Citazione di spiritualità del giorno
... nell'abbraccio benedetto e benedicente i due amanti si sentono tra le braccia di Dio. E' in quel momento che i due, entrambi figli del Padre, sono cullati dalle sue braccia.
Citazioni spirituali dei giorni passati
gioved� 14 novembre 2013
Tratta da "Il cuore dei giorni", ottobre 2013, Paoline Edizioni
� questa la nostra prima difficolt� nei rapporti umani: accettare che l'opinione contraria alla nostra possa contenere tanta verit� quanto le nostre certezze. Cos�, prima di emettere un giudizio o un parere netto, ci guadagneremmo a fare dei contraddittori interiori. Sarebbe un salutare esercizio di discernimento.

- Fran�ois Garagnon -
mercoled� 13 novembre 2013
Tratta da "Vangelo quotidiano 2014", ottobre 2013, San Paolo Edizioni
Se il digiuno � penitenza, come possono fare penitenza gli invitati ad una festa di nozze! Lo sposo � con noi, amici, sia la festa a dominare la nostra fede, non una visione piccina e approssimativa della fede. Togliamo dai nostri volti le espressioni compite e macerate per lasciare spazio al sorriso che nasce dall'incontro con lo sposo, e lasciamo che lo Spirito faccia nuove tutte le cose!

- Paolo Curtaz -
marted� 12 novembre 2013
Tratta da "Vangelo quotidiano 2014", ottobre 2013, San Paolo Edizioni
L'amore diventa grande quando supera l'emozione, quando costa, quando diventa sacrificio, cio� rende sacro ci� che ama. Ges� ci ha amato mentre era appeso in croce. Ci ha amato quando i suoi discepoli, tutti, lo avevano abbandonato. Ci ha amato senza condizioni, sperando che il suo amore convertisse i nostri cuori.

- Paolo Curtaz -
luned� 11 novembre 2013
Le far� una confidenza molto intima: il mio sogno � essere �lode della sua gloria�; ho letto questa espressione in san Paolo e il mio Sposo mi ha fatto capire che questa era la mia vocazione fin dall�esilio aspettando di andare a cantare il �Sanctus� eterno nella citt� dei beati. Ma ci� richiese una grande fedelt� perch�, per essere lode di gloria, bisogna essere morta a tutto ci� che non � lui, per vibrare solo sotto il suo tocco.

domenica 10 novembre 2013
Con l�incarnazione del Figlio di Dio, come scrive S. Kierkegaard, le due sfere, prima antitetiche, di Dio e dell�uomo sono entrate in collisione. Ma non per uno scontro o una esplosione, bens� per un abbraccio. Siamo invitati perci� a cercare Dio non in orizzonti nebulosi, ma nella quotidianit� della storia e nel volto dei fratelli in cui Cristo si fa presente.

sabato 9 novembre 2013
Tratta da "Vangelo quotidiano 2014", ottobre 2013, San Paolo Edizioni
Ges� ha vissuto il Vangelo sul serio. Lui per primo ci ha dimostrato che la sua non � stata una boutade da predicatore esaltato, da guru fuori di giri. Ges� per primo ha perdonato i suoi assassini, augurato e operato il bene verso chiunque, senza porre limiti o condizioni.

- Paolo Curtaz -
venerd� 8 novembre 2013
L�amore cristiano � quanto mai esigente poich� sgorga dall�amore totale di Cristo per noi: quell�amore che ci reclama, ci accoglie, ci abbraccia, ci sostiene, sino a tormentarci, poich� costringe ciascuno a non vivere pi� per se stesso, chiuso nel proprio egoismo, ma per �Colui che � morto e risorto per noi� (cfr 2Cor 5,15). L�amore di Cristo ci fa essere in Lui quella creatura nuova (cfr 2Cor 5,17) che entra a far parte del suo Corpo mistico che � la Chiesa.

gioved� 7 novembre 2013
l Padre ha detto una sola parola: suo Figlio. E la dice sempre, in un eterno silenzio. E� nel silenzio che l�uomo la deve ascoltare� La cosa pi� necessaria per avanzare nelle vie di Dio � far tacere il proprio desiderio e la propria lingua di fronte alla grandezza di Dio, che preferisce a tutte le parole il silenzio dell�amore.

mercoled� 6 novembre 2013
Tratta da "La Bibbia in un frammento", ottobre 2013, Mondadori
Eppure non siamo totalmente soli davanti alle decisioni fondamentali dell'esistenza. C'�, infatti, la grazia di un Dio che non abbandona la sua creatura, pur esigendo da lei un'adesione libera e non costretta. � per questo che nel Vangelo di Giovanni si legge quella celebre frase: �La verit� vi far� liberi� (8,32)

- Gianfranco Ravasi -
marted� 5 novembre 2013
Il pericolo sta in noi e non nei nostri nemici. I nostri nemici possono soltanto farci riportare vittorie. Tornare al Vangelo � il rimedio: � ci� di cui tutti abbiamo bisogno.
