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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 21196 a 21210 di 27733)


mario piccoli, piccoli@careercounseling.it il 27 agosto 2014 alle 18:38 ha scritto:

Il tema e il modo con cui � affrontato oltre ad essere nella quotidianit� delle news che leggiamo od ascoltiamo stimola a riflettere e ragionare sul mondo che viviamo. Non solo quello della politica, dell'internazionale di cose e fatti che possono anche impressionarci, ma sono lontani e coinvolgono altri. Ma quello che ci succede tutti i giorni, che influenza la nostra vita personale. Mi sembra che possa aiutarci ad andare oltre a convinzioni, ideologie, scelte di campo precostituite. C'� un contributo alla lettura di quanto ci succede nel nostro particolare. E' una riflessione "non invasiva" che pone pi� domande che risposte, ma leggendolo ti rendi conto che di fatto sei pi� avanti. Non ancora alla soluzione, ma ti ritrovi qualcosa in pi� nella visone, anche quella personale. Questa � un risultato della lettura che non mi aspettavo.


Tiziana Rizzi il 27 agosto 2014 alle 12:37 ha scritto:

Bellissimo testo... rimani affascinata dalle parole scritte. Questo piccolo libro nasconde in s� un grande tesoro, che fa scattare in te stesso la voglia di metterlo subito in pratica! Tutti dovremmo imparare a vivere nel silenzio!

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Pasquale Trasi il 26 agosto 2014 alle 18:36 ha scritto:

Non si pu� definire libro perch� � composto solo da 31 pagine, esclusa la copertina, ma � un'ottima guida se si vuole recitare una preghiera con il cuore e ringraziare di tutto ci� che fa per noi il nostro Angelo Custode. Si porta benissimo in tasca, in borsa, nella 24 ore e cos� in qualsiasi momento della giornata ci si pu� raccogliere e dedicare una preghiera a questa figura importante nella nostra esistenza terrena. Fino al suo acquisto ho solo recitato la novena alla Madonna, a San Giuseppe, ma poi ho iniziato anche la recita all'Angelo Mio custode o a tutti gli Angeli Custodi che mi vengono in mente: quello di mia moglie, miei figli, delle persone care e delle persone che hanno bisogno di un p� di pace e serenit� interiore e di vita.

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Pasquale Trasi il 26 agosto 2014 alle 18:28 ha scritto:

Questo libro mi ha aiutato ad approfondire la conoscenza del Purgatorio e la consapevolezza che comunque, ognuno di noi, � destinato ad andare in questo luogo dopo la morte, perch� in vita qualche peccato si � commesso e al cospetto di Ges� ci dobbiamo presentare limpidi come lui ci ha creati.
Ho avuto l'opportunit�, tra le sue pagine, di conoscere anche la vita di Santa Caterina da Genova e capire perch� proseguire nella lettura e nella conoscenza di questo luogo che ci attende dopo la morte. Altro insegnamento � che bisogna ricordarsi dei nostri defunti che magari sono l� ed hanno bisogno di preghiere per espiare del tutto i loro peccati terreni, piccoli o grandi, e proseguire per la felicit� eterna al cospetto di Dio. Questo lo possiamo fare pregando, pregando, pregando per loro e per noi stessi.

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L'Angelo custode
Libro

Pasquale Trasi il 26 agosto 2014 alle 18:18 ha scritto:

Ho acquistato questo libricino di 104 pagine, esclusa la copertina, convinto di trovare la spiegazione sulla figura dell'Angelo Custode nella nostra esistenza. Invece il libro � composto da un insieme di preghiere dedicate proprio a quest'essere spirituale che ci accompagna dalla nascita alla morte durante l'esistenza e ci presenta a Ges� per come siamo stati sulla terra. Le preghiere contenute sono belle e da recitare quando si vuole per ringraziare il nostro accompagnatore spirituale giorno per giorno. Vi � anche una novena dedicata proprio tutta all'Angelo Custode, breve ma significativa. La prima preghiera letta sul libro "Preghiera a Maria Regina degli Angeli" mi ha turbato ed impressionato leggendo il trafiletto sottostante. Effettivamente devo dare ragione a quelle righe in fondo alla pagina nell'affermare che � una preghiera forte e da recitare con precauzione e vera intenzione, perch� fa parte delle preghiere per esorcizzare. Tutte le altre sono preghiere rivolte alla schiera degli Angeli e sono da recitare dedicandole a queste figure celesti che sono presenti nella nostra vita a cui dobbiamo molto.

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Pasquale Trasi il 26 agosto 2014 alle 17:57 ha scritto:

Ho acquistato questo libro con la speranza e il desiderio di conoscere sempre pi� colui che giorno dopo giorno mi segue dalla nascita e mi accompagner� avanti al Signore alla fine dei miei giorni. Il libro � scritto in modo semplice e comprensibile penso a tutti non c'� bisogno di avere determinate conoscenze religiose. All'inizio ci fa riflettere sulla parola preghiera ed il suo significato difficile da esprimere. Pi� si va avanti nella lettura e pi� ci si rende condo dell'importanza della preghiera e della figura dell'Angelo Custode nella nostra esistenza terrena. Purtroppo lo scrittore, Don Marcello Stanzione, fa riferimento ad un suo precedente libro, Pregare gli Angeli e gli Arcangeli, che non ho avuto il piacere di leggere, ma sicuramente l'acquister� per completare le riflessioni ed approfondire l'essenza della preghiera, anche se in questo richiama e accenna al contenuto del precedente. La scrittura � con caratteri di grandezza ottimale per non affaticare la vista qualunque sia la luce a disposizione. Il libro non � molto grande e si porta benissimo in una borsa o 24 ore senza occupare molto spazio, ma arricchisce la nostra conoscenza e tranquillizza il nostro animo passo dopo passo durante la lettura.


Pasquale Trasi il 26 agosto 2014 alle 17:40 ha scritto:

Sono un cristiano dalla nascita, ma solo da un anno a questa parte ho iniziato a praticare con regolarit� le funzioni religiose ogni domenica e festivit� comandata, anche di pi�. Recitazione del santo rosario il venerd� sera avanti al santissimo esposto, lettura e commento della Bibbia in comunit� seguiti dal nostro sacerdote. Durante una cerimonia particolare nella chiesa di Pastena, rione di Salerno, mi � stato suggerito di approfondire la conoscenza sul mio angelo custode e per questo ho acquistato questo libro. Leggendo giorno dopo giorno, vi sono riflessioni per ogni giorno della settimana da leggere volta per volta e meditarle, mi sono accorto di avvicinarmi maggiormente alla conoscenza di me stesso insieme al mio angelo custode. E' un libro che mi ha aiutato a capire quando sbagliavo e quando ero sulla strada giusta e non mi � servito leggerlo tutto ma solo i primi tre - quattro mesi, cio� 120 giorni. Penso che la lettura ottimale sia al mattino appena alzati e poi per tutta la giornata meditare ed applicare il pensiero letto e fatto proprio dettato dall'angelo quel giorno. E' un libro piccolo e facile da trasportare, in borsa, tasca e si pu� leggere in pochi minuti, le frasi sono brevi ma intense, effettivamente lasciano riflettere sul nostro modo di agire quotidiano verso noi stessi e verso gli altri. Pi� si va avanti nella lettura e sembra quasi scritto apposta per te mentre vivi giorno per giorno la tua importante esistenza agli occhi di Ges� seguito dal tuo angelo passo dopo passo e consigliato al meglio. Alla fine del libro ci sono delle preghiere da rivolgere al nostro amato angelo custode per completare la meditazione giornaliera dei pensieri, suggerimenti, riflessioni scritte. Effettivamente � un libro prezioso da postare con s� e leggere giorno dopo giorno seguendo il cadere del tempo dallo stesso dettato senza correre ma meditare, vivendole, le parole lette e dedicate al quotidiano.

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Andrea Tessari il 25 agosto 2014 alle 21:57 ha scritto:

E' la raccolta di nove contributi (di per s� autonomi, ma qui presentati in un insieme coerente) pubblicati tra il 1975 e il 1992 sulla cristologia e la liturgia (articoli, conferenze, saggi...). Il libro di oltre 200 pagine pu� solo scoraggiare per il carattere molto piccolo in cui � stampato. In realt� ogni contributo � completo in se stesso e ci� rende pi� agile la lettura.
E' un libro ricchissimo, che ho apprezzato moltissimo per la consueta competenza e profondit� dell'autore.

Ges� - Jossa Giorgio
Libro
Jossa Giorgio Carocci (settembre 2012, 163 p.)

Andrea Tessari il 25 agosto 2014 alle 21:35 ha scritto:

Ho apprezzato molto questo testo per la chiarezza dell'esposizione, l'equilibrio delle tesi esposte e anche per la capacit� dell'autore (che � un laico) di presentare, in un testo accessibile a tutti e sintetico, le principali questioni relative al Ges� storico.


Dott. Paola Pivetta il 25 agosto 2014 alle 09:09 ha scritto:

Alla scuola di Lucignolo � un libro dove ho trovato scritto quello che io, madre di un diciottenne, avevo pensato negli ultimi due-tre anni guardando mio figlio e cercando di capire i suoi comportamenti per andare incontro alle sue esigenze di crescita. Il libro � tutto meraviglioso, facile alla lettura anche se a volte complesso e mai banale. Ogni genitore potr� ritrovare tratti del proprio figlio e cogliere tante sfumature per inquadrare certi atteggiamenti e comportamenti che vissuti da vicino invece ci destabilizzano. Personalmente ho trovato illuminante la parte dove si parla della figura del padre, della figura dell'educatore a largo raggio e di come dobbiamo ricostruire questa personalit� per dare ai nostri ragazzi "liquidi" un contenitore dove ritrovarsi. Grazie Paola Pivetta


Umberto Masperi il 24 agosto 2014 alle 14:26 ha scritto:

Volendo, dopo non pochi propositi, avviare nuove conoscenze (autori del Nord), ed in particolare della famosa scrittrice svedese, proposito sempre rimandato, ho scelto la sua prima grande opera (del 1891), facendomi �condizionare� da quella definizione di �romanzo� utilizzata nella presentazione dell'editore. Subito sorgono le prime difficolt�: mi aspettavo analisi psicologiche, fini interessanti rivelatrici, della personalit� dei protagonisti (quel mondo interiore che la bella letteratura ci fa approfondire talora anche meglio di qualche testo di psicologia). I primi �incontri� (personaggi, ambienti)confesso che mi hanno deluso: non sono tipici di un �romanzo� (nel senso detto). La lettura procedeva con una certa difficolt�, quasi un peso che mi portavo pagina dopo pagina, pensando che in unico volume, di quasi cinquecento pagine (che unisce i due volumi d�origine) il cammino della lettura sarebbe stato lungo per giungere alla fine.
* Testardo qui lo sono per mia scelta: quando ho tra le mani un libro (vera passione dagli anni liceali) non mi do per vinto: continuare, continuare. Innanzitutto � solo colpa mia: forse che il titolo non mi orientava nel modo corretto? �SAGA�, quindi insieme di racconti sullo sfondo di tradizioni, di �narrazioni� in ambito familiare, vero epos� anche se �ristretto� ad ambienti geografici di carattere locale (racconti che da ragazzina questa scrittrice avr� ascoltato con chiss� quale entusiasmo, e che generavano probabilmente quella fantasia creatrice di cui ci ora fa partecipi). Manca un altro elemento: la stessa parola (Saga, norreno saga, ted. Sage, cfr. verbo sagen) � indicatrice dei paesi del Nord (quindi civilt�- cultura-mentalit�-spiritualit� (in senso laico), alquanto diverse dalla nostra �mediterranea�). I numerosi personaggi, le ancor pi� complesse loro vicende diventano �incontri� interessanti, per un lettore non distratto.
** Su cosa mi hanno fatto riflettere queste pagine? Il grave problema del male, declinato in molte forme ed aspetti, che circonda i protagonisti, a cominciare da G�sta Berling (che-ahi-non � un 'sacerdote' ma un �pastore� (protestante), e questo� significa qualcosa). Un ubriacone incallito (ma lo �confessa� subito: in quel clima cos� freddo, di solitudine ed isolamento soprattutto nella stagione invernale�), una vittima di quel tarlo che lo rende �malvagio� e che talora gli fa seminare il male negli altri. Lettura che consiglio, anche se osservo: visto quanto sono �importanti i diversi personaggi di questi racconti, dopo aver superato quella difficolt� d�inizio, nella mia mente continuo a �leggere� un titolo�diverso: �La saga del V�rmland�(svedese facile: v?rma, riscaldare; paese di calde passioni, in quelle terre fredde?)
*** E DOPO quella fatica, c�� stato un premio: la bellezza, tutta d�un fiato, di:�L�imperatore di Portugallia� (cui rimando, e che mi sono permesso di commentare).


PASQUALE LEGGIERO il 24 agosto 2014 alle 08:07 ha scritto:

Uno strumento utile per fare chiarezza su un argomento spesso e volentieri controverso.
Forse si sarebbe potuto indagare di pi� il rapporto esistente fra preghiera di guarigione e preghiera di liberazione - comunque un buon libro.

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Dott. marilena bogazzi il 23 agosto 2014 alle 10:42 ha scritto:

La potenza di questa Novena � immensa. Recitata con fede chiede alla Madonna di sciogliere i nodi della nostra vita (situazioni difficili, sofferenze, malattie, lutti, disagi e tutte le situazioni che non riusciamo a sciogliere nelle vita). E' una Grazia immensa!!!

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Dott. marilena bogazzi il 23 agosto 2014 alle 10:41 ha scritto:

Bellissimo album! Un ottimo regalo per i neo genitori e con la Libreria del Santo si pu� spedire anche agli amici lontani in attesa di vedere il nuovo arrivato di persona :-) Consigliato! Io l'ho appena regalato.


Umberto Masperi il 23 agosto 2014 alle 09:05 ha scritto:

Ad inizio di lettura subito si avverte di aver scelto bene: un piccolo gioiello di delicatezza, pagina dopo pagina. Fruizione estetica (brevi capitoletti-scelta intelligente che rende la lettura scorrevole-caratterizzati da stile appropriato e bello); arricchimento spirituale (in un mondo-anche della letteratura-che spesso ha �bisogno� di provocare per accattivarsi il �pubblico�) per la tenerezza che unisce Jan al suo �sole� (KLARA=luminosa/FINA=bella/GULLE,guld=oro). E per chi � stato pap��quel suo primo giorno�non � forse cos�?( ��non riuscire a capire perch� il cuore dovesse battere e martellare in quel modo nel suo petto��, p.24; �...non � solo il giorno in cui � nata Klara Gulla, � anche il giorno in cui � nato il mio cuore�, p.40).

* Non ho pi� trovato una Lagerl�f, per cos� dire, �calvinista�-luterana della �Saga di G�sta Berling�, che mi ha dato un certo fastidio, nel suo grande romanzo del 1891 (che invito, in ogni caso, a leggere!), ma quella con religiosit� pi� autentica, evangelica (�La mattina di Natale�, pp.41ss.-ossia la mattina dei bambini che, verso le cinque, alla luce delle torce, formano una piccola schiera che attraversa campi, bosco, per giungere alla chiesetta: ��I pi� avevano quasi l�impressione di camminare sotto il cielo come i Re Magi, guidati da una stella, per andare a cercare il neonato Re dei Giudei�. Giunti in cima alla collina, la chiesa appare in lontananza: ��Quando Jan la vide, non pot� fare a meno di pensare a quella povera gente in Palestina che una notte aveva vagato portando con s� un bambinello �.�.

** L�incanto che domina le prime pagine non deve per� indurci in errore: non c�� solo questa �poesia�. Attorno a Jan c�� pur sempre quel mondo del male, dell�egoismo, del dissidio, che � l�eterno problema di noi tutti: il �nuovo proprietario�, Lars Gunnarson, che, per il pezzo di terreno, dapprima donatogli dall'allora proprietario, su cui Jan ha costruito la sua casetta, pretende cento scudi, cifra impossibile (�Quando al povero tolgono la casa, � finita per lui���Finch� il povero ha una casa, ha l�impressione di valere come tutti gli altri. Ma chi non ha una propria dimora non si sente un essere umano�. (Mi viene da pensare: �Vulpes foveas habent, et volucres caeli nidos, Filius autem hominis non habet, ubi caput reclinet�. Luca,9,58).

*** Ora bisogna seguire tutta la vicenda che ne scaturir�, complessa difficile tormentata, con un crescendo che ci prepara, a tappe, alla drammatica realt� finale (a partire da quel padre che, senza la sua figlia-lontana�e lui sempre in attesa-costruir� quel mondo tutto suo:�una �imperatrice�, nel nuovo regno; un �imperatore� tra i suoi, nelle sperdute valli delle Askedalar. Fantasia, pazzia� Soltanto?). Non bisogna aggiungere altro: il lettore ha diritto ai colpi di scena, e di essere lasciato libero nella sua tensione verso l�imprevisto (il: �come andr� a finire�?) e tocca proprio a lui approfondire il messaggio di questo libro; libro di cent�anni fa (1914), 16 edizioni Iperborea(1991-2011), della prima donna premio Nobel (1909).
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Da parte mia:
A) L�eco del messaggio biblico sui genitori (�Fili, suscipe senectam patris tui et non contristes eum in vita illius - Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita - et, si defecerit sensu, veniam da et ne spernas eum - Anche se perdesse il senno, compatiscilo e non disprezzarlo - � Quam malae famae est, qui derelinquit patrem _ Chi abbandona il padre � come un bestemmiatore�. Cfr. Liber Ecclesiasticus �Siracide � 3,12 ss. Trad.CEI)

B)��Mentre sta l� ad occhi chiusi, rivide davanti a s� suo padre com�era stato durante la sua giovinezza, quand�erano cos� buoni amici. RICONOBBE IL SUO VOLTO, come le era apparso/( �)Lo riconobbe com�era quel giorno in cui...Cerc� di trattenere QUEL VOLTO davanti agli occhi/( ....)QUEL VOLTO non le voleva che bene /( ....) Ovunque andasse e dovunque si fermasse,il padre voleva SOLO ESSERLE VICINO e PROTEGGERLA. ERA IL SUO SOLO DESIDERIO/(sott. mie).

��� Anche a me (a te) lettore, verso la fine (il cuore forse che...non �batte� e non �martella� nel petto?

Un po' di filosofia (anzi: di messaggio biblico) dalla letteratura): il CUORE ... il VOLTO.