La voce dei clienti - Libri
Tutti i commenti per «Libri» (da 25696 a 25710 di 27733)
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gino battaglini il 19 febbraio 2011 alle 17:50 ha scritto: discorso del Papa ai cardinali nell' occasione degli auguri natalizi poco utile a chi segue il Sommo Pontefice costantemente ma sempre utile e illuminante per far amicizia con il pensiero e magistero di Benedetto xxvi e capire con maestria e facilit� la Via della salvezza in comunione con la Chiesa |
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michele gualtieri, www.michelegualtieri@libero.it il 18 febbraio 2011 alle 22:05 ha scritto: e un ottimo libro e lo consiglio a tutti e anche conoscere padre michele Leggi tutti i commenti (12) |
Un raggio di luce. Riflessioni sulla spiritualit� di Chiara Badano
San Paolo Edizioni
(giugno 2007, 128 p.)
Marcello gesmundo, marxpower74@hotmail.com il 18 febbraio 2011 alle 22:03 ha scritto: HO LETTO QUESTO LIBRO E NN POSSO CHE CONSIGLIRLO A TUTTI DI LEGGERLO SOPRATUTTO AI GIOVANI PERCH� SONO LORO I PI� IMPORTANTI DESTINATARI DEL PREZIOSO MESSAGGIO CHE LA PICCOLA CHIARA HA LASCIATO PER LORO CON LA SUA TESTIMOIANZA DI VITA SEMPLICE MA AL TEMPO STESSO UNICA E SLPENDIDA.CHIARA ERA UNA RAGAZZA COME TUTTI CHE HA FATTO DELLA SUA FEDE L'ARMA VINCENTE PER POTER ESSERE FELICI.LA PROVA PI� GRANDE L'HA DATA NELLA SUA MALATTIA. AFFRONTANDOLA CON GRANDE CORAGGIO.GRAZIE CHIARA PER QUELLO CHE HAI DATO A ME.TI VOGLIO BENE. marcello Bari marxpower74@hotmail.com Leggi tutti i commenti (2) |
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m rosa, stellamaryr@libero.it il 17 febbraio 2011 alle 23:14 ha scritto: vivere ogni giorno dentro la fatica e la comprensione dell'altro ti cambia la vita � per me abbracciare Lui in totale abbandono e fiducia grazie Signore di avermi dato la consapevolezza. Grazie anche per questo bellissimo libro che ti aiuta a rispolverare nel tuo profondo io. |
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m rosa, stellamaryr@libero.it il 17 febbraio 2011 alle 23:01 ha scritto: Grazie per aver scritto questo libro, � propri� vero che ognuno di noi � un sogno irripetibile queste righe penetrano nel nostro io e ci aiutano a capire quanto � importante riconoscere la Sua presenza dentro di noi ogni momento della giornata vivere ogni attimo per il nostro Dio. E' cos� che desidero ricordare suor M Pia Giudice grande maestra quando era direttrice in bonvesin a milano. Ero allora una adolescente che frequentavo l'oratorio oggi sono mamma e nonna e ancora devo dire grazie anche a suor maria pia per avermi trasmesso l'amore per il prossimo senza distinzione. La preghiera � la luce e compagna della nostra vita. un abbraccio di cuore maria rosa |
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Giuseppe Davide Mirabella il 17 febbraio 2011 alle 20:23 ha scritto:
Il libro del docente e cappuccino Teodoro di Bella � un libro che lascia parlare il filosofo tedesco glossando n� in eccesso, n� in difetto - grande � la mole di lavori su Heidegger (1889-1976). Il testo heideggeriamo maggiormente citato � naturalmente Essere e Tempo: il lavoro di una vita, in cui si indagano l'"esser-ci", la "cura", la temporalit�. Il Dasein � "questo ente che noi stessi sempre siamo", ovvero l'uomo � protagonista perch� come scrive l'autore, � un animale che ha la ragione. Tutta la filosofia heideggeriana si compie nell'interpretazione dell'Esser-ci, nell'esplicitazione della verit�. "L'Esserci, in quanto essenzialmente essere-nel-mondo, � in quanto tale, un prendersi cura", ovvero realt� materiale e formale dell'Esserci in relazione alle cose che sono nel mondo in una tensione di autoprogettazione. "Chi getta, nel progettare, - scrive Heidegger - , non � l'uomo ma lo stesso Essere, che destina (schickt) l'uomo nell'eksistenza dell'Esserci (Dasein) come sua essenza. Questo destino (Geschick) accade come apertura dell'essere", e integra il p. Di Bella, "con ci� si d� la storia dell'essere" e quindi la temporalit� � l'orizzonte su cui l'essere �, di pi�, � la sua stessa storia. Altro aspetto primario della speculazione filosofica di Martin Heidegger riguarda l'autenticit� e l'inautenticit� dell'esistenza e l'autore coglie, pur nella molteplicit� degli elementi, la differenza tra queste due condizioni dell'uomo nella paura che "essendo sempre paura di un ente [...] proviene da una determinata prossimit� [e] si pone sul piano ontico", nell'immediatezza e empiricit� dell'esistenza inautentica mentre il sentire angosciato conduce ad un sentimento originario ponendosi sul piano ontologico dell'essere immutabile. Tout court "La distinzione tra paura e angoscia � fondata 'nel davanti-a-che' (Wovor) si prova paura o angoscia" ma quest'ultima non � davanti ad un ente determinato ma all'"essere nel mondo come tale" riprendendo il concetto kierkegaardiano, angoscia come "paura del niente". L'uomo afferma Heidegger "impari a sperimentare l'essere nel niente e il chiaro coraggio per l'angoscia essenziale garantisce la misteriosa possibilit� dell'esperienza dell'essere" che forse con una forzatura concerne anche il problema di Dio (capitolo IV): Heidegger, riferendosi ai suoi studi teologici giovanili afferma che "la provenienza resta sempre un futuro"; ammente quasi con amarezza il filosofo tedesco che al Dio dei filosofi "l'uomo non pu� n� rivolgere preghiere, n� offrire sacrifici... l'uomo non pu� cadere in ginocchio". Di Bella, nel senso heideggeriano, aggiunge che il pensiero puro e speculativo non incontra Dio, in quanto Dio � "un arresto nella interrogazione". Il problema di Dio viene interpretato attraverso una chiave neorazionalista dove la morte viene indagata profondamente e viene vista come "l'estrema possibilit� dell'Esserci, la fine di ogni possibilit�", "distruzione dell'esistente come struttura: l'Esserci non � pi� nel mondo". L'autore rileva come in questa prospettiva l'esistenza pu� apparire come una colpa originaria - attendere (erwarten) la propria morte, essere-per-la-morte, in una assenza di speranza che per� Heidegger non esplicita in definitivo nihilismo anche se l'interpretazione neorazionalista � quella dell'oblio dell'essere come condizione strutturale del pensiero ("Il mondo della metafisica compiuta � il mondo nel quale, secondo l'espressione di Nietzsche, 'il deserto cresce'"). Altra interpretazione � quella ermeneutica, dove l'indagine linguistica ed etimologica � sorgiva, la nuova domanda �: Che cos'� pensare?. Immersi come siamo nella non-verit�, la salvezza per la verit� � possibile trovarla nel ricordare il riconoscimento della essenzialit� e della gratuit� nel "raccoglimento interiore"; Scrive Heidegger: [La] parola pu� avere il tono particolare della piet� e della devozione ed essere riferita alla preghiera solo perch� indica gi� nella sua ampiezza essenziale il rapporto del raccoglimento con ci� che � integro e pieno di grazia... Ci� che da sempre ci d� da pensare" (Dio?!) "� il pi� considerevole". L'interpretazione religiosa � quella che pone l'accento sul tendere verso un'autenticit� che � promessa come salvezza ultrastorica, come vera soteriologia escatologica annunciata dalla Bibbia. Questa � l'interpretazione che d� pi� problemi agli studiosi, dove � presente l'enigma hedeggeriano ("Ma l'essere di Heidegger si identifica con Dio?"). Il filosofo tedesco pone la questione della preventiva soluzione del problema dell'essere come tappa decisiva alla soluzione del problema di Dio. Nella tarda et�, Heidegger affermer�: "Solo un Dio ci pu� salvare. Ci resta come unica possibilit� quella di preparare nel pensare e nel poetare, una disponibilit� all'apparire del Dio o al fatto che al cospetto del Dio assente, noi tramontiamo". Disponibilit� dell'attesa, quindi, questo il testamento filosofico di Heidegger, che per biografia (fu novizio gesuita) inizi� e concluse la sua esistenza religiosamente (fu sepolto secondo il rito cattolico). |
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Giorgio il 17 febbraio 2011 alle 11:55 ha scritto: Ritengo il libro molto apprezzabile per il contenuto e l'esposizione. Risulta utile per l'approfondimento del tema del Diaconato e della Ministerialit� ecclesiale. Precisi sono i riferimenti ai documenti del Concilio Vaticano II. Leggi tutti i commenti (18) |
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bonaventura, bonaventuradei@alice.it il 16 febbraio 2011 alle 23:26 ha scritto: � importante scrivere su questi argomenti Leggi tutti i commenti (2) |
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MAURIZIO MAGAZZINO il 16 febbraio 2011 alle 10:54 ha scritto: Indubbiamente padre livio ha un dono divino. Un libro che da speranza e grande forza d'animo Leggi tutti i commenti (3) |
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MAURIZIO MAGAZZINO il 16 febbraio 2011 alle 10:52 ha scritto: Ottimo libro veramente ti coinvolge nella lettura e nella fede. Leggi tutti i commenti (2) |
Qohelet. Il libro pi� originale e �scandaloso� dell'Antico Testamento
San Paolo Edizioni
(aprile 2008, 474 p.)
dottore vincenzo lupo il 16 febbraio 2011 alle 08:11 ha scritto: Libro coltissimo, preciso, appassionante, sconvolgente . Consigliato a chi vuole incominciare a conoscere pi� da vicino uno dei pi� controversi testi biblici, guidati dalla scienza di mons. Ravasi. |
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Rito della comunione fuori della messa e culto eucaristico
Libreria Editrice Vaticana
(gennaio 1991, 124 p.)
giovanni spagnolli, gi.spagnolli@alice.it il 15 febbraio 2011 alle 21:30 ha scritto:
strumento prezioso per i Ministri straordinari della Santa Comunione.Fedelt� e comunione nei riti liturgici � fedelt� a Cristo e alla Chiesa |
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