Citazione spirituale

Gerusalemme citt� della speranza.

di

Leslaw Daniel Chrupcala


Copertina di 'Gerusalemme citt� della speranza.'
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EAN 9788862400732

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Descrizione
Tipo Libro Titolo Gerusalemme citt� della speranza. Autore Editore Terra Santa EAN 9788862400732 Pagine 328 Data febbraio 2009 Collana Luoghi Santi
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il 22 dicembre 2017 alle 12:12 ha scritto:

GERUSALEMME, CITTA� DI DIO

Gerusalemme: citt� sognata, vagheggiata da milioni di credenti nel mondo, idolatrata come la pi� alta conquista religiosa e spirituale, eppure fin dalla notte dei tempi teatro di sanguinosi conflitti che sembrano senza fine. Questo pregevole libro rappresenta un aiuto fondamentale per la comprensione di un luogo dal fascino immortale, tuttora sorta di enorme �mina vagante� per l�umanit�, eppure promessa eterna di Salvezza. Una Citt� (qui il maiuscolo � d�obbligo!) in cui il pellegrino-viaggiatore si trova a ogni passo coinvolto anima, cuore e mente nei pi� grandi misteri che da sempre avvolgono la storia di ogni uomo e di ogni civilt�. Una storia spesso drammatica, fatta di luci e ombre, di sangue e dolore, disperazione somma, ma anche di Fede, speranza di pace terrena e salvezza ultraterrena. Le tre grandi religioni monoteiste si incontrano e si scontrano in questi vicoli grondanti di memoria, tant�� che nemmeno l�uomo pi� indifferente a ogni afflato spirituale pu� rimanere completamente distaccato, di fronte a una realt� cos� varia, profonda e intimamente complessa.
Forse l�interrogativo principale che riecheggia nell�immaginario del lettore, soprattutto se non ha mai visitato ancora la Citt� Santa, magari pur desiderandolo ardentemente, � il seguente: Gerusalemme, pi� citt� celeste o terrena? Non � una questione di poco conto, � tutt�altro che secondaria. L�ex sindaco della citt�, Teddy Kollek, amava ripetere: �Ognuno ha due citt�: la propria e Gerusalemme�. Luogo di per s� mitico, tuttora lontanissimo dallo spazio e dal tempo della nostra quotidianit�, presente ogni giorno nel cuore e nella mente di milioni di abitanti del nostro travagliato pianeta. In realt�, se ci si riflette attentamente, per lo pi� ognuno la pensa e la immagina come gli pare, ne ha un�idea astratta e mitica; la sogna letteralmente �a sua immagine e somiglianza�. Probabilmente � questo il destino delle citt� pi� conosciute e importanti della storia dell�umanit�, eppure nel caso di Gerusalemme questo aspetto � mille e pi� volte pi� accentuato. Basti pensare che, nel corso della storia, essa ha rappresentato la meta ideale vagheggiata da una miriade di grandi artisti, scrittori, filosofi, combattenti, regnanti e pellegrini provenienti da ogni parte del mondo.
Esistono almeno tre anime principali a Gerusalemme: qui convivono, com�� noto, gli ebrei (ultraortodossi e laici), gli arabi, i cristiani, nonch� altre piccole comunit� religiose molto coese, come ad esempio quella armena: sono gruppi sia culturalmente che socialmente diversissimi tra loro, che costituiscono mondi a se stanti, magari vicinissimi geograficamente, ma aggregati eppure divisi. La struttura stessa della citt� oggi si presenta variamente sfaccettata e caratterizzata agli occhi del visitatore: esiste infatti una Gerusalemme pi� moderna e laica, dai tratti tipici di qualsiasi altra metropoli europea; i quartieri situati a est, invece, abitati dagli arabi, sono tipicamente mediorientali. Per non parlare della zona dove vivono gli ebrei ultraortodossi, il celebre quartiere Mea Shearim, vera e propria realt� fuori dal tempo. L�aspetto per noi occidentali pi� sorprendente � che, per passare da un universo religioso-sociale all�altro, basta semplicemente attraversare una strada� Difficile, se non quasi impossibile, al mondo, trovare una metropoli che riunisca in s� tutte queste abissali differenze, complessit� e miriadi di sfumature diversissime, a seconda del punto di vista preso in esame. Una realt� ricchissima di storia, carica di mistero e suggestione, specialmente durante i giorni delle maggiori festivit� religiose, che ovviamente qui, in Terra Santa, acquistano una valenza e una profondit� impensabile in altri luoghi.
Il passato, con il suo carico di storia e memoria, risuona a ogni passo per queste strade, rimbomba in ogni pietra dove milioni di persone passano, quotidianamente, o sono passati, pochi giorni o millenni or sono; non � un�idea astratta, ma � capace di farsi tutt�uno con il presente, nonostante i mille travagli e le mille insidie che attanagliano questa terra. Gerusalemme in tal senso vive tuttora ogni giorno a fianco del suo enorme passato, fatalmente legata a esso, eppure, allo stesso tempo, vuole presentarsi anche come una moderna metropoli naturalmente aperta al futuro, per sua intrinseca natura multiculturale, multietnica, dalla vocazione pi� che mai internazionale. E� unita per sempre a filo doppio alla sua indimenticabile e travagliata storia, ma al tempo stesso profondamente divisa dalle millenarie ferite che le ha inflitto una guerra che pare ancora senza fine, senza una facile soluzione. La complessit� e le mille intrinseche contraddizioni di questo luogo sono ben visibili a partire dalla sua stessa topografia; i vecchi quartieri, i luoghi santi di Cristiani, Ebrei e Musulmani, gli stessi sobborghi di costruzione pi� recente sono il punto d�avvio di un racconto che tocca l�attualit� e la storia, la vita quotidiana e le infinite lotte politico-religiose.
E� proprio durante la festivit� religiose, infatti, che Gerusalemme diventa se possibile un luogo ancora pi� mistico e solenne di quanto non avvenga negli altri giorni. Il pensiero corre subito al salmo 87 che, riferendosi a Sion, recita: �Tutti l� sono nati�. Possiamo dire infatti che ciascuno vi � nato. I problemi dall�umanit� sono problemi che qui vengono come nodi al pettine. Per questo da Gerusalemme si pu� pregare per tutta l�umanit�.
Gi� dal punto di vista geografico � impossibile restare indifferenti: essa sembra persino contesa tra le rocce del deserto della Giudea e il verde intenso tipico della vegetazione mediterranea. Zone di roccia arida, dove non spunta un briciolo di vita, fanno capolino fra lunghi tratti, dove si assiste al trionfo della natura pi� rigogliosa. S�, � impossibile restare indifferenti. Gerusalemme � tutto questo: senso di morte imminente e, al tempo stesso, trionfo della Vita. Emblematica la sua posizione: sorge a ottocento metri d�altezza, distesa sopra una dolce catena di colline. Da un lato domina il deserto, che scende verso Oriente fino al Mar Morto, dall�altro guarda verso ovest, a una lunga discesa che porta alla costa mediterranea. La citt� stessa si erge nel suo tipico colore bianco abbagliante, con lievi sfumature rosa: � la pietra calcarea, che, a seconda della luce del sole, offre all�osservatore ammirato riflessi ora pi� violenti e intensi, ora tenui e delicati. L�ennesima dimostrazione delle due anime inconciliabili della Citt� Santa, culla del Sacro per eccellenza, eppure insanguinata da lotte fratricide senza tempo, n� facile soluzione.
Un messaggio indimenticabile, in tal senso, � stata la storica visita di Giovanni Paolo II del 2000, l�anno del Giubileo. Ma come si pu�, obiettivamente, continuare a vivere in un luogo simile, che, al di l� delle molteplici suggestioni e fascinazioni, continua per� a essere percepito nell�immaginario collettivo purtroppo come un luogo soggetto ad attentati, dove la vita � perennemente in pericolo? Sulla questione-Gerusalemme pesa da sempre una carica emozionale fortissima e gravida di drammatici eventi: ma, forse, il vero volto della Citt� Santa, quello pi� amato e sognato da generazioni di credenti, si trova mirabilmente rappresentato nel celebre �Crocifisso� di Guido Reni, che si pu� ammirare nella splendida chiesa di San Lorenzo in Lucina, a Roma. Il Cristo, il Figlio di Dio morente, volge lo sguardo verso il Cielo, mentre, sullo sfondo, immersa in una foschia densa e tenebrosa come il calare della notte suprema, prima della fine del mondo, una Gerusalemme al tempo stesso spettrale e densa di morte, eppure sognante e magnifica, mostra i suoi monumentali luoghi santi: miracolosamente (nonostante tutto!) giunti fino a noi, uomini del Terzo Millennio, pi� che mai bisognosi di un cenno divino, di credere e di essere salvati. La Citt� Santa, soprattutto, � questo.