Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

L�episodio del Vangelo di oggi ci mostra Ges� nella casa di uno dei capi dei farisei, intento ad osservare come gli invitati a pranzo si affannano per scegliere i primi posti. � una scena che abbiamo visto tante volte: cercare il posto migliore anche �con i gomiti�. Nel vedere questa scena, egli narra due brevi parabole con le quali offre due indicazioni: una riguarda il posto, l�altra riguarda la ricompensa.

La prima similitudine � ambientata in un banchetto nuziale. Ges� dice: �Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perch� non ci sia un altro invitato pi� degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: �Cedigli il posto!��Invece, quando sei invitato, va� a metterti all�ultimo posto� (Lc 14,8-9). Con questa raccomandazione, Ges� non intende dare norme di comportamento sociale, ma una lezione sul valore dell�umilt�. La storia insegna che l�orgoglio, l�arrivismo, la vanit�, l�ostentazione sono la causa di molti mali. E Ges� ci fa capire la necessit� di scegliere l�ultimo posto, cio� di cercare la piccolezza e il nascondimento: l�umilt�. Quando ci poniamo davanti a Dio in questa dimensione di umilt�, allora Dio ci esalta, si china verso di noi per elevarci a s�; �perch� chiunque si esalta sar� umiliato, e chi si umilia sar� esaltato� (v. 11).

Le parole di Ges� sottolineano atteggiamenti completamente diversi e opposti: l�atteggiamento di chi si sceglie il proprio posto e l�atteggiamento di chi se lo lascia assegnare da Dio e aspetta da Lui la ricompensa. Non dimentichiamolo: Dio paga molto di pi� degli uomini! Lui ci d� un posto molto pi� bello di quello che ci danno gli uomini! Il posto che ci d� Dio � vicino al suo cuore e la sua ricompensa � la vita eterna. �Sarai beato � dice Ges� - � Riceverai la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti� (v. 14).

� quanto viene descritto nella seconda parabola, nella quale Ges� indica l�atteggiamento di disinteresse che deve caratterizzare l�ospitalit�, e dice cos�: �Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi e ciechi; e sarai beato perch� non hanno da ricambiarti� (vv. 13-14). Si tratta di scegliere la gratuit� invece del calcolo opportunistico che cerca di ottenere una ricompensa, che cerca l�interesse e che cerca di arricchirsi di pi�. Infatti i poveri, i semplici, quelli che non contano, non potranno mai ricambiare un invito a mensa. Cos� Ges� dimostra la sua preferenza per i poveri e gli esclusi, che sono i privilegiati del Regno di Dio, e lancia il messaggio fondamentale del Vangelo che � servire il prossimo per amore di Dio. Oggi, Ges� si fa voce di chi non ha voce e rivolge a ciascuno di noi un accorato appello ad aprire il cuore e fare nostre le sofferenze e le ansie dei poveri, degli affamati, degli emarginati, dei profughi, degli sconfitti dalla vita, di quanti sono scartati dalla societ� e dalla prepotenza dei pi� forti. E questi scartati rappresentano in realt� la stragrande maggioranza della popolazione.

In questo momento, penso con gratitudine alle mense dove tanti volontari offrono il loro servizio, dando da mangiare a persone sole, disagiate, senza lavoro o senza fissa dimora. Queste mense e altre opere di misericordia � come visitare gli ammalati, i carcerati� - sono palestre di carit� che diffondono la cultura della gratuit�, perch� quanti vi operano sono mossi dall�amore di Dio e illuminati dalla sapienza del Vangelo. Cos� il servizio ai fratelli diventa testimonianza d�amore, che rende credibile e visibile l�amore di Cristo.

Chiediamo alla Vergine Maria di condurci ogni giorno sulla via dell�umilt�, Lei che � stata umile tutta la vita, e di renderci capaci di gesti gratuiti di accoglienza e di solidariet� verso gli emarginati, per diventare degni della ricompensa divina.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 28/08/2016


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Il servizio ai fratelli diventa testimonianza d�amore, che rende credibile e visibile l�amore di Cristo.

- Papa Francesco -



Oggi, Ges� si fa voce di chi non ha voce e rivolge a ciascuno di noi un accorato appello ad aprire il cuore e fare nostre le sofferenze e le ansie dei poveri, degli affamati, degli emarginati, dei profughi, degli sconfitti dalla vita, di quanti sono scartati dalla societ� e dalla prepotenza dei pi� forti. E questi scartati rappresentano in realt� la stragrande maggioranza della popolazione.

- Papa Francesco -



Dio paga molto di pi� degli uomini! Lui ci d� un posto molto pi� bello di quello che ci danno gli uomini! Il posto che ci d� Dio � vicino al suo cuore e la sua ricompensa � la vita eterna.

- Papa Francesco -



La storia insegna che l�orgoglio, l�arrivismo, la vanit�, l�ostentazione sono la causa di molti mali. E Ges� ci fa capire la necessit� di scegliere l�ultimo posto, cio� di cercare la piccolezza e il nascondimento: l�umilt�. Quando ci poniamo davanti a Dio in questa dimensione di umilt�, allora Dio ci esalta, si china verso di noi per elevarci a s�.

- Papa Francesco -