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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 26926 a 26940 di 27733)


Cisby il 9 ottobre 2009 alle 21:30 ha scritto:

Voici un roman touch� par la grace...a insuffl� une lumineuse et d�licate magi � cette Historie de "La bella Kin"...

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Roberta il 8 ottobre 2009 alle 14:25 ha scritto:

Un libro importante per costruire nuovi percorsi di umanit�. Assolutamente da leggere in tutte le famiglie,a scuola, in parrocchia. io lo sto regalando a tutti.

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Mariella Spagnolo il 7 ottobre 2009 alle 16:45 ha scritto:

Una donna, un giardino, un incontro di sguardi� e la vita che cambia. L�essenza di una vicenda accaduta duemila anni fa, narrata con ampiezza di dati descrittivi nel Vangelo di Giovanni (20,1-18). Un racconto straordinario, che allude alla forza e al mistero di un legame d�amore divenuto fonte d�ispirazione per scrittori e artisti di ogni tempo. Ce lo ripropone Maria Tondo, psicoterapeuta e scrittrice, con la sua recente pubblicazione: Con Maria di Magdala �Nel giardino del Risorto, Edizioni Dehoniane Bologna 2009. Un lavoro che si presenta come il frutto di uno studio appassionato e di un�esperienza di fede pienamente vissuta, come ben sottolinea Enzo Bianchi nella lettera posta in apertura del volume. E davvero, ad ogni pagina, si percepisce che la figura di Maria di Magdala, nella scena dell�incontro con il Risorto, � stata a lungo contemplata e meditata. Ce lo conferma l�autrice nell�introduzione, quando scrive: �voglio continuare a leggere, studiare, ascoltare, pregare, contemplare la Parola. E guardare questa donna per esplorare il suo mondo, la sua storia. Che � anche la mia. E quella di ogni donna. E di ogni credente. Per cercare la verit� e crescere nel desiderio di vedere Dio�. Una premessa significativa, che ci guida nella lettura e invita a modellare il nostro cammino di fede su quello percorso da Maria di Magdala, accogliendo gli stessi momenti che l�hanno scandito: la ricerca, l�attesa, il silenzio, l�abbandono, e poi� l�estasi dell�unione. E l�epilogo sar�, come per la diletta discepola del Signore, poter guardare la vita �con occhi nuovi�, con quello sguardo libero e trasparente che rende capaci di vedere l�invisibile-divino nel quotidiano. Il suo dono, l�amore gratuito scaturito dalla visione del �faccia a faccia� con il Risorto, ci � consegnato come risposta chiara e definitiva ad ogni domanda sul senso della vita.
Con un�attenzione particolare alla discepola di Magdala, ammirata un giorno con grande emozione nella tela del Noli me tangere del Correggio al Museo del Prado, e divenuta immagine-simbolo della relazione pi� intima che si stabilisce tra Dio e la sua creatura, l�autrice ci rende partecipi di un viaggio interiore, tra il reale e l�immaginario, intrapreso in sua compagnia, attraverso i giardini dell�alleanza. Dal giardino pasquale al giardino dell�Eden, e poi nel giardino del Cantico che prelude all�incontro finale con l�Amato, per ripercorrere le tappe gi� vissute. Per riattraversare il dolore, la solitudine, l�emarginazione subita, e ritrovare i tratti originari del suo volto, la sua identit� vera, pensata da Dio fin dagli inizi della creazione e svelatale, inaspettatamente, nel mattino di Pasqua. Infine, di nuovo nel giardino del sepolcro vuoto, dove Maria di Magdala ha realmente toccato l�amore, ineffabile e misterioso, incontrando lo sguardo tenerissimo del Signore risorto. Luogo dell�armonia ritrovata, della pienezza della gioia, da cui si allontaner�, libera e luminosa, per portare ad altri il dono della visione. Si fa particolarmente interessante a questo punto (capitolo V) la riflessione della Tondo, che nell�attribuire alla protagonista i caratteri propri di chi vive da nomade, solitaria e straniera sin dalle origini, orienta il suo sguardo sul mondo femminile, gi� reso oggetto di studio in un suo precedente lavoro (Donna, profezia e futuro, Paoline, Milano 1997). Scrive a questo proposito: �Maria, �amica� del Figlio di Dio, � amica di tante donne cui ha prestato e presta ancora la voce. A volte timida e silenziosa nella stessa comunit� ecclesiale. Tante come lei, amiche di Dio, dicono l�amore col dono totale di s�. Non viste. Solitarie. In silenzio. Non credute. A volte inascoltate in contesti antichi e nuovi della vita pubblica e privata [�] Controcorrente quasi sempre. Ma in profondo contatto con la vita e coi dolori del mondo si muovono lungo sentieri dove solo Dio traccia il percorso e le invisibili mete�.
Un� ultima considerazione sullo stile comunicativo, molto personale, dell�autrice. Si sente che le sue parole-parlanti, come lo sono sempre le parole dei poeti e dei mistici, affiorano da una ricercata condizione di silenzio e di ascolto profondo, e risultano per questo fortemente evocative. Una scrittura vibrante e colorita, piena di ritmo e di respiro, cattura l�occhio e il cuore di chi legge, che, posto di fronte a pagine di puro lirismo, dove si fa quasi percepibile il soffio dello Spirito, non pu� non avvertire un profondo coinvolgimento interiore e un acuto desiderio di ricerca.
Il messaggio che rimane alla fine � un invito a vivere la fede con quella disposizione d�animo che � propria di chi ha conosciuto l�Amore e ama da persona profondamente innamorata; di chi, un giorno, ha sentito la bellezza di una Voce pronunciare per la prima volta il proprio nome con un accento unico, e ne � rimasto incantato, al punto che l�incanto, penetrato nello sguardo, lo ha reso per sempre libero e appassionato di fronte alla vita e al suo mistero. Proprio come lo sguardo di Maria di Magdala.

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roberto parisi il 7 ottobre 2009 alle 09:23 ha scritto:

Uno dei migliori testi tecnici sul cinema.
Manca un'aggiornamento(gi� nell'ultima edizione)
sul suono e sul cinema digitale.
L'ing. Calzini,che ha fatto un'introduzione,� ancora in salute, ha 88 anni.
Se aggiornato il testo � una fonte eccellente di informazioni(molto pregevoli le parti teoriche).

saluti,rp

Archivio - Cinematografi e Dintorni
robertoparisi@hotmail.com


alessandro il 6 ottobre 2009 alle 21:00 ha scritto:

un'opera carica di spirito. Papa Luciani trasmette la sua fede attraverso questi scritti.

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Irene Zolea il 5 ottobre 2009 alle 14:11 ha scritto:

Lo consiglio di tutto cuore :)

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Bernadette - F. Bouchard
Libro
F. Bouchard Paoline Edizioni (settembre 2008, 288 p.)

mauro maffioli il 4 ottobre 2009 alle 13:25 ha scritto:

un bellissimo libro condito di tantissimi particolari che ancora non conoscevo sulla vita di Bernadette. Il linguaggio semplice e scorrevole aiuta a comprendere il mistero e la grandezza delle apparizioni di Lourdes. Tra le pagine del libro si ha la possibilit� di respirare i profumi e gli umori di quel piccolo paese ai piedi dei Pirenei. Complimenti.MAURO

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Domenico Marzatico il 2 ottobre 2009 alle 19:58 ha scritto:

Opera magistrale di Mons. Angelini.
Stranamente la questione della libert� � spesso elusa o travisata dal pensiero cattolico; la riflessione dell�autore al contrario, mette in luce come la morale cristiana consegni l�uomo proprio alla libert�, durante il promettente cammino della vita.
L�identit� di ogni individuo che incontra e accoglie il Vangelo di Ges� si determina mediante l�esercizio della libert�, poich� riconosce il senso dell�esistenza in un�evidenza fenomenologica ben pi� realista delle incostanti e passeggere �etiche�proposte dalla psicologia, sociologia e teoria politica, certo non preoccupate n� della Salvezza, n� della morte.
La morale cristiana, quindi cattolica, non si pu� dare completamente a monte dell�individuo, poich� prescinderebbe dalle caratteristiche effettive, dalla storia dell�individuo stesso (immerso sempre in un costume e in un�epoca determinati) e dalla evidenza pratica: in tal caso la morale cristiana si risolverebbe in un elenco di divieti, come troppo spesso si evince dalle catechesi e dalla predicazione. La Legge intesa in tal senso, � percepita come �recinto�, dove l�identit� del soggetto non pu� compiersi.
Tuttavia, la morale non si pu� dare nemmeno soltanto a valle di ogni �vicenda�, quindi dall�esperienza pratica, di un individuo: in tal senso questo fallirebbe la determinazione della propria identit� ; procedere per prove � come vivere senza mai determinarsi.
Il peccato originale infatti, - del quale sono simbolicamente protagonisti l�uomo e la donna nell�Eden, ed il popolo d�Israele nel deserto- insegna che, nonostante l�iniziativa gratuita di Dio, quindi il carattere promettente della vita, l�uomo � sempre tentato di poter mettere alla prova la realt� (esperimento) e sempre meno farsi mettere alla prova da essa (volere ci� che si fa: struttura della libert�).
Il modello fenomenologico � l�unico che permette di tenere insieme la Verit� di Dio e la libert� dell�uomo; praticamente tutta la trattazione morale cristiana precedente, compresa la Scolastica (seppur apprezzata per la sua impostazione anche antropologica e per essere stata la prima vera forma di trattazione teorica), ha troppo facilmente considerato l�individuo in senso ideale (a monte della vicenda di ogni uomo), procedendo quindi solo a posteriori delle diverse forme della stessa Parola di Dio (Legge, Profezia, Sapienza, Vangelo): per il credente si configura cos� un procedimento dunque solamente deduttivo nella relazione con Dio, che tanto si accomuna alla figura dell�homo curvatus dal peccato, delineata dal pensiero protestante e dalle filosofie kantiana e postkantiana.
La coscienza credente (cfr. P. Sequeri �Il Dio affidabile�), invece, ha bisogno, in ogni epoca, proprio di quel riferimento costante alla morale biblica per comprendere e criticare quelle forme del costume dal quale � comunque sempre preceduto e plasmato.
Libro - chiave per intendere la teologia dell�autore (per i numerosi argomenti specifici della trattazione morale, si vedano le altre sue pubblicazioni) che chiaramente si intreccia con tutto il pensiero della �scuola di Milano� della facolt� Teologica dell�Italia Settentrionale.
Raccomandato ad insegnanti, catechisti, credenti e non.
Linguaggio denso ma accessibile, ricca bibliografia.


agostino il 30 settembre 2009 alle 22:01 ha scritto:

lo consiglio a tutti i cristiani cattolici e non cattolici, e a
tutti. la preghiera dell'ufficio divino dona, amore, pace
e gioia.

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Luciano, lucianoravaioli@aclifc.it il 30 settembre 2009 alle 19:32 ha scritto:

Non l'ho ancora letto, ma mi interessa; verr� presentato forse il 20 novembre prossimo a Forl� da parte di un gruppo di associazioni fra cui Acli, Lvia, Incontri, Caritas ecc ecc
Saluti Luciano Acli Forl�

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Elena Mancini il 30 settembre 2009 alle 12:20 ha scritto:

Vorrei solo precisare che Franz J�gerst�tter � un beato martire e padre (cos� � stato nominato alla sua beatificazione) austriaco e non tedesco, come potrebbe trasparire dalla descrizione del libro. Una bellissima figura di uomo! Non ho ancora letto il libro, ma non vedo l'ora di sapere come Sicari descrive J�gerst�tter, visto che i suoi "ritratti" sono sempre molto ben fatti e profondi; invece J�gerst�tter viene a volte descritto come un sempliciotto, disobbediente e per lo pi� egoista, perch� ha preferito farsi condannare a morte, invece di dire "s�" alla chiamata alle armi e non rendere vedova la moglie e orfane le tre figlie. Sono sicura che Sicari avr� valorizzato invece tutta la sua umanit�.


aldoux, aldoux@hotmail.it il 30 settembre 2009 alle 00:54 ha scritto:

La libert� non � la sicurezza di pascolare su e gi� nel prato recintato, custoditi da un severo pastore armato di bastone e dal suo cane. Ma il coraggio di andare su sentieri impervi dove a seguirlo si rischia la vita. Liberi di fermarci, tornare indietro o cambiare strada. Lui ci ha insegnato a pensare fuori dagli schemi, al di l� dei pregiudizi. E noi, oltre a non voler rischiare mai nulla ed a coltivare i nostri vecchi pregiudizi, condanniamo quelli che hanno ancora, e sono pochi purtroppo, la voglia di farlo. Questa Chiesa � vecchia e non s� pi� parlare agli uomini.

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giuliana brugnoli il 29 settembre 2009 alle 22:17 ha scritto:

Conoscerete attraverso queste pagine la figura di una Beata unica e straordinaria che diverr� giorno dopo giorno amica, confidente e potente avvocata presso Dio.
Si consiglia di leggere anche Un piccolo granello di polvere - Pensieri della Beata Mariam di Ges� Crocifisso - Ed. Cantagalli

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luna, teresa.leggiero@tin.it il 29 settembre 2009 alle 09:51 ha scritto:

Leggere questo libro �...fare immediatamente un ' salto in Verticale'...lo leggi tutto d'un fiato e poi lo rileggi soffermandoti in ascolto.Citando la Morelli: "...alla Bellezza le si addice il silenzio".Bellissimo!

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Giuseppe il 28 settembre 2009 alle 22:58 ha scritto:

Considero questo affascinante libro davvero interessante, e' completo allo stesso tempo, perche' si possono vedere le manipolazioni adotte nella cosi detta bibbia dei Tdg. IL confronto e' davvero sbalorditivo a dir poco, si mettono in luce i passi biblici citati da loro, con altre traduzioni come quelle della CEI, NARDONI, LUZZI,ecc, la manipolazione del testo sacro risulta evidente. Doveroso ringrazziamento al sacerdote Paolo Sconocchini per aver realizzato questo importantissimo capolavoro.