Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nel Vangelo di oggi Ges� dice: �Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi dar� ristoro� (Mt 11,28). Il Signore non riserva questa frase a qualcuno dei suoi amici, no, la rivolge a �tutti� coloro che sono stanchi e oppressi dalla vita. E chi pu� sentirsi escluso da questo invito? Il Signore sa quanto la vita pu� essere pesante. Sa che molte cose affaticano il cuore: delusioni e ferite del passato, pesi da portare e torti da sopportare nel presente, incertezze e preoccupazioni per il futuro.
Di fronte a tutto questo, la prima parola di Ges� � un invito, un invito a muoversi e reagire: �Venite�. Lo sbaglio, quando le cose vanno male, � restare dove si �, coricato l�. Sembra evidente, ma quanto � difficile reagire e aprirsi! Non � facile. Nei momenti bui viene naturale stare con s� stessi, rimuginare su quanto � ingiusta la vita, su quanto sono ingrati gli altri e com�� cattivo il mondo, e cos� via. Tutti lo sappiamo. Alcune volte abbiamo subito questa brutta esperienza. Ma cos�, chiusi dentro di noi, vediamo tutto nero. Allora si arriva persino a familiarizzare con la tristezza, che diventa di casa: quella tristezza ci prostra, � una cosa brutta questa tristezza. Ges� invece vuole tirarci fuori da queste �sabbie mobili� e perci� dice a ciascuno: �Vieni!� � �Chi?� - �Tu, tu, tu��. La via di uscita � nella relazione, nel tendere la mano e nell�alzare lo sguardo verso chi ci ama davvero.
Infatti uscire da s� non basta, bisogna sapere dove andare. Perch� tante mete sono illusorie: promettono ristoro e distraggono solo un poco, assicurano pace e danno divertimento, lasciando poi nella solitudine di prima, sono �fuochi d�artificio�. Per questo Ges� indica dove andare: �Venite a me�. E tante volte, di fronte a un peso della vita o a una situazione che ci addolora, proviamo a parlarne con qualcuno che ci ascolti, con un amico, con un esperto� � un gran bene fare questo, ma non dimentichiamo Ges�! Non dimentichiamo di aprirci a Lui e di raccontargli la vita, di affidargli le persone e le situazioni. Forse ci sono delle �zone� della nostra vita che mai abbiamo aperto a Lui e che sono rimaste oscure, perch� non hanno mai visto la luce del Signore. Ognuno di noi ha la propria storia. E se qualcuno ha questa zona oscura, cercate Ges�, andate da un missionario della misericordia, andate da un prete, andate� Ma andate a Ges�, e raccontate questo a Ges�. Oggi Egli dice a ciascuno: �Coraggio, non arrenderti ai pesi della vita, non chiuderti di fronte alle paure e ai peccati, ma vieni a me!�.
Egli ci aspetta, ci aspetta sempre, non per risolverci magicamente i problemi, ma per renderci forti nei nostri problemi. Ges� non ci leva i pesi dalla vita, ma l�angoscia dal cuore; non ci toglie la croce, ma la porta con noi. E con Lui ogni peso diventa leggero (cfr v. 30), perch� Lui � il ristoro che cerchiamo. Quando nella vita entra Ges�, arriva la pace, quella che rimane anche nelle prove, nelle sofferenze. Andiamo a Ges�, diamogli il nostro tempo, incontriamolo ogni giorno nella preghiera, in un dialogo fiducioso, personale; familiarizziamo con la sua Parola, riscopriamo senza paura il suo perdono, sfamiamoci del suo Pane di vita: ci sentiremo amati, ci sentiremo consolati da Lui.
� Lui stesso che ce lo chiede, quasi insistendo. Lo ripete ancora alla fine del Vangelo di oggi: �Imparate da me [�] e troverete ristoro per la vostra vita� (v. 29). E cos�, impariamo ad andare da Ges� e, mentre nei mesi estivi cercheremo un po� di riposo da ci� che affatica il corpo, non dimentichiamo di trovare il ristoro vero nel Signore. Ci aiuti in questo la Vergine Maria nostra Madre, che sempre si prende cura di noi quando siamo stanchi e oppressi e ci accompagna da Ges�.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 9/07/2017
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Ges� non ci leva i pesi dalla vita, ma l�angoscia dal cuore; non ci toglie la croce, ma la porta con noi. E con Lui ogni peso diventa leggero, perch� Lui � il ristoro che cerchiamo.

- Papa Francesco -
Lo sbaglio, quando le cose vanno male, � restare dove si � [...] Allora si arriva persino a familiarizzare con la tristezza, che diventa di casa: quella tristezza ci prostra, � una cosa brutta questa tristezza. Ges� invece vuole tirarci fuori da queste �sabbie mobili� e perci� dice a ciascuno: �Vieni!�. La via di uscita � nella relazione, nel tendere la mano e nell�alzare lo sguardo verso chi ci ama davvero.

- Papa Francesco -
Quando nella vita entra Ges�, arriva la pace, quella che rimane anche nelle prove, nelle sofferenze. Andiamo a Ges�, diamogli il nostro tempo, incontriamolo ogni giorno nella preghiera, in un dialogo fiducioso, personale; familiarizziamo con la sua Parola, riscopriamo senza paura il suo perdono, sfamiamoci del suo Pane di vita: ci sentiremo amati, ci sentiremo consolati da Lui.

- Papa Francesco -
Il Signore sa quanto la vita pu� essere pesante. Sa che molte cose affaticano il cuore: delusioni e ferite del passato, pesi da portare e torti da sopportare nel presente, incertezze e preoccupazioni per il futuro. Di fronte a tutto questo, la prima parola di Ges� � un invito, un invito a muoversi e reagire: "Venite".

- Papa Francesco -