Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo di questa domenica (cfr Mt 18,15-20) � tratto dal quarto discorso di Ges� nel racconto di Matteo, conosciuto come discorso �comunitario� o �ecclesiale�. Il brano odierno parla della correzione fraterna, e ci invita a riflettere sulla duplice dimensione dell�esistenza cristiana: quella comunitaria, che esige la tutela della comunione, cio� dell�unit� della Chiesa, e quella personale, che impone attenzione e rispetto per ogni coscienza individuale.
Per correggere il fratello che ha sbagliato, Ges� suggerisce una pedagogia del recupero. E sempre la pedagogia di Ges� � pedagogia di recupero; Lui sempre cerca di recuperare, di salvare. E questa pedagogia di recupero � articolata in tre passaggi. In primo luogo dice: �Ammoniscilo fra te e lui solo� (v. 15), cio� non mettere in piazza il suo peccato. Si tratta di andare dal fratello con discrezione, non per giudicarlo ma per aiutarlo a rendersi conto di quello che ha fatto. Quante volte noi abbiamo avuto questa esperienza: qualcuno viene e ci dice: �Ma, senti, tu in questo hai sbagliato. Tu dovresti cambiare un po� in questo�. Forse all�inizio ci arrabbiamo, ma poi ringraziamo, perch� un gesto di fratellanza, di comunione, di aiuto, di recupero.
E non � facile mettere in pratica questo insegnamento di Ges�, per diverse ragioni. C�� il timore che il fratello o la sorella reagisca male; a volte manca la confidenza sufficiente con lui o con lei� E altri motivi. Ma tutte le volte che noi abbiamo fatto questo, abbiamo sentito che era proprio la strada del Signore.
Tuttavia, pu� avvenire che, malgrado le mie buone intenzioni, il primo intervento fallisca. In questo caso � bene non desistere e dire: �Ma si arrangi, me ne lavo le mani�. No, questo non � cristiano. Non desistere, ma ricorrere all�appoggio di qualche altro fratello o sorella. Ges� dice: �Se non ascolter�, prendi ancora con te una o due persone, perch� ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni� (v. 16). Questo � un precetto della legge mosaica (cfr Dt 19,15). Sebbene possa sembrare contro l�accusato, in realt� serviva a tutelarlo da falsi accusatori. Ma Ges� va oltre: i due testimoni sono richiesti non per accusare e giudicare, ma per aiutare. �Ma mettiamoci d�accordo, tu ed io, andiamo a parlare a questo, a questa che sta sbagliando, che sta facendo una figuraccia. Ma andiamo da fratelli a parlargli�. Questo � l�atteggiamento del recupero che Ges� vuole da noi. Ges� infatti mette in conto che possa fallire anche questo approccio � il secondo approccio - con i testimoni, diversamente dalla legge mosaica, per la quale la testimonianza di due o tre era sufficiente per la condanna.
In effetti, anche l�amore di due o tre fratelli pu� essere insufficiente, perch� quello o quella sono testardi. In questo caso � aggiunge Ges� �, �dillo alla comunit� (v. 17), cio� alla Chiesa. In alcune situazioni tutta la comunit� viene coinvolta. Ci sono cose che non possono lasciare indifferenti gli altri fratelli: occorre un amore pi� grande per recuperare il fratello. Ma a volte anche questo pu� non bastare. E dice Ges�: �E se non ascolter� neanche la comunit�, sia per te come il pagano e il pubblicano� (ibid.). Questa espressione, in apparenza cos� sprezzante, in realt� invita a rimettere il fratello nelle mani di Dio: solo il Padre potr� mostrare un amore pi� grande di quello di tutti i fratelli messi insieme. Questo insegnamento di Ges� ci aiuta tanto, perch� - pensiamo ad un esempio - quando noi vediamo uno sbaglio, un difetto, una scivolata, in quel fratello o quella sorella, di solito la prima cosa che facciamo � andare a raccontarlo agli altri, a chiacchierare. E le chiacchiere chiudono il cuore alla comunit�, chiudono l�unit� della Chiesa. Il grande chiacchierone � il diavolo, che sempre va dicendo le cose brutte degli altri, perch� lui � il bugiardo che cerca di disunire la Chiesa, di allontanare i fratelli e non fare comunit�. Per favore, fratelli e sorelle, facciamo uno sforzo per non chiacchierare. Il chiacchiericcio � una pesta pi� brutta del Covid! Facciamo uno sforzo: niente chiacchiere. � l�amore di Ges�, che ha accolto pubblicani e pagani, scandalizzando i benpensanti dell�epoca. Non si tratta perci� di una condanna senza appello, ma del riconoscimento che a volte i nostri tentativi umani possono fallire, e che solo il trovarsi davanti a Dio pu� mettere il fratello di fronte alla propria coscienza e alla responsabilit� dei suoi atti. Se la cosa non va, silenzio e preghiera per il fratello e per la sorella che sbagliano, ma mai il chiacchiericcio.
La Vergine Maria ci aiuti a fare della correzione fraterna una sana abitudine, affinch� nelle nostre comunit� si possano instaurare sempre nuove relazioni fraterne, fondate sul perdono reciproco e soprattutto sulla forza invincibile della misericordia di Dio.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 6/09/2020
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Per favore, fratelli e sorelle, facciamo uno sforzo per non chiacchierare. Il chiacchiericcio � una pesta pi� brutta del Covid!

- Papa Francesco -
Il grande chiacchierone � il diavolo, che sempre va dicendo le cose brutte degli altri, perch� lui � il bugiardo che cerca di disunire la Chiesa, di allontanare i fratelli e non fare comunit�.

- Papa Francesco -
[...] a volte i nostri tentativi umani possono fallire, [...] solo il trovarsi davanti a Dio pu� mettere il fratello di fronte alla propria coscienza e alla responsabilit� dei suoi atti. Se la cosa non va, silenzio e preghiera per il fratello e per la sorella che sbagliano, ma mai il chiacchiericcio.

- Papa Francesco -