Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nel Vangelo di questa domenica (Mt 5,38-48) � una di quelle pagine che meglio esprimono la �rivoluzione� cristiana � Ges� mostra la via della vera giustizia mediante la legge dell�amore che supera quella del taglione, cio� �occhio per occhio e dente per dente�. Questa antica regola imponeva di infliggere ai trasgressori pene equivalenti ai danni arrecati: la morte a chi aveva ucciso, l�amputazione a chi aveva ferito qualcuno, e cos� via. Ges� non chiede ai suoi discepoli di subire il male, anzi, chiede di reagire, per� non con un altro male, ma con il bene. Solo cos� si spezza la catena del male: un male porta un altro male, un altro porta un altro male� Si spezza questa catena di male, e cambiano veramente le cose. Il male infatti � un �vuoto�, un vuoto di bene, e un vuoto non si pu� riempire con un altro vuoto, ma solo con un �pieno�, cio� con il bene. La rappresaglia non porta mai alla risoluzione dei conflitti. �Tu me l�hai fatta, io te la far�: questo mai risolve un conflitto, e neppure � cristiano.
Per Ges� il rifiuto della violenza pu� comportare anche la rinuncia ad un legittimo diritto; e ne d� alcuni esempi: porgere l�altra guancia, cedere il proprio vestito o il proprio denaro, accettare altri sacrifici (cfr vv. 39-42). Ma questa rinuncia non vuol dire che le esigenze della giustizia vengano ignorate o contraddette; no, al contrario, l�amore cristiano, che si manifesta in modo speciale nella misericordia, rappresenta una realizzazione superiore della giustizia. Quello che Ges� ci vuole insegnare � la netta distinzione che dobbiamo fare tra la giustizia e la vendetta. Distinguere tra giustizia e vendetta. La vendetta non � mai giusta. Ci � consentito di chiedere giustizia; � nostro dovere praticare la giustizia. Ci � invece proibito vendicarci o fomentare in qualunque modo la vendetta, in quanto espressione dell�odio e della violenza.
Ges� non vuole proporre un nuovo ordinamento civile, ma piuttosto il comandamento dell�amore del prossimo, che comprende anche l�amore per i nemici: �Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano� (v. 44). E questo non � facile. Questa parola non va intesa come approvazione del male compiuto dal nemico, ma come invito a una prospettiva superiore, a una prospettiva magnanima, simile a quella del Padre celeste, il quale - dice Ges� - �fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti� (v. 45). Anche il nemico, infatti, � una persona umana, creata come tale a immagine di Dio, sebbene al presente questa immagine sia offuscata da una condotta indegna.
Quando parliamo di �nemici� non dobbiamo pensare a chiss� quali persone diverse e lontane da noi; parliamo anche di noi stessi, che possiamo entrare in conflitto con il nostro prossimo, a volte con i nostri familiari. Quante inimicizie nelle famiglie, quante! Pensiamo a questo. Nemici sono anche coloro che parlano male di noi, che ci calunniano e ci fanno dei torti. E non � facile digerire questo. A tutti costoro siamo chiamati a rispondere con il bene, che ha anch�esso le sue strategie, ispirate dall�amore.
La Vergine Maria ci aiuti a seguire Ges� su questa strada esigente, che davvero esalta la dignit� umana e ci fa vivere da figli del nostro Padre che � nei cieli. Ci aiuti a praticare la pazienza, il dialogo, il perdono, e ad essere cos� artigiani di comunione, artigiani di fraternit� nella nostra vita quotidiana, soprattutto nella nostra famiglia.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 19/02/2017
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Quando parliamo di �nemici� non dobbiamo pensare a chiss� quali persone diverse e lontane da noi; parliamo anche di noi stessi, che possiamo entrare in conflitto con il nostro prossimo, a volte con i nostri familiari.[...] Nemici sono anche coloro che parlano male di noi, che ci calunniano e ci fanno dei torti. A tutti costoro siamo chiamati a rispondere con il bene, che ha anch�esso le sue strategie, ispirate dall�amore.

- Papa Francesco -
La vendetta non � mai giusta. Ci � consentito di chiedere giustizia; � nostro dovere praticare la giustizia. Ci � invece proibito vendicarci o fomentare in qualunque modo la vendetta, in quanto espressione dell�odio e della violenza.

- Papa Francesco -
Il male � un �vuoto�, un vuoto di bene, e un vuoto non si pu� riempire con un altro vuoto, ma solo con un �pieno�, cio� con il bene. La rappresaglia non porta mai alla risoluzione dei conflitti.

- Papa Francesco -