Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Prof. Stefano Coccia il 25 giugno 2015 alle 17:57 ha scritto:

Libro molto interessante e ben curato. L'ho usato per fare un esame della licenza e devo dire che mi � proprio piaciuto leggere questo libro. Non so se lo avrei mai letto se non avessi avuto l'esame per� sicuramente mi ha aiutato a far luce sui diritti umani e sul fatto che la libert� religiosa � uno di essi. Il libro tratta dei diritti umani soprattutto dove affronta il rapporto tra i totalitarismi e la Chiesa ed il rapporto tra la Chiesa e la dichiarazione universale del 1948 dove davanti a questa dichiarazione ci fu una divisione nel mondo cattolico.


Daniel Ruscak il 25 giugno 2015 alle 17:08 ha scritto:

Lo Spirito Santo visto dall'oriente.


Daniel Ruscak il 25 giugno 2015 alle 17:07 ha scritto:

Un capolavoro della spiritualit�.

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Opere - Giovanni della Croce (san)
Libro
Giovanni della Croce (san) OCD (dicembre 2011, 1364 p.)

Daniel Ruscak il 25 giugno 2015 alle 17:07 ha scritto:

Oggi, attuale pi� che mai. Come liberarsi dal condizionamento proveniente dalle notizie.

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Don Giovanni Battista ARESI il 25 giugno 2015 alle 10:25 ha scritto:

Quella di Grondin � una "prima" ma efficace introduzione al Ricoeur-filosofo dell'ermeneutica, non a quello pi� maturo che si � occupato di ontologia (Tempo e racconto), di teoria della persona e di etica (S� come altro, Il giusto), di filosofia della storia, ecc. A queste componenti della maturit� l'Autore dedica solo l'ultimo capitolo del suo volumetto. Non a caso: infatti, sono proprio questi i temi che fuoriescono dal paradigma di un Ricoeur-filosofo dell'ermeneutica, in cui Grondin, sulla base della sua predilezione per Gadamer, ha cercato di racchiudere la multiforme e vastissima riflessione ricoeuriana.

Raccontare l'amore - Enzo Bianchi
Libro
Enzo Bianchi Rizzoli (maggio 2015, 177 p.)

Prof. Marco Vismara il 24 giugno 2015 alle 16:13 ha scritto:

Quattro icone evangeliche del racconto lucano conducono il lettore alla riflessione sull'amore misericordioso del Padre annunciato da Ges� nel Vangelo della misericordia. Quattro "parabole" vere ancora oggi per la vita dei cristiani.


Prof. Marco Vismara il 24 giugno 2015 alle 16:10 ha scritto:

Un'analisi attenta della questione che � oggi sempre pi� urgente conoscere ed approfondire. Il testo partendo dal lessico della teoria Gender, ne sviluppa gli avvenimenti che l'hanno portata alla diffusione, ne evidenzia difetti e pericoli, senza tralasciare la portata che le coordinate bibliche possono suggerire all'approfondimento.


Prof. Marco Vismara il 24 giugno 2015 alle 16:08 ha scritto:

Un testo che porta il lettore a riflettere sulla propria realizzazione di vita nell'ambito della vita consacrata. Parla di felicit�, sogno, progetto, comunione: tutti temi che possono essere riletti alla luce dell'esperienza di ciascuno.

Bellezza - Anselm Gr�n
Libro

Prof. Marco Vismara il 24 giugno 2015 alle 16:06 ha scritto:

Un itinerario alla ricerca della bellezza che si snoda attraverso svariati e diversi spazi dell'oggi dell'umano. Platone, Kant, Weil ma anche i grandi maestri della spiritualit�: tutti convergono per trovare la bellezza dell'unicit� della vita.


Prof. Marco Vismara il 24 giugno 2015 alle 16:00 ha scritto:

Il linguaggio, l'agire, l'intelligenza, il cosmo e la storia e altre malattie che insidiano l'oggi dell'esistenza umana. Quella del card. Ravasi � una riflessione per tentare di gettare lo sguardo verso l'intero orizzonte in cui la nostra esistenza � immersa. E l�, trova Dio.


Paolo il 24 giugno 2015 alle 11:24 ha scritto:

Amo moltissimo il mondo in cui vivo: la bellezza non � stata ancora soffocata dalla mediocrit�: dalla dimensione economica che riduce tutto - bambini, donne, uomini - a merce; dal tentativo di monetizzare tutto, dalle relazioni interpersonali, ai sentimenti, alla spiritualit�; dall'uso indiscriminato, suicida delle risorse ambientali. La bellezza la trovo in una poesia di Pavese, in un brano di musica medioevale, nell'aria limpida delle nostre montagne; negli infiniti silenzi delle Alpi Giulie; negli struggenti tramonti invernali sul mare a Duino...... Per cambiare il grigiore della mediocrit�, mefitico veleno che sta intossicando l'umanit� (il "Nulla" de "La storia infinita" di MIchael Ende), di chi vuole ridurre tutto alla dimensione economica, mercificando sogni e sentimenti, riducendo la ricchezza della nostra diversit� nei rassicuranti e controllabili limiti dei pensieri unici, delle lingue uniche, dei modelli antropologici unici, bisognerebbe, come ricordato pi� volte da don Ciotti, avere la forza di gridare che la speranza non muore per soffocamento, che altri stili di vita sono possibili, rispettosi della dignit� di ogni e ciascun uomo, del creato, della diversit� di ogni persona, comunit� o popolo, nelle loro espressioni culturali e sociali. Ma farlo non � facile: bisogna comprendere quali siano le alternative praticabili, i futuri possibili e, su queste utopie concretamente attuabili, generare reti di relazioni, sviluppare forme di comunicazione efficace, implementare strategie per persuadere (come voleva Michelstaedter) gli uomini a non rassegnarsi alla predominante, pervasiva non-cultura del pensiero unico economico, ma che un mondo diverso � possibile. E come possa essere possibile questo "altro" mondo, ce lo racconta - tra gli altri - con efficacia Francesco Gesualdi (uno dei ragazzi di don Milani), nel suo ultimo libro "Risorsa umana. L'economia della pietra scartata", ed. SanPaolo, dove ci ricorda che "l'economia capitalista ha messo a repentaglio la sopravvivenza del pianeta e condannato miliardi di individui a una vita disumana, persone classificate come poveri assoluti, e nessuno sa quanti siano esattamente. Inutili come consumatori e come lavoratori, non si sente il bisogno di contarli: �Sono solo avanzi, scarti, di cui sbarazzarsi�". Un'analisi impietosa, limpida, senza schermature, per esortarci a cambiare i nostri stili di vita, osando ancora di sognare, di desiderare un mondo migliore, di esperire la speranza. L'autore propone peraltro alcuni percorsi molto concreti per generare un'economia a misura di uomo, abbandonando gli attuali paradigmi che riducono l'uomo ad uno schiavo dell'economia. Un bel libro, da leggere avidamente!


Parrocchia s. Maria Assunta il 24 giugno 2015 alle 11:23 ha scritto:

bello ed utile


Parrocchia s. Maria Assunta il 24 giugno 2015 alle 11:21 ha scritto:

Be una grande libro di un grande scrittore. Don Diego � una certezza!!!

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Pedro il 24 giugno 2015 alle 10:42 ha scritto:

Un art�culo magn�fico, original y coherente con el proceso de la importante figura de Prisciliano. Es la primera vez que se trata correctamente el derecho procesal romano con respecto al juicio de
Prisciliano, poniendo en evidencia las carencias de las distintas teor�as al respecto. Recomiendo su lectura


Mario Cutuli il 23 giugno 2015 alle 16:19 ha scritto:

Un prezioso reportage che Romina Gobbo, una laurea in Scienze politiche, una specializzazione in aree di crisi e una sull'Islam d'Europa, ci propone in un libro agile nella sua veste, curato con passione e competenza.
�Nessuno strumentalizzi Dio!� ci riporta, sulla scia di Papa Francesco, in Terra Santa, per rileggere i termini di una questione che a distanza di quasi settant'anni resta ancora aperta. Per camminare, pellegrini come il successore di Cristo, in una terra legittimamente contesa da due bandiere, da due culture, da due popoli assurdamente divisi da muri che escludono, che spengono sul nascere il dialogo e sembrano uccidere la speranza. Nella quale non si sa prescindere dalla politica, dove la storia � politica, l'istruzione � politica, perfino l'archeologia � politica e dove, in nome di Dio, viene giustificata anche la violenza.
Una visita che per Gobbo � sicuramente �dirompente� e segna, almeno questa � la speranza, �una linea di demarcazione tra un prima e un dopo�, perch� �la Terra Santa non sar� pi� la stessa dopo la visita di papa Francesco�.
Una vero pellegrinaggio perch� �per parlare di un popolo, dei suoi problemi, delle sue difficolt�, ma anche delle sue gioie, occorre immergersi nella realt� di quel popolo, �respirare insieme�, vivere accanto, �vedere�.
E Francesco ha voluto vedere perch� �non siamo sordi al potente appello dell'unit� che risuona proprio da questo luogo�. Ha visto e da uomo �sensibile e diretto� - come lo definisce fra Silvio Della Fuente ofm, interprete di papa Francesco durante il viaggio - ha parlato. Non soltanto con le parole. Lo ha fatto anche, se non soprattutto, con i suoi gesti, unici e spiazzanti, spontanei, tanto da infrangere spesso il protocollo ufficiale, capaci di tradurre nel modo pi� naturale e sentito, quella visione ecumenica che tanto sta a cuore che lo lega ai suoi pi� immediati predecessori, da papa Roncalli, a Paolo VI � primo pontefice, dai tempi di Pietro a recarsi in terra Santa - a papa Wojtila, per finire a Benedetto XVI.
Un percorso ecumenico ancora lungo, fatto di gesti e di parole, nutrito di preghiera, intessuto di pazienza e reciproca comprensione, lento, perch� l'unit�, dice Francesco, �non verr� come un miracolo, l'unit� viene nel cammino, la fa lo Spirito Santo.... Essa si fa in questo nostro cammino, in ogni passo, e non la facciamo noi, la fa lo Spirito santo che vede la nostra buona volont�.
Il reportage di Romina Gobbo integra, con ordine e grande equilibrio compositivo, il viaggio del papa con un'indagine storica che si avvale anche di interviste a chi da anni vive in Palestina.
Ne viene fuori un quadro che nella sua chiarezza ci regala una pagina di drammatica attualit� di quanto accade laggi�, ma anche della speranza che le tante iniziative messe in atto - �Un ponte per Gerusalemme�, ideata dalla campagna �Ponti e non muri� di Giovanni Paolo II, � una di queste - possano finalmente conoscere il corollario della pace.
Cos�, accanto ad un Francesco apostolo dell'unit� - �questa terra � santa per gli ebrei, per i cristiani, per i musulmani�- il libro ci consegna un papa che di fronte alla tragedia palestinese, che macchia ancora di sangue le strade di Cristo, esprime per intero il coraggio di chi crede, senza sottintesi e ambiguit�, che �lo Stato di Israele ha diritto di esistere e di godere della sicurezza; lo Stato palestinese ha diritto ad una patria sovrana, a vivere con dignit�, a viaggiare liberamente�, di chi non si stanca di ricordare che �la violenza chiama altra violenza e alimenta il circolo mortale dell'odio� e di ammonire i bambini palestinesi �Non lasciate che il passato determini la vostra vita�.
Con il suo umile, ma autorevole viaggio in quella terra, con la stessa dimensione politica che la visita comunque racchiude quando Francesco con voce forte si appella alla giustizia, alla dignit� umana violata, all'indispensabilit� del dialogo come via d'uscita da un tunnel ancora buio, �sanguigno� com'�, abituato a parlare in presenza di tensioni�, ricorda il professor Luzzato Voghera, ambasciatore israeliano in Vaticano, ha ripropone al mondo intero, che �non ci pu� essere pace vera se ciascuno � la misura di se stesso, se ciascuno pu� rivendicare sempre e solo il proprio diritto, senza curarsi al tempo stesso del bene degli altri�. Soltanto l'amore pu� cambiare la storia e non possiamo permetterci di �avere paura della bont� e neanche della tenerezza�: in Palestina la flebile luce della speranza non � ancora spenta.
Hafez Huraini, 37 anni, padre di cinque figli che da anni vive in una delle aree pi� povere e depresse della Cisgiordania nella quale l'occupazione israeliana � dura e ossessiva, non l'ha mai smarrita, convinto com'� che �il popolo palestinese e quello israeliano dovranno vivere insieme. E' l'unico futuro possibile�.
E questo, in definitiva, � il senso pi� autentico del viaggio di Francesco, in una terra testimone della riconciliazione dell'uomo con Dio nella stellata notte di Betlemme. Non � legittimo sperare che anche gli uomini facciano reciprocamente altrettanto?