Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Massimo Bonanno il 18 luglio 2012 alle 19:49 ha scritto:

Statua davvero molto bella...scatola e confezione
impeccabili..compreremo ancora da voi!! Assolutamente consigliati massima serieta' e cordialita'...Grazie di tutto...

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Dott. Francesco Montanino il 18 luglio 2012 alle 14:55 ha scritto:

Interessante analisi che spiega gran parte del pensiero misesiano. Da leggere.

Dott. Francesco Montanino il 18 luglio 2012 alle 14:49 ha scritto:

Va letto per capire molte cose della scienza economica. Chi studia ed e' appassionato di economia non pu� non averlo!


Giovani Insieme il 17 luglio 2012 alle 22:55 ha scritto:

Un libretto che fa veramente riflettere anche su abitudini che un cristano considera normali ma che in realt� attestano una scarsa fiducia nel "Padre Celeste" I Giovani Insieme del Movimento Mariano


Emanuele Spagnulo il 17 luglio 2012 alle 17:29 ha scritto:

Un contributo decisamente interessante per la comprensione della figura, del ruolo e del culto di Maria nel mondo contemporaneo.

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Teresamaria de Angelis il 15 luglio 2012 alle 17:56 ha scritto:

Venire a conoscenza di Gesu' in un aspetto nuovo prospettato dal Santo Padre potr� accrescere l'unione e la conoscenza con il Signore. La croce di Dio ha voluto essere il dolore di ciascuno e il dolore di ciascuno � la croce di Dio. Il Cristo sar� in agonia con noi fino alla fine del mondo.


Teresamaria de Angelis il 15 luglio 2012 alle 11:10 ha scritto:

Leggendo la presentazione si evince che le notizie riportate nel libro potranno far conoscere notizie poco prese in considerazione per approfondire questo tema del cartiglio relativo all'iscrizione della Croce.


Silvia Gentile il 13 luglio 2012 alle 17:21 ha scritto:

Noi tutti aspiriamo alla libert�. Per essa tanti uomini e tante donne hanno dato la vita. Questo perch� o l'essere umano � libero o non �, almeno secondo me, ma non credo che sia cos� solo per me. La storia parla chiaro: persone singole e intere nazioni aspirano alla libert� e purtroppo a costo di guerre e di incomprensioni. San Josemaria Escriv� offre importanti riflessioni per meditare sulla libert� in chiave evangelica. Visti i tempi in cui da una parte si schiavizza la persona e il creato e dall'altra si invoca ogni sorta di diritto ritengo questa lettura molto valida.
Silvia


Giuliano Magurano il 13 luglio 2012 alle 09:19 ha scritto:

L'angelo sterminatore � invece un film pienamente aderente al manifesto surrealista abbracciato dall'autore. Il pretesto � un'idea molto sottile, ma originalissima: un gruppo di borghesi dell'alta societ� � inspiegabilmente bloccato nella villa sontuosa dove erano stati invitati dopo un concerto. I domestici, appartenenti a un'altra classe sociale, se la svignano inesplicabilmente prima che scatti la trappola, e il gruppo di persone rimane intrappolato degradando a poco a poco dal perbenismo di facciata alla pi� meschina abiezione. Alla fine, con un'espediente assolutamente surreale, Bunuel inscener� la loro liberazione, ma non sar� che un esito transitorio perch� di l� a poco resteranno nuovamente intrappolati nella chiesa dove sono tutti riuniti per la celebrazione del Te Deum in ringraziamento a Dio per l'avvenuta liberazione... Nel finale che intrappola il clero insieme ai borghesi, Bunuel da libero sfogo alla sua satira anticlericale e antiborghese e inscena la condanna finale di un'umanit� corrotta e inconcludente, incapace di uscire dalla propria abiezione celata sotto la patina superficiale della rispettabilit�.

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Giuliano Magurano il 13 luglio 2012 alle 09:11 ha scritto:

Il film, che � anche l'ultimo girato da Bunuel � un summa di tutti i temi che gli sono cari. Approfittando del soggetto: un ricco borghese di mezza et� - magistralmente interpretato da Fernando Rey - irresistibilmente attratto da una giovane, Bunuel mostra la sua misoginia dipingendo una donna subdola, ambigua, menzognera e profittatrice, ma anche il suo pessimismo e la sua ironia nei confronti del "maschio" intrappolato dal suo desiderio. Il film � una continua tensione ed attesa di un appagamento che non verr�, e alla fine si ha l'impressione che l'uomo e la donna siano marionette intrappolate dalla natura nei loro ruoli: la donna avvenente, che sa di esserlo, e si rende oggetto di desiderio, e il maschio intrappolato nel desiderio oltre il limite della ragionevolezza. Il tutto � condito con una serie di dettagli surrealisti, cari all'autore, privi di significato, ma carichi di magistrale ironia. Alla fine, un'esplosione causata da un'improbabile gruppo terroristico del "Bambin Ges�", senza assolutamente svelare l'esito, sancir� definitivamente la conflagrazione del mondo borghese, banale, perbenista e crudele dietro la facciata della rispettabilit�.


Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 13 luglio 2012 alle 09:03 ha scritto:

Splendido cofanetto che consente di tracciare un profilo sulle principali tematiche di questo regista controverso, surrealista, iconoclasta, ma, paradossalmente, non privo di una sua etica. Partendo dal film pi� vecchio dei tre, Nazarin, degli anni '50, ci stupiamo di riconoscere in esso una poetica "neorealista", apparentemente distante dalle prove surrealiste che pi� contraddistinguono l'opera di Bunuel. Visivamente il film � forse un po' datato, ma rimane bellissimo, con la grandissima interpretazione di Francisco Rabal, uno degli attori preferiti di Bunuel, nei panni di un sacerdote che pur nella sua piena aderenza al Vangelo, non riesce a slavare nessuno, e anche quando attraverso la sua preghiera avviene il miracolo, � il primo a stupirsene - si riconosce in questo il pessimismo di Bunuel. Notevoli sono i siparietti in cui si intravede la spietata critica sociale e antiborghese di Bunuel, ma si tratta di episodi non forzati, perfettamente inseriti nella narrazione. Alla fine del film, che rimanda con una potente sequenza, alla Passione di Ges�, si rimane colpiti per come un autore anticlericale come Bunuel sia riuscito a tratteggiare senza snaturarsi una figura cristologica (appunto Nazarin) che ha pochi eguali nella storia del cinema.
L'angelo sterminatore � invece un film pienamente aderente al manifesto surrealista abbracciato dall'autore. Il pretesto � un'idea molto sottile, ma originalissima: un gruppo di borghesi dell'alta societ� � inspiegabilmente bloccato nella villa sontuosa dove erano stati invitati dopo un concerto. I domestici, appartenenti a un'altra classe sociale, se la svignano inesplicabilmente prima che scatti la trappola, e il gruppo di persone rimane intrappolando degradando a poco a poco dal perbenismo alla brutalit�. Alla fine, un'espediente porter� alla loro liberazione, ma non sar� che un episodio transitorio perch� resteranno di nuovo bloccati nella chiesa dove viene celebrato il Te Deum per ringraziare Dio dell'avvenuta liberazione... Nel finale che intrappola il clero insieme ai borghesi, Bunuel da libero sfogo alla sua satira anticlericale e antiborghese. Il terzo film, che � anche l'ultimo girato da Bunuel � un summa di tutti i temi che li sono cari. Approfittando del soggetto: un ricco borghese di mezza et� - magistralmente interpretato da Fernando Rey - irresistibilmente attratto da una giovane, Bunuel mostra la sua misoginia dipingendo una donna subdola, ambigua, menzognera e profittatrice, ma anche il suo pessimismo e la sua ironia nei confronti del "maschio" intrappolato dal suo desiderio. Il film � una continua tensione ed attesa di un appagamento che non verr�, e alla fine si ha l'impressione che l'uomo e la donna siano marionette intrappolate dalla natura nei loro ruoli: la donna avvenente, che sa di esserlo, e si rende oggetto di desiderio, e il maschio intrappolato nel desiderio oltre il limite della ragionevolezza.


Catechista Cristina Mainardi il 12 luglio 2012 alle 14:51 ha scritto:

E' un libro utile e pratico per la fede di ogni Cristiano.

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mcristina martinelli il 12 luglio 2012 alle 14:28 ha scritto:

mi sembra grazioso ed utile


Prof. LUISA SENTIERI, sentieri_luisa@yahoo.it il 12 luglio 2012 alle 14:17 ha scritto:

Splendido da gustare al meglio in questo periodo estivo grandioso. Avete i libri giusti per la concretezza


Prof. LUISA SENTIERI, sentieri_luisa@yahoo.it il 12 luglio 2012 alle 14:16 ha scritto:

la qualit� nelle foglie di questo the si sentono e superano quelli acquistati nei supermarket. Sono contenta di servirmi da voi

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