La voce dei clienti
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Prof. Elda Pagliara il 24 settembre 2017 alle 01:32 ha scritto: Ottimo libro consigliato da un Padre sacramentino di San Benedetto del Tronto. Molto descrittivo e narrativo. Molto bello. Leggi tutti i commenti (2) |
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marina giraudo il 23 settembre 2017 alle 18:35 ha scritto: Molto bello e accattivante Leggi tutti i commenti (5) |
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Paola Zugna, paolazugna@gmail.com il 23 settembre 2017 alle 12:38 ha scritto:
Forte la copertina, l'impaginazione con la stesura e la suddivisione in giorni! |
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Don Amedeo Matalucci il 22 settembre 2017 alle 22:27 ha scritto: Un bel libro per chi vuole capire cos'� la preghiera, come funziona e i suoi effetti, come si modifica e accresce nel tempo. Scritto in maniera chiara e fluente, con tanti esempi per una facile comprensione Leggi tutti i commenti (3) |
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Don Amedeo Matalucci il 22 settembre 2017 alle 22:18 ha scritto: Libro molto ben fatto; in un volume contenuto una bella presentazione e una chiara spiegazione dei due tipi di sacerdozio contemplati dalla Chiesa cattolica: quello pi� conosciuto della tradizione occidentale, del prete celibe, e quello meno conosciuto della tradizione orientale, del prete sposato Leggi tutti i commenti (2) |
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Laura Giambartolomei il 22 settembre 2017 alle 18:23 ha scritto: Molto ben fatto e ben curato. Dal costo contenuto, leggero e pratico: un rosario dedicato agli angeli, una vera scoperta! Leggi tutti i commenti (8) |
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Prof. Antonio Cignini, antoniocignini@libero.it il 22 settembre 2017 alle 16:06 ha scritto:
Non � un romanzo, ma una autobiografia-verit�. � per� pi� affascinante di un romanzo, perch�, all�interessante e all�utile, si aggiunge e si congiunge � strettamente e sempre � il vero; il vero almeno per chi intende non barare sui fatti di Medjugorje e conoscerne l�essenziale, tutto, il credibile e l�incredibile. La narrazione � svolta dall�autrice con innato senso artistico, spigliata, chiara, piacevole, spesso toccante, talora umoristica. � scritta in prima persona dalla protagonista Mirjana Dragičevič. Spiazzante � il suo candido e deciso incipit: �Mi chiamo Mirjana. Vedo la Madonna da oltre 35 anni. Non potrei dirlo in modo pi� diretto�. � una dei sei veggenti. Una fonte di prima mano. Era sedicenne nel 1981, quando i media jugoslavi allineati col regime comunista, a un anno dalla morte di Tito, cominciarono a riferire (e a denigrare) la � secondo loro � superstiziosa e demenziale fandonia proveniente dall�Erzegovina. E siccome era pericolosa, potenzialmente sovversiva per possibili parentele con mire etniche separatiste specialmente croate, le autorit� decisero di �spegnere il fuoco� prima di perderne il controllo. Il piccolo e sonnacchioso centro rurale di Medjugorje si vide invaso da poliziotti e poi persino da schieramenti militari con camionette, blindati, elicotteri. Per frenare i pellegrini in aumento, si ricorse a blocchi stradali, controlli, multe. I veggenti � di quindici-sedici anni o poco pi�, uno di dieci � venivano sottoposti a stressanti interrogatori, con lusinghe, minacce e altre sevizie psicologiche. Agghiacciante � la descrizione della stanza dove un giorno vennero portati e rinchiusi: buia, fredda, odorante di stantio, rivelatasi poi, alla fioca luce, un obitorio con diversi cadaveri. A seguire, la �visita turistica� a un manicomio di urlanti. �Confessate che � tutta una menzogna, altrimenti questo � quello che vi attende� veniva sostanzialmente intimato ai ragazzi. Il realismo dell�autrice si materializza nel riportare anche parolacce (stronzetto, merda) dette negli interrogatori dai poliziotti, che talora si comportavano come una specie di �Gestapo� o di KGB jugoslava, ai quali la timida Mirjana arriv� a dare audaci risposte per le rime con inaudito coraggio che sorprese lei stessa e gli agenti: �Cosa hai visto sulla collina?� � �Ho visto la Madonna� � �Tu non hai visto una merda di niente!� � �No, quella la sto guardando ora�. Per non fare martiri e visto l�effetto contrario (l�afflusso crescente dei pellegrini), il regime ammorbid� i controlli pi� vistosi, ma non altri pi� subdoli, soprattutto su Mirjana. L�autrice ripercorre il suo ritorno, con l�adorata e unitissima famiglia, a Sarajevo, dove sperava di terminare la scuola media superiore. Ma la persecuzione riprese pi� raffinata, insistente, senza tregua. Bench� studentessa esemplare, era malvista e mal trattata dai docenti, i quali, per non rischiare il posto o l�avanzamento in carriera, non potevano essere indulgenti verso una sedicente veggente che parlava di una �immaginaria vergine Maria� e del dio inventato dalla religione, ovviamente �oppio dei popoli�, cosa, questa, da insegnare dovutamente nelle scuole. Espulsa dalla scuola d�eccellenza dove il padre l�aveva iscritta, dovette ripiegare su una scuola frequentata da ragazzi difficili e svogliati, vari drogati, alcolisti, delinquenti. Un angelo in purgatorio. Le ispezioni continue a casa e i continui prelievi dalla scuola per pretestuosi, quotidiani, nuovi-vecchi interrogatori, resero difficoltoso, una corsa a ostacoli, l�impegno scolastico. La bocciatura, annunciata, per� non avvenne, perch� la �compagna direttrice�, serba, membro del Partito Comunista, difese a proprio rischio e volle promossa l�alunna stimata e sempre gentilmente trattata. Un sospiro inatteso. Universit�? Il sogno si apr� e fu coltivato da Mirjana per due anni (agraria, dopo l�esclusione di psicologia che avrebbe preferito) con una decina di esami superati; ma poi fu stroncato dal boicottaggio sistematico dei prof legati al regime. Non potevano rischiare il posto e la carriera. E la studentessa veggente piant� tutto. Questo e tanti altri eventi, personali e storici, costituiscono lo sfondo della narrazione, ricostruito, a linee essenziali e vive, anche per gli anni successivi, in particolare quelli della guerra che ha dissolto la confederazione jugoslava, guerra preannunciata dall�Apparizione, presentatasi fin dall�inizio come la �Regina della pace�. In primo piano per� c�� sempre il suo rapporto con la Gospa, la Madonna, che continu� a visitarla e a formarla con apparizioni quotidiane. Queste durarono diciotto mesi; infatti il 23 dicembre del 1982, la Gospa le preannunci� che sarebbero terminate con quella di Natale. L�autrice ci fa partecipi dello sconcerto, del dolore provatie delle lacrime inconsolabili versate. Mirjana � un�anima sensibile che � stata (ed � tuttora) semplicemente innamorata della Gospa e del Paradiso che le porta. Parziale consolazione � stata la promessa di un�apparizione il giorno del suo compleanno (18 marzo) e pi� ancora quella di riceverne tante altre, precisamente il secondo giorno di ogni mese finch� vivr�. Per assistere all�estasi, che dura cinque-dieci minuti, accorrono migliaia di persone che, prima e dopo, recitano il rosario ed altre preghiere alternate da canti. La fine di ogni apparizione era (ed � sempre) vissuta da Mirjana come un amaro ritorno dalla Realt� luminosa del Paradiso alla squallida e buia apparenza fuggevole della vita quotidiana. Terminato il colloquio col Cielo, la ripresa del vociare e persino i devoti canti accompagnati dalle chitarre, al primo impatto sono percepiti da Mirjana come fastidiosi ronz�i e frastuoni dopo il silenzio e la profonda pace in cui � stata immersa per poco tempo senza tempo o fuori dal tempo. Alle domande di devoti, curiosi, giornalisti, inquisitori vari, riguardanti la figura della Gospa, su come veste, sulla forma e i colori della sua carnagione, degli occhi, dei capelli, sull�et� che dimostra, sulle sue pose e movimenti, Mirjana tenta e stenta a trovare parole, immagini, similitudini. Queste per� sono sempre approssimate e inadeguate, lontanissime dalla realt�, come lo sono i tentatvi degli artisti di rappresentarla. Rispondendo a braccio e qua e l� in questo libro, parla di indescrivibile �Bellezza eterea�, di luminosit� diffusa pi� che di colori, del suo aspetto che � nobile e di Regina, ma, nel contempo, � come una come noi, �alta pi� o meno come me�, vicina, umana, amichevole, materna, affabile, dalla voce che ha l�aria di una musica; ha e comunica pace e soprattutto amore (termine riassuntivo, ricorrente e insistente). A volte � seria o triste o in lacrime, talora rispondente con un semplice sorriso a domande indiscrete (perch� siete cos� bella? la gente chiede un segno�). � calma e dignitosa anche nel muovere le braccia e nello stendere le mani verso di noi (� il suo gesto di benedizione). L�umorista Mirjana aggiunge che non gesticola come i �passionali� italiani, che parlano con le mani. Tranquilli: l�autrice parla un perfetto italiano, stravede per la nostra generosit�, ha amici in Italia, dove � venuta pi� volte e si � soffermata anche per mesi, in particolare al tempo dei bombardamenti su Sarajevo. A papa Woitila, che la volle ricevere a Castelgandolfo e che aveva iniziato il colloquio in polacco, propose di conversare in italiano. �So tutto di Medjugorje. Ho seguito i messaggi sin dall�inizio� Abbi cura di Medjugorje, Mirjana. Medjugorje � la speranza per il mondo intero� Se non fossi papa, sarei gi� andato da molto tempo a Medjugorje� (pp. 242 e sg.). �Delle molte cose dette in quell�incontro � precisa l�autrice � �alcune posso rivelarle, altre no�. |
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Catechista stefania bertolotto il 22 settembre 2017 alle 11:40 ha scritto:
Bellissime le croci tau .. ottimo il prezzo... velocissima la consegna, graditissimo il buono sconto ricevuto in omaggio. Direi che pi� di cos�, non si possa desiderare. |
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Giuseppina De Filippis il 21 settembre 2017 alle 23:32 ha scritto: ho acquistato questa raccolta dalla vostra libreria anche con un piccolo sconto cosa che non ho ricevuto in passato sull'acquisto di spartiti; bei canti che hanno riscontrato il piacere di cantare dei bambini e l'ascolto degli adulti. Leggi tutti i commenti (3) |
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Alcor, sealia97@gmail.com il 21 settembre 2017 alle 14:30 ha scritto: Il libro � un vero capolavoro ricchissimo di riferimenti bibliografici molto scientifico e descrive le pratiche esicasta e le pratiche degli antichi filosofi come Platone e Pitagora ed altri ancora come entravano in contatto attraverso la preghera nel centro del cuore con le realt� soprannaturali poi attraverso il cristianesimo la stesso metodo (uguale a kriya yoga e Tantra buddista) � stato usato da chi quelle realt� spirituali capirono che erano in Cristo loro fondamento |