Il patrizio Belisario che Giustiniano aveva posto a capo delle spedizioni militari, avendo vinto mentre combatteva in Africa la citt� di Cartagine, acconsent� che i soldati conducessero come prigioniera la bella e illustre vergine Giulia. Essa, portata alla fine in Corsica, termin� i suoi giorni con il martirio. Il suo venerabile corpo riposa in questa citt� per il saggio intervento della nobile regina Ansa, moglie di Desiderio, serenissimo re dei Longobardi, come pi� ampiamente narrer� nei capitoli seguenti. Ansa dunque, la pi� eccellente delle matrone, a lode e gloria di Dio Onnipotente e della santissima Maria Vergine e Madre e a onore della beata Giulia, preziosa martire e vergine, costru� una basilica fuori della cerchia di mura della citt� di Brescia, quando dalla venuta del Salvatore erano passati DCCLIII anni. L� costru� anche un monastero; lo decor� magnificamente con molti ornamenti, lo arricch� di molti possedimenti non solo in territorio bresciano, ma anche cremonese e in molti altri luoghi; offr� inoltre a quel monastero venerabile diversi doni e vi pose come prima badessa Anselperga, figlia sua e di Desiderio, e con lei molte figlie di nobili cittadini furono raccolte sotto la Regola di san Benedetto; Ansa stabil� che il medesimo monastero fosse di pertinenza del sommo pontefice, senza alcuna autorit� intermedia, e la stessa Santa Sede per mezzo di privilegi espresse la sua conferma. Nella medesima basilica Ansa fece seppellire molti corpi di santi. Vi pose il corpo della santa vergine e martire cartaginese Giulia, portato dalla Corsica, e volle che quel tempio fosse dedicato al suo nome per degna memoria. Vi colloc� anche i piccoli corpi di due santi Innocenti, alcune membra di san Biagio, come il braccio, e insigni reliquie di molti santi. Oltre a questi la illustrissima signora pose nella basilica il corpo di santa Sofia e quello di tre sue figlie, Elpis, Agape e Soteria, il corpo di sant'Ippolito, di sant'Epimeneo e anche le membra di san Giustiniano.