La voce dei clienti - Libri
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Prof. Francesca Giunta il 17 giugno 2015 alle 16:58 ha scritto: Perfetti, entrambi i kit, sono arrivati con la puntualit� desiderata e anche in perfette condizioni. La disponibilit� e la cortesia usata dagli operatori � stata eccezionale. Complimenti anche per la professionalit�. Leggi tutti i commenti (2) |
La forza della fragilit�. Provocazioni sulla speranza cristiana
Paoline Edizioni
(gennaio 2004, 246 p.)
Francesca Terranova il 16 giugno 2015 alle 11:35 ha scritto: Il libro raccoglie in un testo unitario diverse meditazioni, concepite dall'A. sia per il tempo di Avvento e Natale (prima parte del volume) sia per il tempo di Quaresima e Pasqua (seconda parte del volume). Filo conduttore di tutte le riflessioni � il tema della fragilit� riconnesso, per ossimoro, alla forza. A ben vedere, si tratta del paradosso della vita cristiana e di Cristo stesso: "Nessuno ignora che la vicenda di Cristo comincia in una stalla e finisce su una croce. Almeno, stando a quel che appare. Perch� il credente � chiamato a gettare il suo sguardo, e il suo desiderio, oltre il visibile, nello spazio dove irradia la luce della risurrezione. Ed � qui che si stabilisce la connessione tra la fragilit� e la forza, quella che d� il via, e il senso, a tutta una seria di paradossi che la Bibbia e la liturgia non si stancano di proclamare, e che trovano in alcune sintesi vertiginose la loro formulazione pi� essenziale. Una per tutte: "Quando sono debole, � allora che sono forte (2Cor 12,10)" (dalla presentazione). Molteplici le tematiche trattate dall'A. tra le quali quella del rapporto amicale con Ges�, preso a parametro della profondit� delle nostre relazioni amicali e della spiritualit�, la cui molla dovrebbe essere il desiderio (di cercare, di trovare ed essere trovato, di stabilire un'intimit�, di amare...). Libro consigliatissimo: adatto anche a giovani lettori (specie adolescenti). |
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Francesca Terranova il 16 giugno 2015 alle 11:00 ha scritto: Attraverso una (ri)lettura in chiave teologico-spirituale della lettera ai Romani di San Paolo, padre Cantalamessa propone un itinerario di evangelizzazione e rinnovamento spirituale aperto a tutti, e non solo ai non credenti. Nell'introduzione al volume, l'A. esplicita chiaramente al lettore quale � l'intento che egli si propone in quelle pagine: "Non basta leggere, studiare, imparare anche a memoria la parola di Dio. Bisogna mangiarne il rotolo, divorarlo, sentirne l'amarezza nelle viscere e la dolcezza sulle labbra (cf Ez 3, 1 ss.; Ap 10,12), cio� assimilarla, farla diventare carne della propria carne e sangue del proprio sangue, lasciare che essa ferisca e purifichi interiormente anzitutto colui che � chiamato ad annunciarla ad altri. E' quello che ci accingiamo a fare con il testo dell'Apostolo". Numerose sono le tematiche affrontate nel testo, a partire dalla lettera ai Romani: dal lieto annuncio dell'amore di Dio, al mistero del peccato e dell'iniquit�, sino ad arrivare al tema della giustificazione e della fede, al mistero della sofferenza di Dio e alla preghiera di Ges� nello Spirito. Un testo che aiuta a rimetterci in discussione fin dalle fondamenta della nostra fede: utile sia come primo approccio di studio alla lettera ai Romani sia come lettura spirituale da meditare nella preghiera. Leggi tutti i commenti (2) |
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Francesca Terranova il 16 giugno 2015 alle 10:46 ha scritto: L'A., fondatore della "comunit� dell'Arca", muove in questo libro dalla sua esperienza concretamente vissuta all'interno delle comunit� da lui fondate per trattare del tema della "comunit�", pi� nello specifico del "vivere in comunione e in comunit�". Per il taglio scelto il libro offre, dunque, notevoli spunti di riflessione per qualsiasi comunit� cattolica - e, a mio avviso, pi� in generale, per qualsiasi forma di comunit� sociale (a partire dalla famiglia sino ad arrivare ai posti di lavoro, ove pure � auspicabile attuare - quanto meno, tentare di attuare - una "comunicazione" vera tra le persone che porti alla "comunione"). Il libro si ripropone di suscitare proprio l'amore per il vivere in comunione, che l'individualismo ormai imperante a livello tanto sociale quanto culturale ha gi� dal secolo scorso contribuito ad oscurare e minare alle sue radici. L'uomo � fatto ontologicamente per essere in comunione. Per citare le parole dell'A., "il bisogno di appartenere ad una forma o ad un'altra di comunit� � insito nella natura umana, che sia una cerchia di amici, una famiglia, un club, una gang, un gruppo di militanti politici, una chiesa o qualsiasi altro gruppo. Se siamo isolati, ci inaridiamo e muoriamo". La salvezza passa attraverso la comunit�. Non ci si salva da soli. Questo il messaggio del libro che sviscera il senso del vivere in comunione e le caratteristiche dell'essere in comunione. La comunit� �, secondo l'A., luogo di appartenza, di apertura, di amore reciproco, di crescita e collaborazione. Ognuno � chiamato a essere se stesso (anzi ognuno in comunit� ha il diritto di essere se stesso) e la pluralit� e la diversit� tra i singoli viene vista come una ricchezza e come un requisito necessario ed indispensabile per creare comunione. Leggi tutti i commenti (5) |
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Suor Suore consolatrici Consolatrici il 16 giugno 2015 alle 10:36 ha scritto:
Non posso dire niente! L'ho cercato disperatamente all'inizio dell'Avvento, senza riuscire a trovarlo. Dove l'avevate nascosto? ? ? - Posso comunque affermare per gli anni precedenti, |
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Suor Suore consolatrici Consolatrici il 16 giugno 2015 alle 10:30 ha scritto:
E' uno splendore! L'autore parla, tra l'altro, dell'Eucaristia come nessun altro. Ti spiega, illustra, sminuzza il mistero della Comunione col Corpo e Sangue di Cristo fino a fartelo penetrare |