Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
L�odierna pagina evangelica (cfr Mt 20,1-16) narra la parabola dei lavoratori chiamati a giornata dal padrone della vigna. Attraverso questo racconto, Ges� ci mostra il sorprendente modo di agire di Dio, rappresentato da due atteggiamenti del padrone: la chiamata e la ricompensa.
Prima di tutto la chiamata. Per cinque volte il padrone di una vigna esce in piazza e chiama a lavorare per lui: alle sei, alle nove, alle dodici, alle tre e alle cinque del pomeriggio. � toccante l�immagine di questo padrone che esce a pi� riprese sulla piazza a cercare lavoratori per la sua vigna. Quel padrone rappresenta Dio che chiama tutti e chiama sempre, a qualsiasi ora. Dio agisce cos� anche oggi: continua a chiamare chiunque, a qualsiasi ora, per invitare a lavorare nel suo Regno. Questo � lo stile di Dio, che a nostra volta siamo chiamati a recepire e imitare. Egli non sta rinchiuso nel suo mondo, ma �esce�: Dio sempre � in uscita, cercando noi; non � rinchiuso: Dio esce. Esce continuamente alla ricerca delle persone, perch� vuole che nessuno sia escluso dal suo disegno d�amore.
Anche le nostre comunit� sono chiamate ad uscire dai vari tipi di �confini� che ci possono essere, per offrire a tutti la parola di salvezza che Ges� � venuto a portare. Si tratta di aprirsi ad orizzonti di vita che offrano speranza a quanti stazionano nelle periferie esistenziali e non hanno ancora sperimentato, o hanno smarrito, la forza e la luce dell�incontro con Cristo. La Chiesa deve essere come Dio: sempre in uscita; e quando la Chiesa non � in uscita, si ammala di tanti mali che abbiamo nella Chiesa. E perch� queste malattie nella Chiesa? Perch� non � in uscita. � vero che quando uno esce c�� il pericolo di un incidente. Ma � meglio una Chiesa incidentata, per uscire, per annunziare il Vangelo, che una Chiesa ammalata da chiusura. Dio esce sempre, perch� � Padre, perch� ama. La Chiesa deve fare lo stesso: sempre in uscita.
Il secondo atteggiamento del padrone, che rappresenta quello di Dio, � il suo modo di ricompensare i lavoratori. Come paga, Dio? Il padrone si accorda per �un denaro� (v. 2) con i primi operai assunti al mattino. A coloro che si aggiungono in seguito invece dice: �Quello che � giusto ve lo dar� (v. 4). Al termine della giornata, il padrone della vigna ordina di dare a tutti la stessa paga, cio� un denaro. Quelli che hanno lavorato fin dal mattino sono sdegnati e si lamentano contro il padrone, ma lui insiste: vuole dare il massimo della ricompensa a tutti, anche a quelli che sono arrivati per ultimi (vv. 8-15). Sempre Dio paga il massimo: non rimane a met� pagamento. Paga tutto. E qui si capisce che Ges� non sta parlando del lavoro e del giusto salario, che � un altro problema, ma del Regno di Dio e della bont� del Padre celeste che esce continuamente a invitare e paga il massimo a tutti.
Infatti, Dio si comporta cos�: non guarda al tempo e ai risultati, ma alla disponibilit�, guarda alla generosit� con cui ci mettiamo al suo servizio. Il suo agire � pi� che giusto, nel senso che va oltre la giustizia e si manifesta nella Grazia. Tutto � Grazia. La nostra salvezza � Grazia. La nostra santit� � Grazia. Donandoci la Grazia, Egli ci elargisce pi� di quanto noi meritiamo. E allora, chi ragiona con la logica umana, cio� quella dei meriti acquistati con la propria bravura, da primo si trova ultimo. �Ma, io ho lavorato tanto, ho fatto tanto nella Chiesa, ho aiutato tanto, e mi pagano lo stesso di questo che � arrivato per ultimo�. Ricordiamo chi � stato il primo santo canonizzato nella Chiesa: il Buon Ladrone. Ha �rubato� il Cielo all�ultimo momento della sua vita: questo � Grazia, cos� � Dio. Anche con tutti noi. Invece, chi cerca di pensare ai propri meriti, fallisce; chi si affida con umilt� alla misericordia del Padre, da ultimo � come il Buon Ladrone � si trova primo (cfr v. 16).
Maria Santissima ci aiuti a sentire ogni giorno la gioia e lo stupore di essere chiamati da Dio a lavorare per Lui, nel suo campo che � il mondo, nella sua vigna che � la Chiesa. E di avere come unica ricompensa il suo amore, l�amicizia con Ges�.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 20/09/2020
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Tutto � Grazia. La nostra salvezza � Grazia. La nostra santit� � Grazia. Donandoci la Grazia, Egli ci elargisce pi� di quanto noi meritiamo. E allora, chi ragiona con la logica umana, cio� quella dei meriti acquistati con la propria bravura, da primo si trova ultimo.

- Papa Francesco -
Questo � lo stile di Dio [...] non sta rinchiuso nel suo mondo, ma �esce�: Dio sempre � in uscita, cercando noi; non � rinchiuso: Dio esce. Esce continuamente alla ricerca delle persone, perch� vuole che nessuno sia escluso dal suo disegno d�amore.

- Papa Francesco -
Dio si comporta cos�: non guarda al tempo e ai risultati, ma alla disponibilit�, guarda alla generosit� con cui ci mettiamo al suo servizio. Il suo agire � pi� che giusto, nel senso che va oltre la giustizia e si manifesta nella Grazia.

- Papa Francesco -
� vero che quando uno esce c�� il pericolo di un incidente. Ma � meglio una Chiesa incidentata, per uscire, per annunziare il Vangelo, che una Chiesa ammalata da chiusura.

- Papa Francesco -