Citazione di spiritualità del giorno
... nell'abbraccio benedetto e benedicente i due amanti si sentono tra le braccia di Dio. E' in quel momento che i due, entrambi figli del Padre, sono cullati dalle sue braccia.
Citazioni spirituali dei giorni passati
venerd� 29 marzo 2013
E' duro leggere nei santi Vangeli la domanda di Pilato: "Chi volete che vi liberi, Barabba o Ges� chiamato il Cristo?". Pi� penosa ancora � la risposta: "Barabba!". Ma ben pi� terribile � il dover ammettere che - tante volte! - nell'allontanarmi dal cammino, anch'io ho detto: "Barabba!"; ed ho aggiunto: "Cristo?...Crucifige eum! Crocifiggilo!".

- Josemaria Escriv� de Balaguer -
gioved� 28 marzo 2013
Basta perdonare perch� l'anima sia allegra, come se un nodo che nessuno sforzo riusciva a disfare si fosse sciolto.

- Andrej Sinjavskij -
mercoled� 27 marzo 2013
Chi comincia ad amare, deve essere pronto a soffrire.

marted� 26 marzo 2013
La Chiesa � la comunit� vivente del vivente Ges� Cristo risorto.

- Karl Barth -
luned� 25 marzo 2013
Dobbiamo imparare a riconoscere tutte le grazie che Dio ci fa, ma non dobbiamo pensare di averle meritate.

- Louis Lavelle -
domenica 24 marzo 2013
Non � possibile che lo spirito che pensa non sia stato pensato, che il cuore che ama non sia stato amato.

- Fran�ois Mauriac -
sabato 23 marzo 2013
�Domandiamo che il nome di Dio sia santificato in noi dalla nostra vita. Infatti, se viviamo con rettitudine, il nome di Dio � benedetto; ma se viviamo nella disonest�, il nome di Dio � bestemmiato, secondo quanto dice l�apostolo: �Il nome di Dio � bestemmiato per causa vostra tra i pagani� (Rm 2,24). Noi, dunque, preghiamo per meritare di essere santi come � santo il nome del nostro Dio�.

venerd� 22 marzo 2013
Colui che non � capace di provare n� stupore n� sorpresa � per cos� dire morto: i suoi occhi sono spenti.

- Albert Einstein -
gioved� 21 marzo 2013
Cristo � il viaggio di Dio verso l�uomo: Cristo � Dio fatto uomo, fatto visibile.

- Anonimo -
mercoled� 20 marzo 2013
In passato, prima della venuta divina del Salvatore, anche i santi avevano paura della morte, e tutti pingevano i morenti come se fossero destinati alla corruzione. Ma dopo che il Salvatore ha risuscitato il proprio corpo, la morte non spaventa pi�, tutti coloro che credono nel Cristo non la temono, e preferiscono morire che rinnegare la propria fede. Sanno che, morendo, non periscono, ma vivono, e che la risurrezione li render� immortali.

- Sant' Atanasio Trattato sull�Incarnazione del Verbo, 27 -