Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi celebriamo la solennit� di Nostro Signore Ges� Cristo Re dell�universo, con la quale si chiude l�anno liturgico, la grande parabola in cui si dispiega il mistero di Cristo: tutto l�anno liturgico. Egli � l�Alfa e l�Omega, l�inizio e il compimento della storia; e la liturgia odierna si concentra sull��omega�, cio� sul traguardo finale. Il senso della storia lo si capisce tenendo davanti agli occhi il suo culmine: la fine � anche il fine. Ed � proprio questo che fa Matteo, nel Vangelo di questa domenica (25,31-46), ponendo il discorso di Ges� sul giudizio universale all�epilogo della sua vita terrena: Lui, che gli uomini stanno per condannare, � in realt� il supremo giudice. Nella sua morte e risurrezione, Ges� si mostrer� il Signore della storia, il Re dell�universo, il Giudice di tutti. Ma il paradosso cristiano � che il Giudice non riveste una regalit� temibile, ma � un pastore pieno di mitezza e di misericordia.
Ges�, infatti, in questa parabola del giudizio finale, si serve dell�immagine del pastore. Prende le immagini dal profeta Ezechiele, che aveva parlato dell�intervento di Dio in favore del popolo, contro i cattivi pastori d�Israele (cfr 34,1-10). Questi erano stati crudeli, e sfruttatori, preferendo pascere s� stessi piuttosto che il gregge; pertanto Dio stesso promette di prendersi cura personalmente del suo gregge, difendendolo dalle ingiustizie e dai soprusi. Questa promessa di Dio per il suo popolo si � realizzata pienamente in Ges� Cristo, il Pastore: proprio Lui � il Buon Pastore. Anche Lui stesso dice di s�: �Io sono il buon pastore� (Gv 10,11.14).
Nella pagina evangelica di oggi, Ges� si identifica non solo col re-pastore, ma anche con le pecore perdute. Potremmo parlare come di una �doppia identit��: il re-pastore, Ges�, si identifica anche con le pecore, cio� con i fratelli pi� piccoli e bisognosi. E indica cos� il criterio del giudizio: esso sar� preso in base all�amore concreto dato o negato a queste persone, perch� Lui stesso, il giudice, � presente in ciascuna di esse. Lui � giudice, Lui � Dio-uomo, ma Lui � anche il povero, Lui � nascosto, � presente nella persona dei poveri che Lui menziona proprio l�. Dice Ges�: �In verit� io vi dico: tutto quello che avete fatto (o non avete fatto) a uno solo di questi miei fratelli pi� piccoli, l�avete (o non l�avete) fatto a me� (vv. 40.45). Saremo giudicati sull�amore. Il giudizio sar� sull�amore. Non sul sentimento, no: saremo giudicati sulle opere, sulla compassione che si fa vicinanza e aiuto premuroso.
Io mi avvicino a Ges� presente nella persona dei malati, dei poveri, dei sofferenti, dei carcerati, di coloro che hanno fame e sete di giustizia? Mi avvicino a Ges� presente l�? Questa � la domanda di oggi.
Dunque, il Signore, alla fine del mondo, passer� in rassegna il suo gregge, e lo far� non solo dalla parte del pastore, ma anche dalla parte delle pecore, con le quali Lui si � identificato. E ci chieder�: �Sei stato un po� pastore come me?�. �Sei stato pastore di me che ero presente in questa gente che era nel bisogno, o sei stato indifferente?�. Fratelli e sorelle, guardiamoci dalla logica dell�indifferenza, di quello che ci viene in mente subito: guardare da un�altra parte quando vediamo un problema. Ricordiamo la parabola del Buon Samaritano. Quel povero uomo, ferito dai briganti, buttato per terra, fra la vita e la morte, era l� solo. Pass� un sacerdote, vide, e se ne and�, guard� da un�altra parte. Pass� un levita, vide e guard� da un�altra parte. Io, davanti ai miei fratelli e sorelle nel bisogno, sono indifferente come questo sacerdote, come questo levita, e guardo da un�altra parte? Sar� giudicato su questo: su come mi sono avvicinato, di come ho guardato Ges� presente nei bisognosi. Questa � la logica, e non lo dico io, lo dice Ges�: �Quello che avete fatto a questo, a questo, a questo, lo avete fatto a me. E quello che non avete fatto a questo, a questo, a questo, non lo avete fatto a me, perch� io ero l�. Che Ges� ci insegni questa logica, questa logica della prossimit�, dell�avvicinarsi a Lui, con amore, nella persona dei pi� sofferenti. Chiediamo alla Vergine Maria di insegnarci a regnare nel servire. La Madonna, assunta in Cielo, ha ricevuto dal suo Figlio la corona regale, perch� lo ha seguito fedelmente � � la prima discepola - nella via dell�Amore. Impariamo da lei a entrare fin da ora nel Regno di Dio, attraverso la porta del servizio umile e generoso. E torniamo a casa soltanto con questa frase: �Io ero presente l�. Grazie!� oppure: �Ti sei scordato di me�.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 22/11/2020
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Il re-pastore, Ges�, si identifica anche con le pecore, cio� con i fratelli pi� piccoli e bisognosi. E indica cos� il criterio del giudizio: esso sar� preso in base all�amore concreto dato o negato a queste persone, perch� Lui stesso, il giudice, � presente in ciascuna di esse.

- Papa Francesco -
Nella sua morte e risurrezione, Ges� si mostrer� il Signore della storia, il Re dell�universo, il Giudice di tutti. Ma il paradosso cristiano � che il Giudice non riveste una regalit� temibile, ma � un pastore pieno di mitezza e di misericordia.

- Papa Francesco -
La Madonna, assunta in Cielo, ha ricevuto dal suo Figlio la corona regale, perch� lo ha seguito fedelmente � � la prima discepola - nella via dell�Amore. Impariamo da lei a entrare fin da ora nel Regno di Dio, attraverso la porta del servizio umile e generoso.

- Papa Francesco -