Citazione spirituale

Operazione Gramsci

-

Alla conquista degli intellettuali nell'Italia del dopoguerra

 
di

Chiarotto Francesca


Copertina di 'Operazione Gramsci'
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EAN 9788861595125

Esaurito
Descrizione
Tipo Libro Titolo Operazione Gramsci - Alla conquista degli intellettuali nell'Italia del dopoguerra Autore Editore Mondadori Bruno EAN 9788861595125 Pagine 233 Data 2011 Collana Sintesi
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il 25 maggio 2011 alle 15:20 ha scritto:

Il saggio di Chiarotto, da cui si evince innanzitutto un corposo lavoro d�archivio, mira a ricostruire la fortuna di Antonio Gramsci nella cultura italiana. Si tratta di un libro scorrevole, non esclusivamente dedicato agli addetti ai lavori, gramsciologi e/o gramsciani.
Le Lettere dal carcere, pubblicate nel 1947, e vincitrici in quello stesso anno del prestigioso Premio letterario Viareggio, rappresentano il momento essenziale della scoperta della figura di Antonio Gramsci per l�intellettualit� italiana. La ricezione fu, nel complesso, straordinariamente favorevole e consent� la conoscenza dell�uomo Gramsci, la cui statura morale tutti, a prescindere dalle personali posizioni ideologiche, furono costretti a riconoscere. A questa prima conoscenza segu�, dall�anno successivo, con la pubblicazione del primo dei volumi dell�edizione tematica dei Quaderni del carcere (che si succederanno regolarmente fino al 1951), quella pi� complessa ma al contempo pi� duratura del pensatore, che si caratterizza per la sua originalit� e indipendenza.
L��Operazione Gramsci� del titolo, fa riferimento alla strategia di Palmiro Togliatti, segretario del pci, che si serv� dell�eredit� culturale e politica del Sardo (gi� suo compagno di studi e di lotte), per costruire un�immagine del Partito comunista italiano nazionale e democratico: sufficientemente distante dall�urss � bench� legato ad essa � ed affidabile dal punto di vista delle democrazie occidentali. Fu un modo per dialogare con l�intera intellettualit� italiana democratica, non solo comunista. E fu un modo per dialogare con il popolo, anche attraverso una impressionante rete di strutture: Case del popolo, biblioteche popolari, organizzazioni di massa: sempre nel nome di Gramsci, che divenne una vera e propria icona di riferimento.
Dopo una crescente fortuna, negli anni Ottanta, in linea con le congiunture politiche nazionali e internazionali, il nome di Gramsci scomparve quasi dal dibattito pubblico italiano, per rientrarvi, lentamente, a partire dalla scoperta che intanto di lui si era fatto fuori dei nostri confini, come spiega il saggio introduttivo di Angelo d�Orsi. La �fortuna� di Gramsci, alla lunga, fin� per prescindere dalle concrete situazioni politiche, per diventerare quella che merita un grande �classico� del pensiero.