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La voce dei clienti - Libri

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Luigi Walt il 29 novembre 2010 alle 17:08 ha scritto:

Capita a proposito, in questi giorni, il bellissimo libro che Angelo Bottone ha appena pubblicato, sul periodo dublinese del Cardinale John Henry Newman. Bottone aveva gi� curato, per le edizioni Studium, una traduzione dei discorsi newmaniani sull�idea di Universit�: questa monografia cerca ora di offrire una migliore comprensione dello sfondo in cui germinarono le riflessioni �universitarie� del grande pensatore inglese.

Al principio del volume, troviamo una ricostruzione del periodo che vide Newman occupato nella progettazione, fondazione e direzione dell�Universit� Cattolica d�Irlanda (sono gli anni fra il 1851 e il 1859). Rispetto ai contributi precedenti sul tema, le novit� sono due: in primo luogo un allargamento delle fonti, col proposito di rintracciare e includere nell�analisi i vari testi prodotti dal Cardinale in quest�arco di tempo; in secondo luogo, uno spostamento dell�attenzione dagli aspetti meramente pedagogici a quelli pi� decisamente filosofici, considerando soprattutto i problemi dell�unit� della conoscenza, della relazione fra conoscenza e moralit� e del modello di �persona umana�.

Un capitolo centrale, particolarmente ricco d�intuizioni e di spunti, � dedicato al confronto fra Newman e tre grandi figure filosofiche di riferimento: Aristotele, Cicerone e John Locke. Di quest�ultimo se ne sottolinea la prospettiva utilitarista, agli antipodi dell�ideale propugnato dal Cardinale. Cicerone � invece valutato, sempre sulla scia di Newman, come esempio supremo di �uomo colto�, ma anche come simbolo di un�ambivalenza significativa: quella di chi assomma in s� �l�eccellenza dell�attivit� intellettuale ma anche i limiti dell�uomo educato al di fuori della fede cristiana�.

Questa ambivalenza ritorna in maniera prepotente nella trattazione riservata ad Aristotele, che anche per Newman si pu� definire dantescamente come �maestro di color che sanno�. Il quinto Discorso de L�idea di Universit�, come rileva giustamente Bottone, contiene ad esempio il �pi� grande tributo che Newman abbia mai reso a un autore non cristiano�:

�Finch� durer� il mondo durer� la dottrina di Aristotele su questi argomenti, perch� egli � l�oracolo della natura e della verit�. In quanto uomini non possiamo fare a meno, in gran misura, di essere aristotelici, perch� il gran maestro non fa che analizzare i pensieri, i sentimenti e i modi di vedere e le opinioni del genere umano. Egli ci ha mostrato il significato delle nostre stesse parole e idee, prima che fossimo nati. In molte materie pensare correttamente � pensare come Aristotele e noi siamo suoi discepoli che lo vogliamo o no, anche senza saperlo�.

A questa esaltazione di Aristotele, tuttavia, non corrisponde una pedissequa professione di aristotelismo. Se � vero che Newman, seguendo Aristotele, anticipa in maniera del tutto originale lo sviluppo di alcune posizioni che saranno proprie del neo-aristotelismo del Novecento (e in particolare del comunitarisimo di Alasdair MacIntyre), � anche vero che del grande filosofo egli sottolinea, per l�appunto, il valore esclusivamente filosofico e �laico�. Giunti alle soglie della fede, anche la sua prospettiva � dichiarata insufficiente, seppure se ne debba riconoscere il carattere necessario.

Questa stessa dialettica, in fondo, sembra governare anche il pensiero di Newman sull�istituzione universitaria. Le pagine conclusive del libro, dedicate al �paradosso� e al �fallimento� del progetto newmaniano, appaiono da questo punto di vista di una chiarezza esemplare. L�attualit� del pensiero di Newman, spiega infatti Bottone, non dev�essere valutata pensando alle sue possibilit� di realizzazione concreta: pi� delle caratteristiche programmatiche dell�istituzione che Newman aveva in mente, contano gli ideali di conoscenza e di persona che egli intendeva promuovere attraverso di essa.

L�idea di Universit� diventa in questo modo una sorta di �piano regolatore�, valido per qualunque tipo di attivit� intellettuale. In questa prospettiva, anche una citt� (o per meglio dire una �metropoli�) potrebbe supplire alle eventuali carenze di un�istituzione universitaria, ponendosi come luogo di comunicazione fra i saperi, le esperienze educative e le persone.

Ci� che interessa a Newman, in definitiva, � la creazione o la salvaguardia di spazi comuni che permettano lo sviluppo integrale dell�uomo, in tutte le sue facolt� (intellettuale, morale e artistica). E contro un ideale cos� alto, sembra suggerirci Bottone, non c�� crisi economica che possa intervenire.


Claudia Chinappi il 29 novembre 2010 alle 15:51 ha scritto:

ho ascoltato le catechesi dello stesso autore su Radio Maria e le ho trovate ESSENZIALI principalmente per i bambini di oggi e soprattutto per i genitori.Vi sono indicati GLI ATTEGGIAMENTI ESSENZIALI PER UNA BUONA SANA, EQUILIBRATA, COSTRUTTIVA, CRESCITA. LO STILE E' SOBRIO, COMUNICATIVO E GODIBILE. Intendo regararlo a mia nipote per i suoi quattro bambini.


maria giovanna piga il 29 novembre 2010 alle 15:07 ha scritto:

Da leggere, ma soprattutto da guardare insieme ai bimbi intorno ai tre anni ...Quando oltre alle lodi iniziano anche i rimproveri da parte della mamma!
Per dare e ricevere un abbraccio e un bacio in pi� durante la giornata, grazie alle due bravissime autrici che sanno come parlare al cuore!


mariangela il 29 novembre 2010 alle 09:02 ha scritto:

Sono una studiosa di Gaber, il pi� grande cantautore di tutti i tempi, e fra i saggi che ho letto questo mi sembra il pi� saggio...

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Il messalino
Libro
Elledici (luglio 2005, 32 p.)

Cristina Gentilini il 28 novembre 2010 alle 14:48 ha scritto:

Avevo acquistato il Messalino per curiosit� per poi in seguito acquistarne una copia per ciascuno dei bambini a cui insegno catechismo, ma oggi ho fatto vedere il Messalino al mio parroco che ne � rimasto piacevolmente interessato, tanto da chiedermi di acquistarlo per tutte le classi (dalla 1� elementare alle classi delle scuole superiori).Molto bene e grazie


Dott. Erminia Bucci il 28 novembre 2010 alle 12:28 ha scritto:

Un libro stupendo ambientato in un periodo storico che mi � sempre piaciuto.
Io non leggo molto, quasi per niente, ho sempre pensato che i libri fossero un passatempo per persone pigre che non non hanno nulla da fare di emozionante e al contrario credevo molto nelle storie espresse nei film, ma questo libro mi ha aperto la mente...
Se qualcuno fosse in dubbio sul leggere o meno questo romanzo, specialmente i ragazzi, il mio consiglio �: LEGGETELO!!!


Nadia il 27 novembre 2010 alle 19:14 ha scritto:

libro coinvolgente che si legge tutto d'un fiato.
Bisognerebbe trasformarlo in dvd per diffondere la vita di Maria Orsola ai giovani d'oggi.

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Pier Giorgio bazan il 27 novembre 2010 alle 02:09 ha scritto:

Libro molto utile che mi sta aiutando a riscoprire il simbolo della mia fede. Va letto di pari passo con la Bibbia e con il catechismo della Chiesa cattolica, di cui � pieno di citazioni, per poter approfondire ulteriolmente e completamente l'argomento.


Angela Valcelli il 26 novembre 2010 alle 22:54 ha scritto:

E' bellissimo nelle foto e interessantissimo nei contenuti. Gia' dalle prime pagine, fa' scaturire una gran voglia di approfondimento dei temi trattati nel Vecchio e Nuovo Testamento. Strumento indispensabile non solo per catechisti, ma per tutte le persone di fede che anelano a conoscere sempre piu' le origini della fede cristiana.

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antonello il 26 novembre 2010 alle 20:06 ha scritto:

E' un libro sincero, scritto da un frate che � stato molto vicino a Padre Pio, che con molta semplicit� ed umilta ci fornisce un'altra testimonianza dei doni che Nostro Signore ha offerto a questo amato Santo.
Non deve mancare nella biblioteca di un fedele di Padre Pio.Lo consiglio ad ogni buon cristiano.
Antonello

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maria cristina muzzolon il 26 novembre 2010 alle 18:25 ha scritto:

e' il giusto libro per imparare a conoscere e quindi non temere le altre religioni non solo per i ragazzi ma anche per gli adulti.


MARCO il 26 novembre 2010 alle 13:19 ha scritto:

Pino Casagrande si � rivelato falso profeta e lontano da Dio. Non so se P. Mantero ha corretto il tiro in questi ultimi tempi. Fatto sta che gli avevo scritto delle mie perplessit� in tempi ancora non del tutto sospetti. Ora "oso" invitarlo a guardare a Medugorje con criticit�. Se lo far� perder� certamente 'clienti', ma porter� alla luce la verit� tenuta nascosta da 29 anni. Per sapere di pi� cliccare "diocesi di Mostar\fenomeno Medugorje\...", sorprese a non finire! E tutte documentate con tanto di firma! Auguri!


rosa rossetti il 26 novembre 2010 alle 11:43 ha scritto:

Il nostro tempo si caratterizza per il tentativo di creare una nuova antropologia, nella quale l�uomo si sostituisce a Dio e si fa padrone e arbitro della vita e della morte. L�uomo � limitato, non accettare questo vuol dire forzarne la realt� fisica e oggettiva.


Dott. Daniel Forlin il 25 novembre 2010 alle 21:35 ha scritto:

Come sempre Messori con precisione analizza e descrive un fatto sconosciuto alla storia ufficiale..... da non perdere

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Don Giovanni Natoli il 25 novembre 2010 alle 14:41 ha scritto:

Molto bello e facile nella comprensione...

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