Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Franco Landolfo il 17 giugno 2011 alle 12:29 ha scritto:

�I segreti della �Nuova Sistina� del Vaticano. La cappella Redemptoris Mater� di L�BADYOV� Simona-S�rah, frutto di cinque anni di ricerca, � un libro di 319 pagine interamente dedicato alla Cappella Redemptoris Mater del Vaticano di cui rappresenta il primo saggio completo ed organico che affronta con competenza sia l�aspetto artistico sia quello teologico-spirituale. La Dr.ssa Simona Sarah Labadyova oltre a essere � storico d�arte (laurea in Storia dell�Arte ed Estetica all�Universit� Komensky di Bratislava) � anche dottore in Teologia Spirituale (laurea presso la Pontificia Facolt� del Teresianum di Roma).
Il libro � stato presentato il 23 marzo 2009, presso l�ambasciata della Repubblica Slovacca a Roma dal Card. Paul Poupard - Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura - e dal Prof. Antonio Paolucci uno dei maggiori critici d�arte a livello internazionale, gi� direttore degli Uffizi a Firenze e oggi direttore dei Musei Vaticani.
Il Card. Paul Poupard, che � stato il punto di riferimento in Vaticano durante la realizzazione della Cappella Redemptoris Mater, ha elogiato il libro per il suo rigore e la sua obiettivit�, e per il fatto che ha finalmente dato il giusto rilievo anche alla parete pi� puramente spirituale: quella della Gerusalemme Celeste dell�artista russo Kournoukov. Anche il direttore dei Vaticani Prof. Antonio Paolucci ha apprezzato la qualit� e la completezza del libro facendo pubblicare la sua recensione del libro e brani scelti del libro della Dr.ssa Labadyova su una intera pagina dell�Osservatore Romano (23-24 marzo 2009 p.5).
Il prof. H. Pfeiffer, teologo gesuita e professore di Iconologia e Storia dell�Arte della Pontificia Universit� Gregoriana, considerato uno dei maggiori esperti internazionali di Arte Cristiana, ha pubblicato sulla rivista �Gregorianum� una recensione sul libro della Dr.ssa Labadayova in lingua tedesca in cui presenta il libro come il pi� valido e approfondito studio sulla Cappella Redemptoris Mater del Vaticano finora realizzato e come la migliore rappresentazione dei mosaici e della teologia in essi contenuta. La recensione si conclude raccomandandone la lettura non soltanto ai teologi (Gregorianum 2009 n�90/4 pp.905-906).
La dr.ssa Labadyova, in seguito ad una analisi approfondita e interdisciplinare, ha valutato positivamente l�opera della Cappella Redemptoris Mater nel suo complesso, ma per seriet� e onest� intellettuale ha dovuto far presente anche alcuni elementi critici e assai discutibili come ad esempio: il fatto che MI Rupnik abbia rappresentato se stesso e le persone della sua equipe, ancora viventi, sulla parete della Parusia vestiti di bianco con impressa la tau della salvezza e con le stimmate sulle mani sanguinanti; l�estromissione dell�artista russo (che aveva esperienza pi� che decennale nel campo del mosaico mentre per M.I. Rupnik si trattava della prima esperienza con i mosaici) che in base al progetto originale avrebbe dovuto realizzare l�intera opera; la rappresentazione sulla porta di S. Pietro di simboli troppo simili a ying e yang che nulla hanno a che fare con il Cristianesimo; la manualit� non eccellente di M.I. Rupnik dal punto di vista artistico soprattutto nella realizzazione delle figure e nei volti; la valutazione dell�arte di M.I. Rupnik come classificabile all�interno dell�arte occidentale e non all�interno della iconografia della tradizione dell�Oriente Cristiano; etc �
Paragonare un libro obiettivo, rigoroso e serio come quello della Labadyova con altri libri successivi , come qualcuno ha fatto, che trattano la Cappella Redemptoris Mater solo incidentalmente e parzialmente, e su cui non appare neppure l�ombra di una critica ma solo appassionate sviolinate all�opera di M.I. Rupnik, non sembra giusto. Soprattutto quando poi si scopre che tali libri sono tratti da tesi dottorali il cui relatore �, guarda caso, proprio l�artista di cui si cantano le lodi, vale a dire M.I. Rupnik.

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giovanna il 17 giugno 2011 alle 11:01 ha scritto:

E' un capolavoro di umanit� e di scienza, complimenti agli autori e un ringraziamento per tanto lavoro.

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El meio il 16 giugno 2011 alle 23:06 ha scritto:

Libro molto interessante, una donna stupenda, forte e coraggiosa, modello per molte donne di oggi. Pi� che mai attuale.


Patrizia Menconi, patrizia.menconi@tiscali.it il 16 giugno 2011 alle 22:56 ha scritto:

Ho avuto, purtroppo, a causa dei miei impegni, solo la possibilit� di fare una lettura veloce. Rimando a tempi migliori un approfondimento di tale lettura. Trovo molto interessante il rapporto tra ritualit� e le varie forme di ripetizione riscontrabili nella follia Queste ultime si presentano, infatti, non pi� inserite in una comunit� di appartenenza e di "aggregazione" e non pi� come esperienza di integrazione ma come una forma di ritualit� "distorta", alienante, "disancorata" da un contesto. Ci sono molti punti in comune, io penso, tra la ritualit� "sana" e i meccanismi di "coazione a ripetere" propri della malattia. Penso anche alle "interpretazioni" e allla scissione della personalit� di un malato schizofrenico. Trovo vhe vi siano molti spunti di riflessione su questo dato e molte possibilit� terapeutiche da indagare profondamente. Niente a che vedere, naturalmente, con l'esperienza di solitudine piena di misticismo di un monaco e di un asceta. Qui il rimando a una comunit� � indiretto ma pieno.

Fonti francescane
Libro
EFR (2004, 2368 p.)

salvatore romano il 16 giugno 2011 alle 14:33 ha scritto:

bellissime per informazioni e contenuti; purtroppo � difficile reperirlo, chi sa perch�??


Lorenzo88 il 15 giugno 2011 alle 05:21 ha scritto:

Sono figlio di una praticante di tale insegnamento Buddhista, convivo con questa religione da 23 anni. Ho scelto di non aderire allo stesso per mie personali convinzioni e perci� posso parlare da esterno: la Soka Gakkai non � assolutamente una setta come si vuole far credere. E men che meno inculca l'intolleranza verso le altre religioni. Sono semplicemente fandonie.

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mauro spina il 14 giugno 2011 alle 22:28 ha scritto:

E' un bellisiimo libro, sono delle belle storie per l'anima che ti aiuano ad affrontare la vita quotidiana, � sono anche buone per la meditazione personale. Sono rimasto veramente contento, anzi contentissimo...
prossimamente ordiner� tutti gli altri libri, sempre storie per l'anima, che mi mancano, cos� ho l'intera collana de PICCOLE STORIE DELL'ANIMA, che mi servono e mi potranno sempre servire nella vita.

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gabriele pillon il 13 giugno 2011 alle 21:39 ha scritto:

una ricetta per l'anima low cost.

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cristian zuin il 13 giugno 2011 alle 16:21 ha scritto:

Cd bellissimo! Dodici salmi accuratamente scelti, aprono le porte ad un viaggio spettacolare nella Parola di Dio, per trovare rifugio, sicurezza nelle difficolt�, ma anche per cantare la lode al nostro Signore e rendere grazie!
I salmi, letti con cadenza profonda e meditativa da don Andrea, sono accompagnati da musiche altrettanto meditative, per le quali � stata utilizzata la frequenza "naturale" di 432 Hz.
Ottimo lavoro, consigliato a chi vuole meditare la Parola di Dio, non disedgnando un accattivante accompagnamento musicale.

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rosa baldassarri il 12 giugno 2011 alle 23:24 ha scritto:

mi e' piaciuto talmente tanto che me lo hanno regalato due volte

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rosa baldassarri il 12 giugno 2011 alle 23:21 ha scritto:

canzoni molto coinvolgenti...la mia cantoria anima la messa con quasi tutti canti di buttazzo

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rosa baldassarri il 12 giugno 2011 alle 23:18 ha scritto:

i ragazzi hanno imparato subito tutte le canzoni perche' molto orecchiabili....bello

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vittorio conti, vitorioconti@alice.it il 12 giugno 2011 alle 16:03 ha scritto:

Contesto il commento espresso da Gino Battaglini il quale,a mio avviso, non ha capito nulla. La raccolta di Alessandra Ponticelli Conti, in ogni racconto, presenta la speranza di un futuro gioioso, del ritorno a Dio (con la D maiuscola), che � segno di letizia, non di lugubre, "monotematica" tristezza. Monotematica semmai � l'esperienza del dolore umano "che ha una voce e non varia" ( Umberto Saba). I personaggi dei racconti non sono fuori della realt�: vivono nel mondo, lo osservano e ne rifiutano i falsi valori. Che il libro abbia uno spessore umano e cristiano � testimoniato dalla recensione apparsa sull' "Avvenire" del 9 novembre 2010 nella quale viene colto il vero signficato dell'opera,cio� che:"La solitudine dei personaggi, per�, si apre a "celesti corrispondenze": una sorta di scrigno prezioso dentro cui vengono custoditi, coltivati, alimentati gli affetti pi� cari. In questo modo la loro sofferenza riesce a dare un senso autentico di compimento, proiettandosi oltre la vita".

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La fantasia di Dio
Libro
Citt� Nuova (aprile 2011, 80 p.)

Karibuni il 11 giugno 2011 alle 22:48 ha scritto:

Un libro fresco e ironico dove emerge la bellezza della famiglia.


liliana speziale, liliana.speziale@tiscali.it il 11 giugno 2011 alle 14:29 ha scritto:

Sono felice di aver ritrovato il mio maestro di musica delle medie.
Interessante poter riscoprire i valori del Risorgimento nazionale attraverso la musica, con un'ottica propriamente "artistica" prima che politica.
Grazie.