Dio non esiste!
-Gli argomenti del nuovo ateismo
(Attualit� e storia)EAN 9788821568671
Uno spettro si aggira per l’Europa e per tutto l’Occidente cristiano: l’ateismo aggressivo, «scientifico», altezzoso che a uso, consumo e abuso proprio strumentalizza in modo intellettualmente scorretto le scienze naturali per propagandare ai quattro venti che Dio non è nient’altro che una sciocca illusione. L’alfiere riconosciuto di tale nuovo ateismo è un biologo evoluzionista, docente all’Università di Oxford, Richard Dawkins. Il vol., con chiarezza espositiva e una conoscenza della materia trattata notevole, illustra le argomentazioni di questo nuovo attacco ateo alla tradizione giudaico-cristiana dimostrando che esso poggia le sue fondamenta su supposizioni, congetture, pregiudizi non vivendo né di un’esperienza reale né tanto meno di argomenti persuasivi.
Tratto dalla Rivista Il Regno 2010 n. 22
(http://www.ilregno.it)
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Paolo il 14 novembre 2010 alle 13:13 ha scritto:
Finalmente, l'autore risponde confutando le teorie atee vecchie ed erronee oramai diffuse senza spirito critico anche trapersonedi cultura. Finalmente si pu� dire ad alta voce che Dio esiste e che sbaglia chi pensa da ateo e diffonde l'ateismo.E'arrivatoil momento che i cristiani rendano ragone della speranza che � in loro, vivendo in una societ� scristianizzata anche per passare sopra alla gustizia e alla verit�.
Giovanni Basile il 13 settembre 2018 alle 20:31 ha scritto:
L'autore prova a rispondere colpo su colpo al pensiero - spesso inspiegabilmente aggressivo - ateo. In alcuni punti le contro-argomentazioni di Lohfink emergono convincenti ed inoppugnabili.
In altri mi pare che esprima per� opinioni un po' deboli.
Dobbiamo capire che la Fede rimane pur sempre un Mistero impossibile da spiegare attingendo alla razionalit�.
Per credere bisogna comunque sforzarsi, anche attraverso la lettura. Questo libro pu�, infatti, aiutarci a crescere nel nostro percorso spirituale.
Umberto Masperi il 4 marzo 2024 alle 18:29 ha scritto:
Il titolo,in italiano,pu� trarre in inganno;quello originale sintetizza bene il contenuto (Quali argomenti ha il nuovo ateismo? Una disanima critica). NB :Sottolineo il �critica�. Un libro che merita di essere preso in considerazione. Il problema dell�ateismo oggi, rispetto ad anni passati, ha minor risonanza e vivacit� tra intellettuali di diverso orientamento. Segno che c�� una certa distrazione dovuta ad altri interessi che la societ� iper tecnologica ripropone quotidianamente oppure che c�� un livello critico pi� affinato in chi si pone di fronte a tale problema? Nella seconda met� del secolo scorso i dibattiti erano pi� intensi e diffusi ,soprattutto a livello filosofico ( ricordo un ottimo volume �Ateismo sfida ai cristiani� edito da Vita e pensiero 1969,non pi� in commercio, con riferimenti puntuali ,molto approfonditi, sui diversi orientamenti filosofici). Questo libro di Lohfink ,fine teologo e biblista ( ne abbiamo esempi anche in questa opera) ci stimola a non trascurare ancora il fenomeno ateismo che oggi ha caratteristiche e sfumature peculiari nella nostra societ�. Cito :1) dalla PREMESSA: Le condizioni epocali in cui i cristiani si trovano in Europa cambiano rapidamente. La Chiesa che una volta si identificava con il popolo ha gi� da tempo perso il proprio vigore. Il cristianesimo � quindi diventato quasi irrilevante per gran parte della societ�? 2) dalla INTRODUZIONE: Alcuni scienziati ...scrivono libri contro il cristianesimo che entrano rapidamente nelle classifiche dei bestseller. Ne diventano poi squillanti portavoce anche in televisione... rivendicano il primato interpretativo sulla totalit� della realt�. La industria della cultura mette avidamente le mani sui loro argomenti. ( aggiungo: Italia compresa
* Il libro si scandisce su otto argomenti che certi atei portano per sostenere la loro posizione.
** La ultima parte �: SGUARDO PROSPETTICO. Ha ragione chi vede di pi�?
*** Il VEDERE!!!, viene da chiedersi :cosa vedi tu uomo del terzo millennio attorno a te ma ,prima ancora ,dentro di t�. Ripercorriamo quel riferimento di duemila anni fa: sono i Vangeli quando ci mostrano Ges� che ridona la vista ai ciechi (Mc.10,51 Allora Ges� gli disse: �Che vuoi che io ti faccia?�. E il cieco a lui: �Rabbun�, che io riabbia la vista!�. E Ges� gli disse: �Va', la tua fede ti ha salvato�. E subito riacquist� la vista e prese a seguirlo per la strada.) Continuando sul libro. PS: Si potrebbe evidenziare la opportunit� di qualche ulteriore chiarimento da introdurre, come, a proposito di Feuerbach, il condizionamento che questi sub� di un aspetto del pensiero filosofico di Hegel;o per il terzo argomento su evoluzionismo, il chiarire il significato e la portata del concetto di creazione; come pure ,per il principio del bene nell uomo, occorre partire dalla sua peculiarit�, rispetto ai viventi animali, che � la ragione e la presenza della autocoscienza, ecc,ecc.. Aggiungo ANCHE di non essere pienamente in accordo sulla impostazione apologetica delle ultime pagine; avverto esigenza di affrontare la magna quaestio del senso della esistenza(della realt�, della vita) che � condizionato da come si vive, dalla civilt� che l�uomo crea,dagli scopi delle sue scelte quotidiane,dagli esempi che si ha di fronte gi� dai primi anni ,quando si viene al mondo.dalla educazione (cf.p.141: E chi chiude ai propri figli il mondo della fede che li indottrina. Poich� li indottrina a non credere. Non li educa in alcun modo alla apertura al mondo, ma sottrae loro la ampiezza e la libert� della fede... la fede la si pu� soltanto mostrare con la vita.) FORSE ( personale mia posizione) pi� che su ateismo oggi ci si dovrebbe interrogare su dove si sta andando , dove porta il cammino dell �uomo dioggi, come lo fu in tutti i tempi che abbiamo alle spalle.
**** IN CONCLUSIONE . Scrive il NOSTRO,pag.163 ... anche gli atei credono (...)anche ateismo � una forma di credo,un ritenere saldamente vero che Dio non esiste.
��� CREDERE(in)DIO oppure CREDERE (in)NON DIO? Propongo quanto scrisse un grande filosofo dell Ottocento, Fichte, ovviamente a proposito della filosofia che si sostiene, ma che penso valga anche sul nostro tema (che metto tra parentesi per chiarezza):LA FILOSOFIA (il credo) CHE UNO HA dipende dal tipo di uomo che si � ( Il tipo di filosofia che si sceglie dipende dal tipo di uomo che si �/da quale tipo di uomo si vuole diventare) Prosegue questo filosofo con essa non � un inutile suppellettile che si pu� lasciare o prendere a piacere ma � animato dallo spirito dello uomo che laha:
bisogna essere nati tali,essere stati educati tali e tali educarsi.
NB. Manca per� quanto io da credente avverto :la FEDE � un dono,dono di Dio,non un mio prodotto,dono trascendente da Dio trascendente,la perla evangelica che � la pi� preziosa di ogni nostra conquista. Un rinnovato credo ut intelligam , quando ci viene da dire: non ci capisco pi� nulla, davanti a certe follie umane.