Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Ges� - Jossa Giorgio
Libro
Jossa Giorgio Carocci (settembre 2012, 163 p.)

Andrea Tessari il 25 agosto 2014 alle 21:35 ha scritto:

Ho apprezzato molto questo testo per la chiarezza dell'esposizione, l'equilibrio delle tesi esposte e anche per la capacit� dell'autore (che � un laico) di presentare, in un testo accessibile a tutti e sintetico, le principali questioni relative al Ges� storico.


Dott. Paola Pivetta il 25 agosto 2014 alle 09:09 ha scritto:

Alla scuola di Lucignolo � un libro dove ho trovato scritto quello che io, madre di un diciottenne, avevo pensato negli ultimi due-tre anni guardando mio figlio e cercando di capire i suoi comportamenti per andare incontro alle sue esigenze di crescita. Il libro � tutto meraviglioso, facile alla lettura anche se a volte complesso e mai banale. Ogni genitore potr� ritrovare tratti del proprio figlio e cogliere tante sfumature per inquadrare certi atteggiamenti e comportamenti che vissuti da vicino invece ci destabilizzano. Personalmente ho trovato illuminante la parte dove si parla della figura del padre, della figura dell'educatore a largo raggio e di come dobbiamo ricostruire questa personalit� per dare ai nostri ragazzi "liquidi" un contenitore dove ritrovarsi. Grazie Paola Pivetta


Umberto Masperi il 24 agosto 2014 alle 14:26 ha scritto:

Volendo, dopo non pochi propositi, avviare nuove conoscenze (autori del Nord), ed in particolare della famosa scrittrice svedese, proposito sempre rimandato, ho scelto la sua prima grande opera (del 1891), facendomi �condizionare� da quella definizione di �romanzo� utilizzata nella presentazione dell'editore. Subito sorgono le prime difficolt�: mi aspettavo analisi psicologiche, fini interessanti rivelatrici, della personalit� dei protagonisti (quel mondo interiore che la bella letteratura ci fa approfondire talora anche meglio di qualche testo di psicologia). I primi �incontri� (personaggi, ambienti)confesso che mi hanno deluso: non sono tipici di un �romanzo� (nel senso detto). La lettura procedeva con una certa difficolt�, quasi un peso che mi portavo pagina dopo pagina, pensando che in unico volume, di quasi cinquecento pagine (che unisce i due volumi d�origine) il cammino della lettura sarebbe stato lungo per giungere alla fine.
* Testardo qui lo sono per mia scelta: quando ho tra le mani un libro (vera passione dagli anni liceali) non mi do per vinto: continuare, continuare. Innanzitutto � solo colpa mia: forse che il titolo non mi orientava nel modo corretto? �SAGA�, quindi insieme di racconti sullo sfondo di tradizioni, di �narrazioni� in ambito familiare, vero epos� anche se �ristretto� ad ambienti geografici di carattere locale (racconti che da ragazzina questa scrittrice avr� ascoltato con chiss� quale entusiasmo, e che generavano probabilmente quella fantasia creatrice di cui ci ora fa partecipi). Manca un altro elemento: la stessa parola (Saga, norreno saga, ted. Sage, cfr. verbo sagen) � indicatrice dei paesi del Nord (quindi civilt�- cultura-mentalit�-spiritualit� (in senso laico), alquanto diverse dalla nostra �mediterranea�). I numerosi personaggi, le ancor pi� complesse loro vicende diventano �incontri� interessanti, per un lettore non distratto.
** Su cosa mi hanno fatto riflettere queste pagine? Il grave problema del male, declinato in molte forme ed aspetti, che circonda i protagonisti, a cominciare da G�sta Berling (che-ahi-non � un 'sacerdote' ma un �pastore� (protestante), e questo� significa qualcosa). Un ubriacone incallito (ma lo �confessa� subito: in quel clima cos� freddo, di solitudine ed isolamento soprattutto nella stagione invernale�), una vittima di quel tarlo che lo rende �malvagio� e che talora gli fa seminare il male negli altri. Lettura che consiglio, anche se osservo: visto quanto sono �importanti i diversi personaggi di questi racconti, dopo aver superato quella difficolt� d�inizio, nella mia mente continuo a �leggere� un titolo�diverso: �La saga del V�rmland�(svedese facile: v?rma, riscaldare; paese di calde passioni, in quelle terre fredde?)
*** E DOPO quella fatica, c�� stato un premio: la bellezza, tutta d�un fiato, di:�L�imperatore di Portugallia� (cui rimando, e che mi sono permesso di commentare).


PASQUALE LEGGIERO il 24 agosto 2014 alle 08:07 ha scritto:

Uno strumento utile per fare chiarezza su un argomento spesso e volentieri controverso.
Forse si sarebbe potuto indagare di pi� il rapporto esistente fra preghiera di guarigione e preghiera di liberazione - comunque un buon libro.

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Dott. marilena bogazzi il 23 agosto 2014 alle 10:42 ha scritto:

La potenza di questa Novena � immensa. Recitata con fede chiede alla Madonna di sciogliere i nodi della nostra vita (situazioni difficili, sofferenze, malattie, lutti, disagi e tutte le situazioni che non riusciamo a sciogliere nelle vita). E' una Grazia immensa!!!

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Dott. marilena bogazzi il 23 agosto 2014 alle 10:41 ha scritto:

Bellissimo album! Un ottimo regalo per i neo genitori e con la Libreria del Santo si pu� spedire anche agli amici lontani in attesa di vedere il nuovo arrivato di persona :-) Consigliato! Io l'ho appena regalato.


Umberto Masperi il 23 agosto 2014 alle 09:05 ha scritto:

Ad inizio di lettura subito si avverte di aver scelto bene: un piccolo gioiello di delicatezza, pagina dopo pagina. Fruizione estetica (brevi capitoletti-scelta intelligente che rende la lettura scorrevole-caratterizzati da stile appropriato e bello); arricchimento spirituale (in un mondo-anche della letteratura-che spesso ha �bisogno� di provocare per accattivarsi il �pubblico�) per la tenerezza che unisce Jan al suo �sole� (KLARA=luminosa/FINA=bella/GULLE,guld=oro). E per chi � stato pap��quel suo primo giorno�non � forse cos�?( ��non riuscire a capire perch� il cuore dovesse battere e martellare in quel modo nel suo petto��, p.24; �...non � solo il giorno in cui � nata Klara Gulla, � anche il giorno in cui � nato il mio cuore�, p.40).

* Non ho pi� trovato una Lagerl�f, per cos� dire, �calvinista�-luterana della �Saga di G�sta Berling�, che mi ha dato un certo fastidio, nel suo grande romanzo del 1891 (che invito, in ogni caso, a leggere!), ma quella con religiosit� pi� autentica, evangelica (�La mattina di Natale�, pp.41ss.-ossia la mattina dei bambini che, verso le cinque, alla luce delle torce, formano una piccola schiera che attraversa campi, bosco, per giungere alla chiesetta: ��I pi� avevano quasi l�impressione di camminare sotto il cielo come i Re Magi, guidati da una stella, per andare a cercare il neonato Re dei Giudei�. Giunti in cima alla collina, la chiesa appare in lontananza: ��Quando Jan la vide, non pot� fare a meno di pensare a quella povera gente in Palestina che una notte aveva vagato portando con s� un bambinello �.�.

** L�incanto che domina le prime pagine non deve per� indurci in errore: non c�� solo questa �poesia�. Attorno a Jan c�� pur sempre quel mondo del male, dell�egoismo, del dissidio, che � l�eterno problema di noi tutti: il �nuovo proprietario�, Lars Gunnarson, che, per il pezzo di terreno, dapprima donatogli dall'allora proprietario, su cui Jan ha costruito la sua casetta, pretende cento scudi, cifra impossibile (�Quando al povero tolgono la casa, � finita per lui���Finch� il povero ha una casa, ha l�impressione di valere come tutti gli altri. Ma chi non ha una propria dimora non si sente un essere umano�. (Mi viene da pensare: �Vulpes foveas habent, et volucres caeli nidos, Filius autem hominis non habet, ubi caput reclinet�. Luca,9,58).

*** Ora bisogna seguire tutta la vicenda che ne scaturir�, complessa difficile tormentata, con un crescendo che ci prepara, a tappe, alla drammatica realt� finale (a partire da quel padre che, senza la sua figlia-lontana�e lui sempre in attesa-costruir� quel mondo tutto suo:�una �imperatrice�, nel nuovo regno; un �imperatore� tra i suoi, nelle sperdute valli delle Askedalar. Fantasia, pazzia� Soltanto?). Non bisogna aggiungere altro: il lettore ha diritto ai colpi di scena, e di essere lasciato libero nella sua tensione verso l�imprevisto (il: �come andr� a finire�?) e tocca proprio a lui approfondire il messaggio di questo libro; libro di cent�anni fa (1914), 16 edizioni Iperborea(1991-2011), della prima donna premio Nobel (1909).
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Da parte mia:
A) L�eco del messaggio biblico sui genitori (�Fili, suscipe senectam patris tui et non contristes eum in vita illius - Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita - et, si defecerit sensu, veniam da et ne spernas eum - Anche se perdesse il senno, compatiscilo e non disprezzarlo - � Quam malae famae est, qui derelinquit patrem _ Chi abbandona il padre � come un bestemmiatore�. Cfr. Liber Ecclesiasticus �Siracide � 3,12 ss. Trad.CEI)

B)��Mentre sta l� ad occhi chiusi, rivide davanti a s� suo padre com�era stato durante la sua giovinezza, quand�erano cos� buoni amici. RICONOBBE IL SUO VOLTO, come le era apparso/( �)Lo riconobbe com�era quel giorno in cui...Cerc� di trattenere QUEL VOLTO davanti agli occhi/( ....)QUEL VOLTO non le voleva che bene /( ....) Ovunque andasse e dovunque si fermasse,il padre voleva SOLO ESSERLE VICINO e PROTEGGERLA. ERA IL SUO SOLO DESIDERIO/(sott. mie).

��� Anche a me (a te) lettore, verso la fine (il cuore forse che...non �batte� e non �martella� nel petto?

Un po' di filosofia (anzi: di messaggio biblico) dalla letteratura): il CUORE ... il VOLTO.


Carlo Spano il 22 agosto 2014 alle 21:41 ha scritto:

Bello, di buona qualit� e molto pratico.

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Carlo Spano il 22 agosto 2014 alle 21:41 ha scritto:

Bello, di buona qualit� e molto pratico!

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Ale S il 22 agosto 2014 alle 20:20 ha scritto:

E' un libro sicuramente interessante ma non semplice da capire per chiunque. Presuppone una conoscenza di base di nozioni metafisiche, ma, probabilmente, con qualche sforzo � possibile leggerlo anche per chi sa poco di filosofia. Le riflessioni o meglio le lezioni di Edith Stein sul tema della persona umana e dell'educazione sono quantomai attuali, perennemente attuali, dovrebbero approfondire il tema tutti gli educatori, ma anche tutti i cristiani, soprattutto genitori, maestri, insegnanti e catechisti, che spesso dimostrano di non conoscere nulla riguardo temi cos� fondamentali come "la persona umana".


Ale S il 22 agosto 2014 alle 20:11 ha scritto:

Consiglio a tutti la lettura di queste fonti importantissime. Si tratta degli scritti apostolici - sono solo alcuni - dei primi cristiani. Composti nel II secolo dopo Cristo sono una testimonianza incredibile della fede delle prime comunit� cristiane. La lettura di questi testi � molto edificante e attuali gli insegnamenti che impartiscono. Si consiglia la lettura a tutti quelli che non conoscono queste opere.

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Ale S il 22 agosto 2014 alle 20:06 ha scritto:

E' un piccolo crocifisso con la medaglia di san Benedetto che si pu� portare in macchina, dopo averlo fatto benedire o esorcizzare. Sembra adatto a tale scopo proprio per le dimensioni. Il crocifisso ci identifica come cristiani, portarlo nella propria auto, mettendolo in un posto ben visibile pu� essere un modo per testimoniare la propria fede.

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Ale S il 22 agosto 2014 alle 19:59 ha scritto:

La lettura di questo libro deve precedere quella di "La ricerca di Dio. Trattato di teologia filosofica" perch� contiene tutte le nozioni base per poter affrontare il discorso filosofico su Dio. La filosofia di Dio infatti � una parte della Metafisica, il culmine, a cui si arriva solo dopo un lungo studio e con la conoscenza previa di tante nozioni metafisiche. Per poterlo comprendere davvero � necessario partire da qui. In questo manuale vi � in sintesi un quadro generale di tutte le nozioni prime della Metafisica e dei primi giudizi. Non � facilissimo, perch� la materia non lo �, bench� sia fondamentale per comprendere i fondamenti della realt�. Il discorso metafisico si colloca a sua volta all'apice di quello filosofico e indaga l'ente ossia ci� che �, quindi tutta la realt�! Trascurare la dimensione metafisica della realt� significa vivere una vita superficiale, improntata al materialismo e perdere il gusto della vera conoscenza di ci� che siamo e di ci� che ci circonda.

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Fonti francescane. Ediz. tascabile
Libro

Ale S il 22 agosto 2014 alle 19:51 ha scritto:

Fonti francescane, come dice il nome, � una raccolta di scritti che riguardano San Francesco: dalla biografia di Tomasi da Celano, la Legenda Maior e Minor, i Fioretti di San Francesco, le esortazioni, molto belle e anche la vita di Santa Chiara e tante altre cose. E' un piccolo libro ma molto intenso, perch� in versione tascabile e pertanto � scritto anche molto piccolo. Una piccola biblioteca francescana a portata di mano.

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Ale S il 22 agosto 2014 alle 19:48 ha scritto:

Non si pu� dire che sia un libro eccezionale, ma � ben fatto e semplice, alla portata di tutti. Ne consiglio la lettura a chi non sa nulla di questo santo, a chi vuole introdursi con facilit� ad apprendere per sommi capi la sua vita. E' un libretto sintetico ma molto utile per iniziare ad entrare in amicizia con questo grande santo! Pu� essere anche un buon regalo.

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