Citazione spirituale

Citazione di spiritualità del giorno

Se l'amore � da Dio, e l'amore di Dio non pu� che essere eterno, quello che l'uomo percepisce e vive non pu� che richiamarsi a quell'eternit�.

Alberto Trevellin

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Citazioni di Gianfranco Ravasi

sabato 2 novembre 2013

Tratta da "La Bibbia in un frammento", ottobre 2013, Mondadori


Una vera amicizia e un amore autentico non ti fanno pi� dire "Io" ma "Noi", perch� sentimenti e vita si intrecciano in una comunione di affetti, di pensieri, di scelte, di ideali. Ed � per questo che quando l'altro muore, tu senti "una grande pena", come afferma Davide, perch� � stata amputata una parte di te stesso.

-  Gianfranco Ravasi -

luned� 21 ottobre 2013

Tratta da "Vivere nell'amore vol.6", ottobre 2013, San Paolo Edizioni


L'amicizia � un gradino della scala dell'amore per Dio; nel viso dell'amico si riflette il volto di Cristo. � ci� che gi� San Pier Damiani (1007-1072), celebrato autore di testi teologici, affermava scrivendo a un amico: �Portando gli occhi sul tuo viso, a te che mi sei caro, io elevo il mio sguardo a colui che io desidero di raggiungere unito a te�.

-  Gianfranco Ravasi -

venerd� 18 ottobre 2013

Tratta da "Le parole e i giorni. Nuovo breviario laico", aprile 2010, Mondadori


La bellezza della vita � proprio nel saper vivere contemporaneamente come se tutto fosse donato e guidato dall'alto e come se tutto dipendesse da noi, in un dosaggio che non � certo paritetico ma che necessita di entrambe le componenti.

-  Gianfranco Ravasi -

mercoled� 16 ottobre 2013

Tratta da "Le parole e i giorni. Nuovo breviario laico", aprile 2010, Mondadori


Tutti ci crediamo intelligenti e quindi facciamo fatica a riconoscere di aver preso abbagli, di essere incappati in cantonate solenni, di aver commesso spropositi. Spesso chi � pi� intelligente fa errori ancor pi� clamorosi. Ecco, allora, la prima lezione: l'intelligenza non ci salva dagli sbagli e quindi bisogna sempre alimentare la nostra riserva - di solito molto piccola - di umilt�.

-  Gianfranco Ravasi -

marted� 15 ottobre 2013

Tratta da "Le parole e i giorni. Nuovo breviario laico", aprile 2010, Mondadori


Certo, sia la rondine sia la piuma si librano nell'aria, ma la differenza � netta: la rondine sceglie la traiettoria, naviga contro il vento opponendogli il suo petto carenato; la piuma, invece, � sospinta da ogni corrente d'aria, � succube a ogni soffio. Una domanda s'impone: e noi come siamo? Siamo rondini libere e sicure o piume agitate da ogni brezza e variabilit�?

-  Gianfranco Ravasi -

mercoled� 18 settembre 2013

Tratta da "Che cos'� l'uomo?", maggio 2012, San Paolo Edizioni


Il credente autentico sa di non essere solo quando entra nel territorio oscuro della paura, ma di avere accanto a s� una presenza trascendente.

-  Gianfranco Ravasi -

luned� 12 agosto 2013


La Bibbia � la celebrazione della maturit� umana e spirituale, dell�intelligenza critica, della formazione globale e non solo teologica dell�uomo. Non � lecito ricorrere ad attenuanti o a motivazioni pietistiche per ostacolare il progresso autentico della cultura, della scienza, del pensiero e della teologia, perch� � l�uomo intero, con lo splendore delle sue doti, che deve giungere a Dio, decidendo il suo destino con libert� e sapienza.

-  Gianfranco Ravasi -

mercoled� 24 luglio 2013


Il movimento pasquale di Dio nei confronti dell�uomo si ha con il dono della grazia battesimale: dal sepolcro di pietra risorge il Cristo glorioso, dal sepolcro d�acqua rinasce l�uomo nuovo (cf Rm 6).

-  Gianfranco Ravasi -

marted� 16 luglio 2013


La gioia della ricerca e la gioia che emana dalla fede dovrebbero essere i continui connotati del credente che pure attraversa l�oscurit� delle notti senza stelle e delle prove senza luce.

-  Gianfranco Ravasi -

marted� 28 maggio 2013


Siamo invitati a superare il semplicismo, il fanatismo settario, l�integralismo, l�autocompiacimento farisaico, la superficialit�. Siamo invitati a essere aperti, umili, tolleranti, discreti, dolci come il Dio della brezza. La tempesta, la violenza bruta non � Dio, anzi, come insegna il Vangelo (Mt 14,22-23), � il male che Cristo piega come se fosse una forza demoniaca.

-  Gianfranco Ravasi -