La voce dei clienti
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Prof. Stefano Coccia il 23 novembre 2016 alle 22:18 ha scritto: Come tutti i libri di D'Avenia uniscono la fantasia alle situazioni reali. Questo libro mi � piaciuto tantissimo, forse anche perch� � ispirato dalla storia di un martire come don Pino Puglisi. L'ho iniziato a leggere diverse volte, a causa del tempo che non avevo a disposizione, poi la settimana scorsa l'ho iniziato a rileggere per la terza volta e l'ho finito in 3 giorni. Gi� dal terzo capitoletto si vede il male che l'uomo pu� fare, su un animale, ma anche su un bambino. Le realt� che l'autore racconta sono, delle volte, crude da immaginare, ma sono realt� che fanno riflettere. Nel capitolo 44 c�� un vero e proprio discorso teologico che l'autore mette in bocca a don Pino che ha avuto come professore, come il ragazzo del racconto. D'Avenia mi sembra, oltre che un professore di lettere, un teologo nato per ci� che scrive, per come lo scrive e lo trasmette. L'autore in questo libro ha riportato tutta la teologia di don Pino Puglisi. D'Avenia ha respirato questa teologia e la fa respirare al lettore con le sue parole. Questo � davvero un libro di teologia, della teologia pratica che arriva diritta al cuore, soprattutto al cuore dei bambini e ragazzi di Brancaccio. La seconda parte del libro �spasimo� � ancora pi� bella della prima. Gli ultimi numeri della seconda parte sono quelli pi� appassionanti, pi� commoventi, pi� reali. Nel n. 30 c�� una preghiera bellissima e commovente che l'autore mette in bocca a don Pino Puglisi il giorno in cui fu assassinato, quasi come segno premonitore. I nn. 31 e 32 riportano la morte di don Pino e le sue ultime parole. La realt� con la quale l'autore descrive i dettagli di Palermo � sbalorditiva: le luci, i colori, i profumi sembra di viverli solo leggendo questo libro. Cosa molto bella, secondo me, di questo libro, come per i precedenti dello stesso autore, � l'alternare parole poetiche che fanno sognare ad occhi aperti e discorsi diretti, che non sono meno interessanti, ma che riportino il lettore con i piedi per terra. Penso che questo sia il libro pi� bello scritto da D�Avenia, forse perch� si basa su una storia vera, sulla sua storia, riesce ad appassionare ed a far entrare il lettore nel racconto. A breve mi sembra che uscir� il suo quarto libro e non vedo l'ora di leggerlo. Leggi tutti i commenti (2) |
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Elena Brosio il 22 novembre 2016 alle 13:16 ha scritto: molto valido con canti non troppo difficili per un coro non pi� giovanissimo Leggi tutti i commenti (3) |
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Prof. Angela Saitta il 21 novembre 2016 alle 17:13 ha scritto: Bellissimo Leggi tutti i commenti (2) |
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Sergio Delpiano il 21 novembre 2016 alle 13:23 ha scritto: Manuel il piccolo guerriero di luce � il ritratto di un bambino che nella sofferenza ha scoperto Cristo come vero Amico. La sua preghiera pi� commovente � stata: "Abbracciamo Ges� quando sono in ospedale e soffro molto! Abbracciamo Ges�, quando piango. Dammi la forza per affrontare ogni cosa e non abbandonarmi mai perch� tra le tue braccia mi sento protetto e sicuro..." Un libro commovente ricco di forza e di tenerezza, una lezione di vita per tutti. Leggi tutti i commenti (5) |
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Dott. Samuele Garoni il 21 novembre 2016 alle 09:44 ha scritto: Completissimo di tutto quello che serve per avere fede in Dio e credere nel diavolo per difenderci. Libro bellissimo e scritto benissimo. Sarebbe da divulgare tra tutti i fedeli che non credono nel diavolo. Leggi tutti i commenti (4) |