Citazione spirituale

Diventare se stessi

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Prepararsi al Natale

 
di

Petrocchi Giuseppe


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EAN 9788831165082

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Descrizione
Tipo Libro Titolo Diventare se stessi - Prepararsi al Natale Autore Editore Citt� Nuova EAN 9788831165082 Pagine 88 Data ottobre 2011 Peso 95 grammi Altezza 18,2 cm Larghezza 11,3 cm Collana Formazione Cristiana e Liturgia. Sezione Orientamenti
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il 24 ottobre 2011 alle 22:41 ha scritto:

E� una guida pratica e spirituale per prepararsi al Natale. L�originalit� di questo sussidio, scritto da Giuseppe Petrocchi, Vescovo, consiste nel collegare la vita dell�uomo a quella di Ges�. E� un autentico inno alla vita, �a quella vita che ci � stata donata e che molte volte gettiamo alle ortiche�. Quella vita che per essere vissuta in pienezza ha bisogno di Dio. Vivere il Natale � mettersi in cammino verso il �centro di se stessi� per capirsi e accogliersi, quindi per capire ed accogliere gli altri. Queste pagine serviranno non solo a rinascere a noi stessi, ma ad abitare noi stessi per �diventare se stessi�.

il 19 dicembre 2021 alle 15:41 ha scritto:

Molto interessante questo libretto che riprende alcune lettere e riflessioni che l'allora vescovo di Latina. oggi arcivescovo de L'Aquila, ha scritto al suo popolo nel corso degli anni. Sono riuscito a conoscere il cardinale Petrocchi Ad Ascoli Piceno, sua citt� natale quando non era ancora vescovo e sono rimasto molto colpito, e a distanza di tempo ancora ricordo quel giorno.
Le riflessioni contengono diverse citazioni dei Padri e del Magistero della Chiesa ed anche di alcuni santi esemplari. La prima riflessione, scritta nel 1998, sembra molto attuale, soprattutto quando scrive delle varie problematiche presenti nella societ�, che non sono poi cos� diverse da quelle odierne. Il cardinale prende in considerazione ogni categoria a rischio cio�: i lavoratori che stanno per perdere il proprio posto, gli anziani che faticano ad arrivare a fine mese, i malati e le persone fragili e sostiene che il Figlio di Dio si fa "prossimo" di ogni uomo, condivide le sofferenze e si carica del negativo che percorre la nostra vita. Per essere credenti � necessario essere anche credibili. Solo testimoniando una carit� a "tutto campo" potremo anche noi, andare senza indugio e testimoniare Cristo Risorto.
Molto toccante � la riflessione del 2001 dopo le sciagure accadute qualche mese prima di Natale che hanno sconvolto il mondo intero. L'autore scrive: "aspettavamo, varcando la soglia del terzo millennio, un'epoca di pace ed abbiamo sognato una terra abitata da nazioni riconciliate nell'amore, ma cos� non � stato". Il sangue di tanti innocenti, purtroppo, continua a scorrere ancora oggi.
La lettera del 2004 � semplicemente meravigliosa. Il cardinale Petrocchi prende spunto dall'egoismo, come radice profonda della nostra infelicit�, e ci dice che ci sono tre parole importanti che se messe in pratica hanno la forza di far fiorire anche il deserto. Le tre parole sono: grazie, scusa e ti voglio bene. Sembrano le parole che ha utilizzato Papa Francesco e che spesso vengono ripetute.
Molto carina � la lettera del 2007 in cui l'autore afferma una cosa che pu� sembrare scontata, ma in realt� non lo � affatto. Egli sostiene che per vincere il male non basta avere una buona intenzione, ma occorre fare bene il bene; perch� il bene fatto male genera il male.
Dalla lettura di questo libretto mi sono posto una domanda che mi ha accompagnato in questo avvento 2021: in che modo "fare posto" al Signore che, oggi come allora, chiede accoglienza nelle nostre case? Non possiamo accontentarci di una risposta generica. Dobbiamo invece, tradurre in modalit� concreta l'apertura della mente e del cuore all'arrivo dell'Emmanuele, il Dio-con-noi. Il Natale ci annuncia che agli occhi di Dio noi siamo infinitamente importanti.