La voce dei clienti - Libri
Tutti i commenti per «Libri» (da 22531 a 22545 di 27733)
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Giovani Insieme, giovani.insieme@movimentomariano.org il 10 settembre 2013 alle 21:06 ha scritto: Tra tutte le bellissime figure di questi giovanetti santi quella che particolarmente colpisce per la grande tenerezza � la vita di Rolando Rivi che � stato appena Beatificato da Papa Francesco. Un libretto che � molto consigliato per i giovani. Ottimo per donarlo ai cari nipoti e figli soprattutto per quelli che ricevono la prima comunione o la cresima. Un libretto prezioso per la sua comunicativit� e insegnamento. Leggi tutti i commenti (3) |
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Prof. Stefano Coccia il 10 settembre 2013 alle 15:41 ha scritto: Libretto molto molto bello che mi ha lasciato un bel segno. Mi sono rispecchiato un po' nella vita di questo santo moderno, anche se sicuramente c'� un abisso tra le nostre vite. Da ragazzo anche io ero molto appassionato ed interessato alla vita religiosa ma delle volte mi sono lasciato trasportare dagli avvenimenti della vita e dal mio carattere. Da ragazzo ho perso anche diversi "amici" che si reputavano tali ma che quando io parlavo della Chiesa o di andare a pregare mi hanno voltato le spalle. Mi � piaciuto tantissimo leggere queste pagine perch� mi aiutano a non vergognarmi del Vangelo e del fatto di essere cristiano. Stupende le ultime pagine dove ci sono le testimonianze e la sua eredit� spirituale. Bello anche quando si parla del fatto che alcuni lo ritengono il nuovo Domenico Savio e quando dice che l'Eucaristia e la Madonna sono i due pilastri sui quali deve poggiare la vita di ogni cristiano. Ringrazio il Signore per il dono di questo ragazzo. Leggi tutti i commenti (6) |
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Deborah il 10 settembre 2013 alle 10:34 ha scritto: Pessimo libro. Operazione di catto-marketing pianificata a tavolino dalla Vallecchi Editore. Banale e scontato. Malscritto e con un'ironia fastidiosa: da evitare come la peste. Leggi tutti i commenti (14) |
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carla il 8 settembre 2013 alle 15:23 ha scritto: Un libro da leggere, da rileggere,da regalare perch� testimonianza toccante di un Amore che pu� tutto, pu� vincere persino la morte. La cosa sconvolgente � che � una storia vera, vissuta non da supereroi ma da gente che si sostiene a vicenda in "piccoli passi possibili". Un grazie di cuore, commosso, a chi questo libro l'ha voluto e l'ha scritto. Carla Leggi tutti i commenti (14) |
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Jessy Morven, jessymor@hotmail.it il 7 settembre 2013 alle 18:10 ha scritto:
Ho letto il libro, consiglio la lettura ai ragazzi delle scuole superiori dell'et� di Monserrat (17 anni). Mi ha molto commosso la triste fine di questa povera ragazza che ha sofferto come Cristo. Spero sar� premiata nel futuro paradiso, quando l'Universo collasser� in un punto ed |
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Umberto Masperi il 5 settembre 2013 alle 07:32 ha scritto:
Se entriamo per la prima volta in una chiesa (edificio) mai �visitata� prima, ci ricordiamo , da buoni cristiani, che da piccoli ci hanno insegnato due gesti: il segno della croce con l�acqua benedetta, il raccoglimento ( preghiera ) davanti al �santissimo� ( riconoscibile dal piccolo cero rosso tradizionale che arde di lato )? Ma un altro suggerimento posso aggiungere:DOPO il gesto devozionale-di-rispetto pu� essere bella cosa percorrere le navate ed ammirare le icone, le immagini sacre. Sono quadri ( come l�arte barocca ha espresso con potenza tutta propria e caratteristica), oppure affreschi ( ed alcuni moderni fanno �a gara� con quelli del passato), vetrate ( come in ogni �duomo�, es. Milano),drappi ( come a Novara), bassorilievi, statue, ecc. Non � vero che solo nell�Et� di mezzo, quando il popolo dei credenti era analfabeta, ci fosse bisogno della �biblia pauperum� ( rappresentazione di episodi biblici od evangelici, per istruzione ed aiuto alla devozione e preghiera). Ancora oggi un certo �analfabetismo di ritorno�per la Bibbia � � inutile fingere che non esista; ma anche per chi pur fosse abituato quotidianamente al testo scritto, le �icone� ( di cui sto parlando) sono molto utili , partendo anche (senza tema di dirlo subito) da quella sensibilit� estetica che � propria dell�essere umano in quanto tale (pensiamo:�sensibilit�� gi� � dal paleolitico ! con incisioni rupestri). OLTRE ad un riferimento al testo sacro costituiscono �rilettura� che l�uomo nel tempo ( o nel NOSTRO tempo) fa. Se poi un organista in vena di ulteriori emozioni diffonde certe melodie � L�ultima chiesa, non conosciuta prima, che ho visitato due domeniche fa (con una struttura architettonica moderna particolare )offriva un vero cammino di fede attraverso le proprie icone cos� affascinanti; mi sono fermato aspettando la celebrazione eucaristica e � mentre il sacerdote teneva l �omelia, mi � venuto da pensare,istintivamente: se a chi entra per la prima volta ( o forse anche ai propri parrocchiani distratti) questo �predicatore�rivolgesse l�invito : � CONTEMPLATE le �icone� � spiegandone con profondit� il significato (che porta , attraverso il linguaggio della metafora, al valore dei concetti biblico-teologici) allora la sua �predica� sarebbe un efficace commento alle letture proclamate poco prima. |
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Umberto Masperi il 4 settembre 2013 alle 10:38 ha scritto:
La Bibbia,lo sappiamo tutti, non � un libro, ma una biblioteca ( ta biblia: i libri). La stesura , il testo, dell�Antico Testamento ( che opportunamente dovremmo indicare,abituandoci, con il Primo Testamento) dai tempi dell�esilio e post esilio ha alle spalle un�esperienza di un popolo che � un unicum nella storia dell�umanit� ( e lo pu� confermare chi,formatosi alla cultura occidentale, ha provato ad avvicinarsi ai testi sacri delle religioni orientali). Libri che vanno letti TUTTI, con una preparazione ( guida esegetica) adeguata , cos�, ad es,per non arrivare alla battuta,sciocca e puerile di un grande matematico dei nostri giorni ( non � che Odifreddi oltre ad avere letto frettolosamente QUALCHE pagina della bibbia ha letto ancor pi� frettolosamente il SUO Galilei , che allora ha scritto invano?): per non credere alla Bibbia basta leggere la Bibbia. No, non basta leggere, bisogna CAPIRE ( formazione del testo,tradizioni che l�anno preceduto, autore/i della sua stesura, generi letterari, lingua in cui � scritto, contesti storici ( di pensiero religioso,di area geografica,ecc.), �finalit��, �funzione � - basti pensare all�ambito liturgico-sacerdotale,per fare un semplice esempio- e via dicendo). Ma dopo la lettura c�� la necessit� di � abitudine : riprendere aspetti fondamentali che aiutino oltre che alla sintesi ai �recuperi� d�obbligo per chi si pone a livello di fede ( quella PAROLA non � come quella di un capolavoro della letteratura di tutti i tempi, come possono essere i Poemi omerici,Eneide,Divina Commedia,Edda,Nibelunghi,ecc., : ESSA � il nostro �presente� � opera tra noi ed in noi � � il presente di TUTTI i tempi). Non ci sono scuse: la Chiesa, dopo il Vaticano II ( che troppi credenti, e forse anche alcuni sacerdoti, conoscono pochissimo ) ,nella celebrazione della liturgia eucaristica ( prima parte:liturgia della parola), gi� con la messa domenicale,nei tre cicli annuali, propone la lettura (anzi: la proclamazione) di molti passi della Bibbia; e se facciamo nostra l�abitudine di leggere ogni giorno, forse ogni mattina, magari sul treno di pendolari, le � letture� del giorno, ecco che la nostra conoscenza si rafforza). |