nostra letizia�.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 13/12/2020
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Il Battista � modello per quanti nella Chiesa sono chiamati ad annunciare Cristo agli altri: possono farlo solo nel distacco da s� stessi e dalla mondanit�, non attirando le persone a s� ma orientandole a Ges�. La gioia � questo: orientare a Ges�.

- Papa Francesco -
Pi� il Signore � vicino a noi, pi� siamo nella gioia; pi� Lui � lontano, pi� siamo nella tristezza. Questa � una regola per i cristiani.

- Papa Francesco -
Ecco la prima condizione della gioia cristiana: decentrarsi da s� e mettere al centro Ges�. Questa non � alienazione, perch� Ges� � effettivamente il centro, � la luce che d� senso pieno alla vita di ogni uomo e donna che viene a questo mondo.

- Papa Francesco -