Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Ges�, quando parlava, usava un linguaggio semplice e si serviva anche di immagini, che erano esempi tratti dalla vita quotidiana, in modo da poter essere compreso facilmente da tutti. Per questo lo ascoltavano volentieri e apprezzavano il suo messaggio che arrivava dritto nel loro cuore; e non era quel linguaggio complicato da comprendere, quello che usavano i dottori della Legge del tempo, che non si capiva bene ma che era pieno di rigidit� e allontanava la gente. E con questo linguaggio Ges� faceva capire il mistero del Regno di Dio; non era una teologia complicata. E un esempio � quello che oggi porta il Vangelo: la parabola del seminatore.
Il seminatore � Ges�. Notiamo che, con questa immagine, Egli si presenta come uno che non si impone, ma si propone; non ci attira conquistandoci, ma donandosi: butta il seme. Egli sparge con pazienza e generosit� la sua Parola, che non � una gabbia o una trappola, ma un seme che pu� portare frutto. E come pu� portare frutto? Se noi lo accogliamo.
Perci� la parabola riguarda soprattutto noi: parla infatti del terreno pi� che del seminatore. Ges� effettua, per cos� dire, una �radiografia spirituale� del nostro cuore, che � il terreno sul quale cade il seme della Parola. Il nostro cuore, come un terreno, pu� essere buono e allora la Parola porta frutto � e tanto � ma pu� essere anche duro, impermeabile. Ci� avviene quando sentiamo la Parola, ma essa ci rimbalza addosso, proprio come su una strada: non entra.
Tra il terreno buono e la strada, l�asfalto � se noi buttiamo un seme sui �sanpietrini� non cresce niente � ci sono per� due terreni intermedi che, in diverse misure, possiamo avere in noi. Il primo, dice Ges�, � quellosassoso. Proviamo a immaginarlo: un terreno sassoso � un terreno �dove non c�� molta terra� (cfr v. 5), per cui il seme germoglia, ma non riesce a mettere radici profonde. Cos� � il cuore superficiale, che accoglie il Signore, vuole pregare, amare e testimoniare, ma non persevera, si stanca e non �decolla� mai. � un cuore senza spessore, dove i sassi della pigrizia prevalgono sulla terra buona, dove l�amore � incostante e passeggero. Ma chi accoglie il Signore solo quando gli va, non porta frutto.
C�� poi l�ultimo terreno, quellospinoso, pieno di rovi che soffocano le piante buone. Che cosa rappresentano questi rovi? �La preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza� (v. 22), cos� dice Ges�, esplicitamente. I rovisonoi vizi che fanno a pugni con Dio, che ne soffocano la presenza: anzitutto gli idoli della ricchezza mondana, il vivere avidamente, per s� stessi, per l�avere e per il potere. Se coltiviamo questi rovi, soffochiamo la crescita di Dio in noi. Ciascuno pu� riconoscere i suoi piccoli o grandi rovi, i vizi che abitano nel suo cuore, quegli arbusti pi� o meno radicati che non piacciono a Dio e impediscono di avere il cuore pulito. Occorre strapparli via, altrimenti la Parola non porter� frutto, il seme non si svilupper�.
Cari fratelli e sorelle, Ges� ci invita oggi a guardarci dentro: a ringraziare per il nostro terreno buono e a lavorare sui terreni non ancora buoni. Chiediamoci se il nostro cuore � aperto ad accogliere con fede il seme della Parola di Dio. Chiediamoci se i nostri sassi della pigrizia sono ancora numerosi e grandi; individuiamo e chiamiamo per nome i rovi dei vizi. Troviamo il coraggio di fare una bellabonifica del terreno, una bella bonifica del nostro cuore, portando al Signore nella Confessione e nella preghiera i nostri sassi e i nostri rovi. Cos� facendo, Ges�, buon seminatore, sar� felice di compiere un lavoro aggiuntivo: purificare il nostro cuore, togliendo i sassi e le spine che soffocano la Parola.
La Madre di Dio, che oggi ricordiamo col titolo di Beata Vergine del monte Carmelo, insuperabile nell�accogliere la Parola di Dio e nel metterla in pratica (cfrLc8,21), ci aiuti a purificare il cuore e a custodirvi la presenza del Signore.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 16/07/2017
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Il nostro cuore, come un terreno, pu� essere buono e allora la Parola porta frutto � e tanto � ma pu� essere anche duro, impermeabile. Ci� avviene quando sentiamo la Parola, ma essa ci rimbalza addosso, proprio come su una strada: non entra.

- Papa Francesco -
Ges� si presenta come uno che non si impone, ma si propone; non ci attira conquistandoci, ma donandosi: butta il seme. Egli sparge con pazienza e generosit� la sua Parola, che non � una gabbia o una trappola, ma un seme che pu� portare frutto.

- Papa Francesco -