Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo di oggi (cfr Lc 19,1-10) ci pone al seguito di Ges� che, nel suo cammino verso Gerusalemme, fa tappa a Gerico. C�era tanta folla ad accoglierlo, tra cui un uomo di nome Zaccheo, capo dei �pubblicani�, cio� di quei giudei che riscuotevano le tasse per conto dell�impero romano. Egli era ricco non grazie a un onesto guadagno, ma perch� chiedeva la �tangente�, e questo aumentava il disprezzo verso di lui. Zaccheo �cercava di vedere chi era Ges�� (v. 3); non voleva incontrarlo,ma era curioso: voleva vedere quel personaggio di cui aveva sentito dire cose straordinarie. Era curioso. Ed essendo basso di statura, �per riuscire a vederlo� (v. 4) sale su un albero. Quando Ges� arriva l� vicino, alza lo sguardo e lo vede (cfr v. 5).

E questo � importante: il primo sguardo non � di Zaccheo, ma di Ges�, che tra tanti volti che lo circondavano � la folla - , cerca proprio quello. Lo sguardo misericordioso del Signore ci raggiunge prima che noi stessi ci rendiamo conto di averne bisogno per essere salvati. E con questo sguardo del divino Maestro comincia il miracolo della conversione del peccatore. Infatti Ges� lo chiama, e lo chiama per nome: �Zaccheo, scendi subito, perch� oggi devo fermarmi a casa tua� (v. 5). Non lo rimprovera, non gli fa una �predica�; gli dice che deve andare da lui: �deve�, perch� � la volont� del Padre. Nonostante le mormorazioni della gente, Ges� sceglie di fermarsi a casa di quel pubblico peccatore.

Anche noi saremmo rimasti scandalizzati da questo comportamento di Ges�. Ma il disprezzo e la chiusura verso il peccatore non fanno che isolarlo e indurirlo nel male che compie contro s� stesso e contro la comunit�. Invece Dio condanna il peccato, ma cerca di salvare il peccatore, lo va a cercare per riportarlo sulla retta via. Chi non si � mai sentito cercato dalla misericordia di Dio, fa fatica a cogliere la straordinaria grandezza dei gesti e delle parole con cui Ges� si accosta a Zaccheo.

L�accoglienza e l�attenzione di Ges� nei suoi confronti portano quell�uomo a un netto cambiamento di mentalit�: in un attimo si rende conto di quanto � meschina una vita tutta presa dal denaro, a costo di rubare agli altri e di ricevere il loro disprezzo. Avere il Signore l�, a casa sua, gli fa vedere tutto con occhi diversi, anche con un po� della tenerezza con cui Ges� ha guardato lui. E cambia anche il suo modo di vedere e di usare il denaro: al gesto dell�arraffare si sostituisce quello del donare. Infatti, decide di dare la met� di ci� che possiede ai poveri e di restituire il quadruplo a quanti ha rubato (cfr v. 8). Zaccheo scopre da Ges� che � possibile amare gratuitamente: finora era avaro, adesso diventa generoso; aveva il gusto di ammassare, ora gioisce nel distribuire. Incontrando l�Amore, scoprendo di essere amato nonostante i suoi peccati, diventa capace di amare gli altri, facendo del denaro un segno di solidariet� e di comunione.

La Vergine Maria ci ottenga la grazia di sentire sempre su di noi lo sguardo misericordioso di Ges�, per andare incontro con misericordia a quelli che hanno sbagliato, perch� anche loro possano accogliere Ges�, il quale �� venuto a cercare e a salvare ci� che era perduto� (v. 10).

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 3/11/2019


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Il disprezzo e la chiusura verso il peccatore non fanno che isolarlo e indurirlo nel male che compie contro s� stesso e contro la comunit�. Invece Dio condanna il peccato, ma cerca di salvare il peccatore, lo va a cercare per riportarlo sulla retta via.

- Papa Francesco -