Dobbiamo accettare l'eutanasia per le persone affette da malattie incurabili? Chi pu� decidere di porre fine alla vita di un uomo? Chi soffre di pi�, il malato o coloro che lo circondano? In un momento in cui l'eutanasia � al centro di un aspro dibattito anche nel nostro paese, la voce autorevole di Lucien Isra�l - un uomo di scienza, un laico, un non credente - ci invita a riflettere, qualunque siano le nostre convinzioni e anche a costo di mettere in dubbio le opinioni pi� accreditate.Isra�l ha dedicato tutta la sua vita alla lotta contro il cancro, la sofferenza e la morte. Ha vinto tante battaglie, altre le ha perse e ha accompagnato molti esseri umani negli ultimi mesi e giorni della loro esistenza. Per questo sa di cosa parla quando si interroga, e ci interroga, sui problemi di fine vita.Per lui l'eutanasia non � n� un gesto d'umanit� n� un atto di compassione, ma un progetto che mette in discussione la professione medica e, pi� in generale, il legame simbolico tra le generazioni. Non solo il medico ha il dovere di non arrendersi alla morte, ma deve anche infondere al suo paziente speranza, fiducia, voglia e forza di lottare. E anche quando la sua vita volger� al termine, dovr� sempre trasmettergli il senso profondo della sua �arte�, che � quello di �prendersi cura� di chi gli si affida. Perch� esistono malattie inguaribili, ma non esistono malattie incurabili.D'altra parte, l'esperienza dimostra che non � quasi mai il paziente a chiedere di �farla finita�, ma le persone sane che lo circondano e non sopportano pi� il confronto diretto con la sofferenza e la morte, che risvegliano le loro paure ancestrali.Anche l'enfasi con cui da qualche tempo si promuove il cosiddetto �testamento biologico� � piuttosto sospetta. Di certo esprime la domanda di chi sta bene e non vorrebbe mai abbandonare questa condizione.Nelle nostre societ� ci sono tanti anziani, tante pensioni da pagare, tante cure da prestare, e nella mente di Lucien Isra�l si insinua un dubbio inquietante e provocatorio: e se l'eutanasia (con tutto ci� che vi ruota intorno) fosse una �soluzione economica�, una risposta tecnica a un problema pratico, celata dietro la nobile richiesta di una morte dignitosa?