Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo di questa domenica (cfr Mc 5,21-43) presenta due prodigi operati da Ges�, descrivendoli quasi come una sorta di marcia trionfale verso la vita.

Dapprima l�Evangelista narra di un certo Giairo, uno dei capi della sinagoga, che viene da Ges� e lo supplica di andare a casa sua perch� la figlia di dodici anni sta morendo. Ges� accetta e va con lui; ma, lungo la strada, giunge la notizia che la ragazza � morta. Possiamo immaginare la reazione di quel pap�. Ges� per� gli dice: �Non temere, soltanto abbi fede!� (v. 36). Arrivati a casa di Giairo, Ges� fa uscire la gente che piangeva - c�erano anche le donne prefiche che urlavano forte - ed entra nella stanza solo coi genitori e i tre discepoli, e rivolgendosi alla defunta dice: �Fanciulla, io ti dico: alzati!� (v. 41). E subito la ragazza si alza, come svegliandosi da un sonno profondo (cfr v. 42).

Dentro il racconto di questo miracolo, Marco ne inserisce un altro: la guarigione di una donna che soffriva di emorragie e viene sanata appena tocca il mantello di Ges� (cfr v. 27). Qui colpisce il fatto che la fede di questa donna attira � a me viene voglia di dire �ruba� � la potenza salvifica divina che c�� in Cristo, il quale, sentendo che una forza �era uscita da lui�, cerca di capire chi sia stato. E quando la donna, con tanta vergogna, si fa avanti e confessa tutto, Lui le dice: �Figlia, la tua fede ti ha salvata� (v. 34).

Si tratta di due racconti ad incastro, con un unico centro: la fede; e mostrano Ges� come sorgente di vita, come Colui che ridona la vita a chi si fida pienamente di Lui. I due protagonisti, cio� il padre della fanciulla e la donna malata, non sono discepoli di Ges� eppure vengono esauditi per la loro fede. Hanno fede in quell�uomo. Da questo comprendiamo che sulla strada del Signore sono ammessi tutti: nessuno deve sentirsi un intruso, un abusivo o un non avente diritto. Per avere accesso al suo cuore, al cuore di Ges�, c�� un solo requisito: sentirsi bisognosi di guarigione e affidarsi a Lui. Io vi domando: ognuno di voi si sente bisognoso di guarigione? Di qualche cosa, di qualche peccato, di qualche problema? E, se sente questo, ha fede in Ges�? Sono i due requisiti per essere guariti, per avere accesso al suo cuore: sentirsi bisognosi di guarigione e affidarsi a Lui. Ges� va a scoprire queste persone tra la folla e le toglie dall�anonimato, le libera dalla paura di vivere e di osare. Lo fa con uno sguardo e con una parola che li rimette in cammino dopo tante sofferenze e umiliazioni. Anche noi siamo chiamati a imparare e a imitare queste parole che liberano e questi sguardi che restituiscono, a chi ne � privo, la voglia di vivere.

In questa pagina evangelica si intrecciano i temi della fede e della vita nuova che Ges� � venuto ad offrire a tutti. Entrato nella casa dove giace morta la fanciulla, Egli caccia fuori quelli che si agitano e fanno lamento (cfr v. 40) e dice: �La bambina non � morta, dorme� (v. 39). Ges� � il Signore, e davanti a Lui la morte fisica � come un sonno: non c�� motivo di disperarsi. Un�altra � la morte di cui avere paura: quella del cuore indurito dal male! Di quella s�, dobbiamo avere paura! Quando noi sentiamo di avere il cuore indurito, il cuore che si indurisce e, mi permetto la parola, il cuore mummificato, dobbiamo avere paura di questo. Questa � la morte del cuore. Ma anche il peccato, anche il cuore mummificato, per Ges� non � mai l�ultima parola, perch� Lui ci ha portato l�infinita misericordia del Padre. E anche se siamo caduti in basso, la sua voce tenera e forte ci raggiunge: �Io ti dico: alzati!�. E� bello sentire quella parola di Ges� rivolta a ognuno di noi: �Io ti dico: alzati! Vai. Alzati, coraggio, alzati!�. E Ges� rid� la vita alla fanciulla e rid� la vita alla donna guarita: vita e fede ad ambedue.

Chiediamo alla Vergine Maria di accompagnare il nostro cammino di fede e di amore concreto, specialmente verso chi � nel bisogno. E invochiamo la sua materna intercessione per i nostri fratelli che soffrono nel corpo e nello spirito.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 1/07/2018


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Ges� � il Signore, e davanti a Lui la morte fisica � come un sonno: non c�� motivo di disperarsi. Un�altra � la morte di cui avere paura: quella del cuore indurito dal male!

- Papa Francesco -



Anche il peccato, anche il cuore mummificato, per Ges� non � mai l�ultima parola, perch� Lui ci ha portato l�infinita misericordia del Padre.

- Papa Francesco -



Sulla strada del Signore sono ammessi tutti: nessuno deve sentirsi un intruso, un abusivo o un non avente diritto. Per avere accesso al suo cuore, al cuore di Ges�, c�� un solo requisito: sentirsi bisognosi di guarigione e affidarsi a Lui.

- Papa Francesco -