Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel Vangelo di oggi (cfr Mt 13,24-43) incontriamo ancora Ges� intento a parlare alla folla in parabole del Regno dei cieli. Mi soffermo soltanto sulla prima, quella della zizzania, attraverso la quale Ges� ci fa conoscere la pazienza di Dio, aprendo il nostro cuore alla speranza.

Ges� racconta che, nel campo in cui � stato seminato il buon grano, spunta anche la zizzania, un termine che riassume tutte le erbe nocive, che infestano il terreno. Fra noi, possiamo anche dire che anche oggi il terreno � devastato da tanti diserbanti e pesticidi, che alla fine fanno pure male sia all�erba, che alla terra e alla salute. Ma questo, fra parentesi. I servi allora vanno dal padrone per sapere da dove viene la zizzania, e lui risponde: �Un nemico ha fatto questo!� (v. 28). Perch� noi abbiamo seminato buon grano! Un nemico, uno che fa concorrenza, � venuto a fare questo. Loro vorrebbero andare subito a strappare via la zizzania che sta crescendo; invece il padrone dice di no, perch� si rischierebbe di strappare insieme le erbacce � la zizzania � e il grano. Bisogna aspettare il momento della mietitura: solo allora si separeranno e la zizzania sar� bruciata. � anche un racconto di buon senso.

Si pu� leggere in questa parabola una visione della storia. Accanto a Dio � il padrone del campo � che sparge sempre e solo semente buona, c�� un avversario, che sparge la zizzania per ostacolare la crescita del grano. Il padrone agisce apertamente, alla luce del sole, e il suo scopo � un buon raccolto; l�altro, l�avversario, invece, approfitta dell�oscurit� della notte e opera per invidia, per ostilit�, per rovinare tutto. L�avversario al quale si riferisce Ges� ha un nome: � il diavolo, l�oppositore per antonomasia di Dio. Il suo intento � quello di intralciare l�opera della salvezza, far s� che il Regno di Dio sia ostacolato da operatori iniqui, seminatori di scandali. Infatti, il buon seme e la zizzania rappresentano non il bene e il male in astratto, ma noi esseri umani, che possiamo seguire Dio oppure il diavolo. Tante volte, abbiamo sentito che una famiglia che era in pace, poi sono cominciate le guerre, le invidie � un quartiere che era in pace, poi sono cominciate cose brutte � E noi siamo abituati a dire: �Qualcuno � venuto l� a seminare zizzania�, o �questa persona della famiglia, con le chiacchiere, semina zizzania�. � sempre seminare il male che distrugge. E questo lo fa sempre il diavolo o la nostra tentazione: quando cadiamo nella tentazione di chiacchierare per distruggere gli altri.

L�intenzione dei servi � quella di eliminare subito il male, cio� le persone malvagie, ma il padrone � pi� saggio, vede pi� lontano: essi devono sapere attendere, perch� la sopportazione delle persecuzioni e delle ostilit� fa parte della vocazione cristiana. Il male, certo, va rigettato, ma i malvagi sono persone con cui bisogna usare pazienza. Non si tratta di quella tolleranza ipocrita che nasconde ambiguit�, ma della giustizia mitigata dalla misericordia. Se Ges� � venuto a cercare i peccatori pi� che i giusti, a curare i malati prima ancora che i sani (cfr Mt 9,12-13), anche l�azione di noi suoi discepoli dev�essere rivolta non a sopprimere i malvagi, ma a salvarli. E l�, la pazienza.

Il Vangelo di oggi presenta due modi di agire e di abitare la storia: da una parte, lo sguardo del padrone, che vede lontano; dall�altra, lo sguardo dei servi, che vedono il problema. Ai servi sta a cuore un campo senza erbacce, al padrone sta a cuore il buon grano. Il Signore ci invita ad assumere il suo stesso sguardo, quello che si fissa sul buon grano, che sa custodirlo anche tra le erbacce. Non collabora bene con Dio chi si mette a caccia dei limiti e dei difetti degli altri, ma piuttosto chi sa riconoscere il bene che cresce silenziosamente nel campo della Chiesa e della storia, coltivandolo fino alla maturazione. E allora sar� Dio, e solo Lui, a premiare i buoni e punire i malvagi. La Vergine Maria ci aiuti a comprendere e imitare la pazienza di Dio, il quale vuole che nessuno si perda dei suoi figli, che Egli ama con amore di Padre.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 19/07/2020


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Il buon seme e la zizzania rappresentano non il bene e il male in astratto, ma noi esseri umani, che possiamo seguire Dio oppure il diavolo.

- Papa Francesco -



Non collabora bene con Dio chi si mette a caccia dei limiti e dei difetti degli altri, ma piuttosto chi sa riconoscere il bene che cresce silenziosamente nel campo della Chiesa e della storia, coltivandolo fino alla maturazione. E allora sar� Dio, e solo Lui, a premiare i buoni e punire i malvagi.

- Papa Francesco -



Il male va rigettato, ma i malvagi sono persone con cui bisogna usare pazienza [...] Se Ges� � venuto a cercare i peccatori pi� che i giusti, a curare i malati prima ancora che i sani (cfr Mt 9,12-13), anche l�azione di noi suoi discepoli dev�essere rivolta non a sopprimere i malvagi, ma a salvarli. E l�, la pazienza.

- Papa Francesco -