Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Dott. DONATELLA PEZZINO il 8 febbraio 2024 alle 08:48 ha scritto:

Gioiello di grande finezza, che ho scelto come regalo per un battesimo. I grani in cristallo trasparenti riflettono magnificamente la luce ed evocano immediatamente la purezza della Madre di Dio che ci guida alla Luce divina. La croce e la Madonnina della crociera hanno una bellissima lavorazione; me li aspettavo un po' pi� spessi, invece sono piuttosto sottili. Ben confezionato in una scatolina blu foderata di bianco.

SalusTazza "Chi ha salute e libert�... "
Articolo Religioso

Dott. DONATELLA PEZZINO il 8 febbraio 2024 alle 08:41 ha scritto:

Una tazza bellissima, che ho regalato e che � stata molto gradita. L'ho scelta non solo per i suoi bellissimi colori, ma anche per la positivit� del suo messaggio che ci invita a gioire di cose spesso considerate scontate. Ben confezionata. Consiglio vivamente l'acquisto.


Prof. Stefano Coccia il 7 febbraio 2024 alle 21:51 ha scritto:

Libretto molto interessante che ho letto in un'ora circa, ma che ho avuto modo e voglia di leggerlo di nuovo perch� mi ha davvero appassionato. "Un infaticabile ricercatore del vero, che come tale rimane sempre inquieto, attratto da nuovi e ulteriori orizzonti". Cos� Papa Francesco, nella lettera apostolica "Sublimitas et miseria hominis", scritta in occasione del quarto centenario della nascita del filosofo francese, definisce Blaise Pascal, al centro della cui riflessione c'� il "paradosso" della "grandezza e miseria dell'uomo".
"Come cristiani dobbiamo tenerci lontani dalla tentazione di brandire la nostra fede come una certezza incontestabile che si imporrebbe a tutti", scrive Papa Francesco, osservando che Pascal "aveva certamente la preoccupazione di far conoscere a tutti che Dio e il vero sono inseparabili, ma sapeva che l'atto di credere � possibile per la grazia di Dio, ricevuta in un cuore libero". "Perci� propongo a tutti coloro che vogliono continuare a ricercare la verit� � impresa che in questa vita non ha mai fine � di mettersi in ascolto di Blaise Pascal, un uomo dall'intelligenza prodigiosa che ha voluto ricordare che al di fuori della prospettiva dell'amore non c'� verit� che valga". Sono rimasto molto stupito di questo bellissimo complimento che il Pontefice rivolge a Pascal, non perch� il Papa non possa fare degli apprezzamenti, ci mancherebbe, ma perch� sostanzialmente dice che anche la verit� in s�, fuori dall'ottica dell'amore di Dio � solo e soltanto un idolo, e questo secondo me � il rischio in cui spesso io rischio di cadere, oppure cado, perch� sono un appassionato della verit� e la ricerco molto.
Molto spesso a scuola mi capita di usare la frase di Pascal: "l'uomo non � che una canna, la pi� debole della natura, ma � una canna che pensa". Con questa frase cerco di far capire agli studenti come sia importante pensare e ragionare su ci� che ci succede nella vita, perch� la ragione umana � una meraviglia della creazione che distingue l'essere umano da tutte le altre creature.
Quella di Pascal � una "evangelizzazione piena di rispetto e di pazienza, che la nostra generazione avr� interesse ad imitare": per comprendere bene il discorso di Pascal sul cristianesimo bisogna essere attenti alla sua filosofia. Il suo "esercizio fiducioso della ragione naturale", spiega il Papa, che "lo rende solidale con tutti i fratelli umani in cerca di verit�, gli permetter� di riconoscere i limiti dell'intelligenza stessa e, nel contempo, di aprirsi alle ragioni soprannaturali della Rivelazione, secondo una logica del paradosso che costituisce il suo marchio filosofico e il fascino letterario dei suoi Pensieri". Tra i temi pi� attuali del filosofo francese, vi � senza dubbio, "quello del senso integrale del nostro destino, della nostra vita, e della nostra speranza, protesa a una felicit� che non � proibito di concepire eterna, ma che solo Dio � autorizzato a donare".
Meditando i Pensieri di Pascal, per Papa Francesco, si ritrova questo principio fondamentale: "la realt� � superiore all'idea", perch� il filosofo francese ci insegna che "niente � pi� pericoloso di un pensiero disincarnato: Chi vuole fare l'angelo fa la bestia".
Molto bello il passaggio in cui il Papa afferma che l'uomo � come un estraneo a s� stesso, grande e miserabile: "Grande per la sua ragione, per la sua capacit� di dominare le sue passioni, grande anche in quanto si riconosce miserabile. Esiste, in altre parole, "una sproporzione insopportabile tra, da una parte, la nostra volont� infinita di essere felici e di conoscere la verit� e, dall'altra, la nostra ragione limitata e la nostra debolezza fisica, che conduce alla morte", si legge nella lettera apostolica: "la forza di Pascal � anche nel suo implacabile realismo, nella constatazione cio� che l'abisso infinito in cui piomba l'uomo a causa della sua natura "non pu� essere colmato se non da un oggetto infinito e immutabile, ossia da Dio stesso". Pascal, come filosofo, vede bene che "quanto pi� si hanno lumi, tanto pi� si scopre grandezza e bassezza nell'uomo, ma che questi opposti sono inconciliabili. Perch� la ragione umana non pu� armonizzarli, n� risolvere l'enigma".
"Conosciamo la realt� non solo con la ragione, ma anche con il cuore", � una delle affermazioni pi� celebri di Pascal, per il quale le verit� divine "non sono dimostrabili con la ragione, ma possono essere conosciute con la certezza della fede, e passano poi dal cuore spirituale alla mente razionale, che le riconosce come vere e pu� a sua volta esporle", spiega Papa Francesco parafrasando il pensiero del filosofo francese e il suo invito ad unire alla ragionevolezza della fede le ragioni del cuore, tramite l'"intelligenza intuitiva". "Pascal non si � mai rassegnato al fatto che alcuni suoi fratelli in umanit� non solo non conoscono Ges� Cristo, ma disdegnano per pigrizia, o a causa delle loro passioni, di prendere sul serio il Vangelo", continua il Papa: "solo la grazia di Dio permette al cuore dell'uomo di accedere all'ordine della conoscenza divina, alla carit�. Pressoch� impossibile credere se Dio non inclina il cuore. Se la fede � di un ordine superiore alla ragione, ci� non significa affatto che vi si opponga, ma che la supera infinitamente". Molto interessante � la parte in cui il Pontefice racconta della "Notte di fuoco" in cui Pascal ha vissuto un'esperienza mistica molto forte e dove ha riportato tutto per iscritto ed inserito nella fodera del mantello. Devo assolutamente trovare e leggere i "Pensieri" di questo autore, perch� adesso sono molto curioso.
In conclusione penso sia stata davvero una lettura che ha fatto bene al mio cuore.


rosario rametti il 7 febbraio 2024 alle 19:14 ha scritto:

Libro immancabile in una collezione di alto pregio


rosario rametti il 7 febbraio 2024 alle 19:13 ha scritto:

Libro immancabile in una collezione di alto pregio

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rosario rametti il 7 febbraio 2024 alle 19:13 ha scritto:

Libro immancabile in una collezione di alto pregio


rosario rametti il 7 febbraio 2024 alle 19:13 ha scritto:

Libro immancabile in una collezione di alto pregio


Andrea Bonini il 7 febbraio 2024 alle 14:46 ha scritto:

Libro ispirato!

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Illustrissimi - Albino Luciani
Libro

Catechista laura pizzocolo il 7 febbraio 2024 alle 09:47 ha scritto:

� un libro bellissimo dove Papa Luciani pensa di scrivere a vari personaggi della cultura, della politica del mondo passato e presente. Con un modo semplice e diretto come era lui aiuta il lettore ad entrare nella vita.


Giovanni Tessa il 6 febbraio 2024 alle 21:28 ha scritto:

Molto bello e profondo. Utile per rinvigorire la fede

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ChiamateMi con il nome di Padre
Libro

Marco il 6 febbraio 2024 alle 03:48 ha scritto:

Ges� ha parlato continuamente del Padre e noi cosa abbiamo capito..? Poco .. perch� non lo onoriamo e amiamo abbastanza come egli merita e vorrebbe.. il Padre mendica amore da noi sue creature e nel messaggio che ci ha lasciato c'� un accorato appello a metterlo al centro delle nostre vite. Proviamoci e lui ci travolger� con il suo amore

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Ing. Antonio Francescato il 3 febbraio 2024 alle 16:02 ha scritto:

Da tenere in tasca sempre

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Ing. Antonio Francescato il 3 febbraio 2024 alle 16:01 ha scritto:

E' appeso in cucina e ci benedice ogni giorno


Ing. Antonio Francescato il 3 febbraio 2024 alle 16:01 ha scritto:

Ne ho uno simile a casa

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Umberto Masperi il 1 febbraio 2024 alle 13:25 ha scritto:

Questa esortazione apostolica di papa Francesco del 4 Ottobre 2023 festa di San Francesco d?Assisi � un continuo richiamo sulla necessit�,ed urgenza, di correre ai ripari di fronte al deterioramento della natura causato dall?uomo dei nostri tempi. Iniziative per prendere alcuni provvedimenti non mancano, ma il problema di fondo della crisi climatica � sotto gli occhi di tutti; lo avvertiamo in certe occasioni quando verifichiamo le ?anomalie? delle stagioni: inverni con temperature pi� elevate di quelle di una volta, primavere incerte che annunciano la scarsit� di piogge che durante l?estate causano forti siccit�,dannose non solo per l?agricoltura (?sofferente? mentre sorgono sofferenze per la nostra salute);all?opposto inondazioni che non solo causano morti e danni alle abitazioni ma che talora mutano l?aspetto dei centri abitati. Autunni durante i quali si quantificano i costi dei danni subiti,in attesa di un cambiamento in meglio. Non occorre continuare, anche perch� il papa offre abbondante elenco del tutto,individuandone le cause e le lodevoli iniziative che dovrebbero scuotere la coscienza di quegli ?uomini di buona volont�? cui � rivolta direttamente l?esortazione, che si divide in 6 parti: la crisi climatica globale,il crescente paradigma tecnocratico,la debolezza della politica internazionale,le conferenze sul clima:progressi e fallimenti,cosa ci si aspetta dalla COP28 di Dubai,le motivazioni spirituali. L?ultimo punto,l?orizzonte della fede, � la sottolineatura del valore di una conversione religiosa che ci fa vedere la natura con occhi nuovi che dovrebbero sostituirsi a quelli offuscati da chi pensa solo ad un progresso super tecnologico che potrebbe essere un punto di non ritorno per le future generazioni;il ritorno va operato oggi: iniziamo dalla data dell?esortazione( 4 Ottobre, festa di San Francesco). Io ?ritorno? ai miei anni giovanili, festa ?Nazionale? del patrono d?Italia(ma perch� non d?Europa?), la gioia dell?interruzione della fatica delle lezioni scolastiche ci avvicinava a quella grande figura e nel cuore sorgeva un vero amore per il ?nostro?, il poverello d?Assisi ( ma poi venne la legge 5 marzo 1977, n. 54 )Se vogliamo fare un ?passo indietro?(nuovo ?tritt zur�ck? ),autentico e sincero, verso i nostri giovani, una strada la possiamo ripercorrere, pi� luminosa delle settimane bianche o viaggi di istruzione ,pur utili ma sempre all?insegna del consumismo. Se amiamo la natura(Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature)amiamo questo papa la cui voce si fa sempre sentire.
* Il mondo canta un Amore infinito,come non averne cura? (n.65)
** ... mettiamo fine all?idea di un essere umano autonomo,onnipotente e illimitato,e ripensiamo a noi stessi per comprenderci in una maniera pi� umile e pi� ricca (68)
*** ?Lodate Dio? � il nome di questa lettera. Perch� un essere umano che pretende di sostituirsi a Dio diventa il peggior pericolo per s� stesso (73)

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